AUTORI
Benedetta Tobagi
29.07.2011

Bartezzaghi e la sedia a sdraio

E’ mesi che aspettate questo momento e finalmente è arrivato: siete in vacanza. Avanzate attraverso la spiaggia verso l’ombrellone con calma determinazione e un lieve sorriso di compiacimento che aleggia sul volto. Asciugamano. Crema. Cappello. Infine vi allungate sulla vostra sedia a sdraio, determinati a rilassarvi. E invece. La quiete lungamente attesa è perturbata dagli schizzi di acqua e sabbia del figlio dei vicini. Maledetto. Una mosca fa la spola tra la vostra spalla destra e il polpaccio. L’irritazione monta, e i pensieri cominciano a girare ansiosamente a vuoto: credevate davvero di lasciarle a casa, le preoccupazioni? No, mannaggia, dovete assolutamente riuscire a distrarvi. Perché non fare un gioco? Allungate automaticamente la mano...