AUTORI
Roberto Lapia
04.10.2018

Philippe Lançon, Le lambeau / Violenza, metamorfosi e rigenerazione

Quando non ce l'aspettiamo, quanto tempo ci vuole per sentire la morte che arriva? Sono le undici e venticinque, forse le undici e ventotto, del 7 gennaio 2015: il tempo sparisce nel momento in cui cerchiamo di raccontarlo, nell'inutile tentativo di ricostruirne ogni secondo. Philippe Lançon si alza, infila il suo cappotto; deve andare alla sede di Libération per scrivere un pezzo su La dodicesima notte, la pièce shakespeariana vista la sera prima in un teatro di Ivry, nella periferia parigina. La sala nella quale si è appena tenuta la riunione di redazione è piccolissima, come l'edificio che la ospita, come la via nella quale è situato l'edificio. Le parole sembrano correre come cani affamati da una bocca all'altra, nel migliore dei casi trovano una preda, nel peggiore si perdono tra un...

04.07.2018

Intanto il gatto di Schrödinger è morto / Pierre Bayard, Il existe d’autres mondes

«Biforcazione: separazione, nella Storia o in una vita individuale, tra più percorsi possibili. A ogni biforcazione nascono universi differenti» (Il existe d’autres mondes, Minuit, 2014, p. 153). Potremmo affermare che la biforcazione intrapresa da Pierre Bayard, quella della finzione teorica, dà vita a un universo alternativo che tenta di infrangere quella linea di demarcazione che da sempre separa la teoria dalla finzione. Questo modello ibrido ricompone la frattura tra due istanze in apparenza dicotomiche, mettendo a punto un mélange inestricabile che nasce nel momento in cui il narratore impone un’enunciazione in prima persona. Bayard, professore di letteratura francese all’Università di Parigi VIII e psicanalista, considera tale approccio fondamentale per rimettere il soggetto al...

21.04.2018

Letto in un’altra lingua / Philippe Sollers, Femmes

Che cos’è un refrattario? Soltanto le autorità ne conoscerebbero l’esatta definizione secondo lo scrittore e logico russo Aleksandr Zinov’ev, che tentava di darne comunque una personale interpretazione: «Un refrattario è un ibanese che ha la sfacciataggine di esprimere pubblicamente un’opinione non conforme a quella delle autorità, a quella cioè di tutto il popolo ibanese, giacché le autorità non fanno che esprimere i pensieri e le aspettative del popolo ibanese». Va detto però che di refrattari ne esistono pochi, ed essi vengono continuamente stigmatizzati dal popolo; tuttavia ne compaiono sempre, e non si capisce da dove saltino fuori. Se ne vanno sbraitando per l’intero paese, denunciando le menzogne del potere costituito. «Così accade anche a me» dichiarava Zinov’ev in Appunti di un...