AUTORI
Massimo Marino, Matteo Brighenti
04.10.2018

Contemporanea 2018 / Danzare al tempo del crollo

Corpi (Matteo Brighenti)   Un corpo ha tutti gli altri corpi dentro di sé. Tutte le forme, le posture, le direzioni. Oggi, ieri, domani. È il primo e l’ultimo passo, il riverbero iniziale e finale della nostra presenza nel mondo. Dobbiamo imparare ad ascoltarlo per capire se, ora come ora, ci stiamo innalzando, stiamo cadendo o rimbalzando tra verità e racconto, realtà e rappresentazione. Sono le stesse prospettive che ha l’uomo illustrato da Andrea De Santis, l’immagine della XVI edizione del festival promosso dal Teatro Metastasio di Prato (24-30 settembre, doppiozero ha partecipato nei giorni 28, 29 e 30), che ne ha inaugurato la stagione: è a mezz’aria, sopra campeggia la scritta Contemporanea 18 Festival – Le Arti della Scena, sotto si affaccia un rombo di cielo squarciato da...

27.04.2017

Tre pièce per il 25 aprile / Resistenza!

Trenta persone strette in due file di sedie in una grande mansarda intorno a un tavolo. Su di esso una zimarra di prete, una stola viola, un libricino, qualche foglio vergato con vecchia calligrafia.   Una basilica francescana bombardata due volte durante la guerra e ricostruita, nella navata centrale. Immagini astratte, terrose, baluginanti, suoni, sirene ricostruiscono l’emozione, l’orrore, del bombardamento, la guerra portata scientemente tra i civili per sgretolare il fronte interno. Una scena di colonne spezzate tra le quali si aggirano cinque persone che verrebbero definite disabili, per rievocare l’olocausto nazista dell’eugenetica. Lenz quei suoi interpreti li chiama invece attori sensibili.  Tre spettacoli, due a Bologna, uno a Parma, tre modi per rivivere la Resistenza...

22.05.2014

Identità Fabbrica Europa

La Storia è una garza per ferite che non si rimarginano. Tutti gli uomini hanno la testa fasciata nel III atto de Il Gabbiano del Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad, per la prima volta in Italia, alla Stazione Leopolda di Firenze, grazie al Festival Fabbrica Europa che quest’anno ha dedicato quattro spettacoli al Teatro dei Balcani. Kostja si è sparato: ha fatto fuoco sul suo talento incompiuto e le fiamme hanno toccato anche Sòrin, Trigòrin, Dorn e Medvèdenko. Se non è riuscito a uccidersi, li ha messi però con le spalle al muro del proprio ruolo. Fermi immobili, seduti in fila di fronte al pubblico, parlano solo per bocca delle loro voci registrate, della ragione di (ciò che è) stato, del precipitare degli eventi. Le...

17.10.2013

Il futuro passato di Contemporanea

Büchner mon amour. Il festival Contemporanea di Prato finisce nel nome dello scrittore tedesco al quale ritornano, periodicamente, tutte le inquietudini delle scene di ricerca. A differenza di altre rassegne di questo tipo, quella diretta a Prato da Edoardo Donatini per il Metastasio si confronta non solo con gli ultimi linguaggi, ma anche con la “tradizione del nuovo”.   Epilogo nel buio   Non è un caso che l’ultima opera presentata, a chiusura, sia Woyzeck o l’inizio del capogiro di Josef Nadj, del 1994 (il primo lavoro del coreografo che arrivò in Italia). Uno spettacolo senza parole, in cui i personaggi di Büchner si confondono e sovrappongono in un baraccone impastato nel fango, zombie o memorie kantoriane, echi di...