AUTORI
Daniele Gorret
30.11.2018

Il cancello / Francesco Scarabicchi. Versi in punta di voce

Chi ancora non conoscesse la poesia di Francesco Scarabicchi (anconetano, classe 1951), ha una nuova occasione per accostarsi alla sua opera con questa riedizione di Il cancello appena uscita per le Edizioni peQuod (con un saggio di Antonio Tricomi).  Due anni dopo la ripresa di un altro libro importante (Il prato bianco) pubblicato nel 1997 da L’Obliquo di Brescia e rieditato nel Gennaio 2017 nella “Bianca” Einaudi, Il cancello raccoglie liriche scelte da due precedenti raccolte del poeta: La porta murata (1982) e Il viale d’inverno (1989). Scoprirà, il nuovo lettore di Scarabicchi, un poeta lontanissimo da qualsiasi intonazione retorica e da qualunque volo declamatorio e invece devoto alla “piccola vita” di cose e luoghi e minimi ricordi. Questa attitudine (insieme lirica ed etica...

10.09.2018

Moderazione / Leggere il Corano, oggi e qui

Da lettore e ascoltatore (moderato lettore, moderato ascoltatore) di giornali, di radio e di tivù, ho avuto in questi anni, sempre più spesso, l’impressione che molti parlassero di Islam e di Corano senza aver letto molto al riguardo, anzi – ad essere sinceri – senza aver frequentato per nulla né quel testo né quella teologia né quella storia. E se la cosa poteva apparire “normale” per il comune cittadino (il vecchio “uomo della strada”) avvezzo a dir la sua su tutto senza aver faticato gli occhi su nulla, mi pareva cosa ben più grave che a mostrare lo stesso comportamento fossero riveriti giornalisti, noti politici, perfino potenti maîtres à penser della scena culturale nazionale. È stata questa sgradevole impressione, molto banalmente, a indurmi, da qualche anno, a tentare se non lo...

01.09.2018

Saint-Pierre-de-Clages / Il Villaggio del Libro ovvero un’idea ben fatta

Saint-Pierre-de-Clages: un nome lungo e ampolloso (troppo lungo e troppo ampolloso) per un villaggio svizzero di seicento anime, uno come tanti nel cantone francofono del Vallese. A metà strada tra le cittadine (ben più appariscenti) di Martigny e di Sion, ai piedi delle Alpi svizzere (come recitano i dépliant turistici), ammantato dagli immancabili vigneti svizzeri (ma cosa ne faranno mai di tanto vino, gli Svizzeri?), con una tipica popolazione contadina svizzera… Un piccolissimo centro, insomma, che non fa neppure Comune, non degno di nota particolare sulle guide della Confederazione, che il turista in cerca di sensazioni forti e di ricordi imperituri, potrebbe tranquillamente “saltare” sulla strada che conduce da una parte al Colle del Gran San Bernardo, dall’altra verso Zermatt o...

03.04.2018

Speciale Aqua / Turbata atque imperturbabilis

Acqua Sorella, Francesco su alla Verna Acqua Risorsa, i campi da irrigare Acqua da spremere, i pozzi sul deserto Acqua che è troppa, si vuole vendicare Acqua che manchi agli invadenti umani (Sette miliardi e non si fermeranno) Acqua lontana che non vedrò sgorgare Acqua vicina, ascolto il tuo fragore Acqua di tutti e Acqua di nessuno Acqua la Buona, Acqua da imitare…   Proposi un giorno a un sommelier del vino D’istituire un corso per sommeliers dell’Acqua Mi disse sì va bene idea fenomenale Ma attendo ancora d’esser convocato Nel mentre t’ho appreso in ogni gradazione Non c’è sorgente di cui si possa dire È uguale a quell’altra, stessi minerali Sempre diversa perché sei sempre uguale…   Acqua perenne e Acqua dell’istante Acqua che parli solo ai solitari Acqua silente ed Acqua...

06.11.2017

Storia di un'autonomia / Sopravviverà la Val d'Aosta fino al 2019?

C’era una volta (non moltissimo tempo fa, diciamo un secolo) una regione d’Italia collocata – per volere divino, certamente – agli estremi confini nordoccidentali del Regno. Con il più montuoso dei territori della penisola, con una popolazione abbastanza nettamente divisa fra piccola borghesia del fondovalle e contadini poveri delle valli laterali, con una minuscola capitale che ne riassumeva indole e storia. Valori di riferimento largamente condivisi: fede cattolica, fedeltà a Casa Savoia (di cui amava proclamarsi “figlia primogenita”), secolare tradizione francofona. Problema cruciale dell’epoca: una consistente emigrazione, verso i vicini paesi di lingua francese (Svizzera, Francia soprattutto) ma anche – più audacemente – verso le lontane Americhe. Nome ufficiale della regione: Valle...

12.08.2015

Ri-letture e neo-letture

Superata la soglia dei sessanta, non potendo più pensare il “mio” tempo come indeterminato, è giunta l’ora di dividerlo salomonicamente tra ri-letture e neo-letture, tra ansia di novità (che persiste) e bisogno di pagine consolidate, patrimonio – da anni – di orecchie, cuore e memoria. Sempre più mi accorgo che rilettura è in verità lettura al quadrato: leggere un libro che rimanda agli incontri già avvenuti con lo stesso testo più o meno distanti nel tempo (e alle condizioni mentali, fisiche, anagrafiche, categoriali di allora), con il risultato di leggere le proprie differenze inscritte – più o meno piacevolmente – nel Testo-Tempo.   Libri freschi o antichi, eviterò in...