AUTORI
Alessandro Gandini
30.01.2016

Freelance

Da dove viene la parola freelance e che categoria di persone caratterizzava in passato? Dove nasce l’ingannevole aura romantica e un po’ eroica che sembra contraddistinguere oggi i forzati della partita IVA? Alessandro Gandini ne ricostruisce in modo brillante e sociologicamente aggiornatissimo la storia e ne analizza le caratteristiche e prospettive oggi, al tempo della rete.   Freelance, di Alessandro Gandini, è un libro che prova a interpretare e contestualizzare il fenomeno delle partite Iva e del lavoro indipendente, attraverso un percorso che destruttura il termine “freelance” a partire dalla sua origine etimologica e si confronta con alcuni degli aspetti che caratterizzano la condizione professionale di questi lavoratori, e più in...

27.11.2015

Cos'è il lavoro nell'Ubercapitalismo?

In un articolo apparso a fine ottobre sul magazine online “Medium”, Robin Chase, fondatrice di Zipcar (un noto servizio di car sharing collaborativo angloamericano), racconta come il tempo medio di vita di un'impresa dal 1960 a oggi sia radicalmente calato: dai 61 anni, in media, degli anni Sessanta, ai 15 di oggi. Chase sostiene che questo sia un indicatore, fra i tanti, del processo di cambiamento socio-economico in atto. Innovate or die, questo è il mantra. Qui, l'industrializzazione e l'automazione basate su un'idea centralizzata del lavoro (gerarchica e top-down) oggi lasciano spazio (meglio, cedono il passo) a un'idea di organizzazione del lavoro centralizzata, distribuita e non gerarchica che Chase sintetizza nella definizione Peers Inc....

17.02.2015

Being freelance. L'infinita valutazione

La scorsa settimana Tiziano Bonini, in un bellissimo articolo su queste pagine, ha immaginato un futuro nel quale il lavoro dei freelance sarà oggetto di valutazione proprio come un titolo di stato, sottolineando che il valore dei lavori comunemente detti “creativi” oggi è dato non da ciò che il creativo produce, ma dalla reputazione attorno ad esso. Che certamente ha, almeno in parte, a che fare con ciò che si produce – ma molto di più ha a che vedere con i processi di generazione di un capitale simbolico personale, che diviene fonte di fiducia. Quando ho iniziato ad approcciarmi al lavoro freelance come oggetto diretto del mio lavoro di ricerca, con l’idea di osservare in che modo la reputazione fosse centrale nelle dinamiche di...

01.09.2014

Daft Punk, un anno dopo

Le star dello spettacolo rappresentano uno degli aspetti più interessanti e più studiati nella storia e nella sociologia della cultura. Si pensi ai Beatles e alla Beatlemania, o alla figura di Madonna, e ai fenomeni sociali e culturali a questi legati. Oggi, in un mondo sempre più digitale, la dimensione della celebrità vive un nuovo cambiamento, in seguito alle dinamiche – affettive, sociali, culturali – innescate dalla diffusione dei social media.   La dimensione digitale della società contemporanea ha ridotto la distanza tra il grande pubblico e le star della musica, del cinema e dell’industria dello spettacolo, ridefinendo i confini della celebrità stessa. Su Facebook, Twitter o Instagram, i fan possono sempre pi...

21.02.2014

Che lavoro fanno le startup

La diffusione delle startup e dei progetti di innovazione sociale, unita alla narrativa entusiasta che ne accompagna la crescita, ha determinato l’emergere di un discorso che si articola nei tratti di uno “scarto generazionale” fra un vecchio modo di lavorare, fatto di posto fisso e orari prestabiliti, e un nuovo modo di lavorare, che “imprenditorializza” il lavoratore inducendolo ad essere più indipendente e autonomo. Ma come è fatto questo “nuovo” lavoro? Che tratti ha? Che logiche vivono al suo interno?   “Il lavoro non si cerca, si crea”: questo è quel che si sente dire ormai molto spesso, da più parti. E in parte è senz’altro vero, vista la crisi delle istituzioni tradizionali e del...

27.01.2014

Riflessioni su #coglioneNO

Quella dei creativi è una realtà che conosco piuttosto bene, avendo scritto su questi temi una tesi di dottorato nel corso della quale ho intervistato un grande numero di professionisti che con quelle logiche convivono ogni giorno. Di più, il mio focus specifico è stato sui freelance, una categoria particolare che più di altre risente di certe storture, come questa campagna evidenzia.   Ci sono alcune cose che mi colpiscono di questa iniziativa e della scia mediatica che ha lasciato, soprattutto in Rete. A questo proposito ho letto molti articoli davvero deprimenti per il pressapochismo e la sufficienza con cui questi argomenti sono stati trattati. Per offrire la mia opinione, non voglio sovrappormi a quanto già scritto dagli amici de La...