AUTORI
Giuliano Scabia
01.11.2019

Albero stella di poeti rari / Quattro voli con il poeta Blake

 

02.10.2019

Addio Monti / Lucia è l’autoritratto di Manzoni giovinetta e fidanzata?

Lecco. 15 settembre 1991. Di pomeriggio saliamo sulla montagna per il sentiero sotto il Resegone. Boschi, radure. Un puledro da poco nato salta e corre su un prato verdissimo – gioca col suo corpo snodato, balla (è Dioniso, mi viene da dire). Con Luca Radaelli regista drammaturgo del Teatro Invito, Giorgio Galimberti attore drammaturgo e altri sto esplorando un percorso per raccontare camminando Teatro con bosco e animali. Tre anni fa, nel 1988, con Paolo Pierazzini regista abbiamo inventato questa “forma” – il teatro che racconta camminando. Oggi sto progettando un esperimento nuovo. Al centro ci sono il teatro (dove arriveremo a fine percorso) e casa Manzoni, il Caleotto. Siamo in alto. Laggiù c’è il lago – il ramo del lago di Como. Quando siamo sotto le rocce provo a mormorare il...

27.09.2019

Addii / Io sono tu che mi fai (salve Claudio Misculin)

Ieri notte Claudio è uscito di scena. Così Peppe Dell’Acqua mi comunica che Claudio Misculin è morto. Claudio Misculin. Che entrava in scena con un doppio salto mortale – volando. Claudio che ha fatto della sua complessa vita teatro, e teatro della sua vita. Uscito di scena. Epatite C. Cirrosi. Cancro.   Per il libro intitolato La luce di dentro (Titivillus, 2010) ho chiesto a Misculin di scrivere la sua vita. Lo scritto – più di 40 pagine intense, bizzarre, vere, piene di svolte e poesia, intitolato Io sono tu che mi fai – comincia così: “Io devo ringraziare tanta di quella gente… sì, devo proprio ringraziare molte, ma molte persone: amici, parenti, e poi colleghi e compagni soprattutto, tanti e tanti compagni per avermi ridotto in questo Stato. Malaugurato Stato malato di perenne...

02.05.2019

A Napoli / Dalla casa delle guarattelle al cratere del Vesuvio

Eccoci, burattinai, pupari, poeti in Vico Pazzariello dove Bruno Leone (con Salvatore Gatto è l’erede del Pulcinella burattino) – apre la Casa delle Guarattelle Nunzio Zampella, Nunzio, il mitico, umile ultimo burattinaio dei giardini di Napoli.  E dove andiamo, oggi 27 aprile? Sul Vesuvio andiamo, prima in pullman e poi camminando, nella folla di chi sale turista curioso, e si fanno salendo scene improvvise, con le marionette, con le guarattelle, con Tommaso Bianco che fa Pulcinella in figura (lui per tanti anni attore di Eduardo), e le guide del vulcano, le più antiche d’Italia, che ci raccontano del monte tremendo e incantato, e i fiori rossi, gialli, celesti, e anche noi raccontiamo.  Saliamo fra i boschi bruciati due anni fa, nel più meraviglioso dei paesaggi, col mare che...

18.04.2019

Se la terra brucia / Canto preoccupato del cavallo azzurro

Adolescente autistica ex anoressica che grida brucia la terra  Greta – e Malena sua madre cantante (ADHD) e Svante padre e Beata sorella (ADHD) che ben conoscete il dritto e il rovescio del male stare  vostro e nostro – sentite? c’è nuova gente in cammino che cerca prendersi cura e un cavallo azzurro che va,  che sa della mente il male chi ha e canta – ma preoccupato, impaurito anche per quanto un altro segnato nel corpo malato ha previsto, ha raccontato, di nome Stephen Hawking scienziato.

06.09.2018

Una macchina dei sogni / A Roncisvalle con Mimmo Cuticchio e Orlando paladino

Carissimi, poiché mi avete chiesto: ma cosa avete fatto a Roncisvalle, eccovi un sunto.   Alti, immensi, boscosi, pieni di d’acqua, gole profonde, pendii dolci, fiumi e torrenti spettacolosi sono i Pirenei. Là, appena dentro la Spagna, nel paese basco, a 1.000 metri d’altezza, c’è Roncisvalle. In basco si chiama Orreaga – che vuol dire, come Roncisvalle, la spinosa, la piena di brughi. A dicembre dell’anno passato ecco che vengono a trovarmi Mimmo Cuticchio ed Elisa sua sposa. Erano a Firenze per quello spettacolo con Virgilio Sieni. A pranzo (dal burattinaio Jellinek, alla Sinagoga) mi hanno esposto l’idea: un’azione in tre tempi, a Palermo La macchina dei sogni, a Roma dal papa per fargli Tancredi e Clorinda coi pupi, a Roncisvalle per fare il cunto là dove la leggenda dice essere...

04.07.2018

Progetto Jazzi / Cammina cammina/Marcher/Marche que je te marche

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   1. Cammina cammina. In questa formula iniziatica – con cui in tutti i dialetti italiani viene sorretto il racconto delle fiabe di magia e si accompagna il protagonista verso l’ignoto – mi sembra di scorgere un nucleo misterioso. Come mai cammina cammina – marche que je te marche? È un formulario di suspence, un trucco narrativo, certo, ma anche qualcosa di più. Cosa c’è davanti al cammina cammina? L’ignoto, il pericolo, la morte, la salvezza. Il completamento dell’iniziazione. Cammina cammina introduce il tempo altro – il tempo magico:  si entra...

06.06.2018

Mirandola, 7/10 Giugno 2018 / Seconda lettera a Dorothea sopra il Diavolo e l’Angelo

Quest’anno dal 7 al 10 giugno l’appuntamento è con la seconda edizione del Memoria Festival, promosso dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi editore. Nei prossimi giorni pubblicheremo alcuni scritti di approfondimento sui temi di cui si discuterà durante il Festival, in compagnia di numerosi protagonisti italiani della cultura, del pensiero e dello spettacolo. Giuliano Scabia sarà al Festival il 9 giugno alle 18.30, Parco della Memoria.   Dall’aria, ottobre 1983 Cara Dorothea   anche se non esisti tu sei, dentro di me, la persona a cui mi vien voglia di narrare, qualche volta, le avventure teatrali del Diavolo e dell’Angelo. Ora ne leggerai di una che non avevo mai pensato mi potesse capitare.     Les italiens erano stati...

20.02.2018

Speciale aqua / Mater aqua

                LEI la chiara          la dolce                 LEI la pura                la scura                 LEI la goccia              la pioggia                  LEI la nube                 la neve                  LEI la nebbia              la brina                  LEI l’onda                  la fonte  ...

01.02.2018

Massini e Tiezzi al Piccolo di Milano / Freud o l’interpretazione dei sogni

Sembra, in questo nuovo anno, che il teatro torni a interrogarsi sui fondamenti del Novecento. Freud e Marx, il sogno, la scoperta di quella moltitudine interiore che chiamiamo inconscio, e le lotte politiche e sindacali per vincere l’alienazione della fabbrica e creare una società più giusta. Qui parliamo – in questa recensione in prosa, e nei seguenti Pensieri di Giuliano Scabia in righe simili a versi – del primo spettacolo, Freud o l’interpretazione dei sogni, tratto da un “romanzo” di Stefano Massini, lo stesso autore che in Lehman Trilogy aveva narrato le trasformazioni dell’homo oeconomicus nell’epoca dell’apogeo del capitalismo. Di fabbrica, lotte sindacali e utopie politiche novecentesche, ma aperte sull’oggi, tratteremo la prossima settimana prendendo spunto da La classe operaia...

04.05.2017

A Donato Sartori mentre guida il corteo delle sue maschere / Anniversario con Arlecchino e porchetta

Mentre il sole allunga le ombre calando dietro i colli siamo qui in molti – gli amici che Paola e Sara Sartori hanno invitato al Museo della Maschera, ad Abano, per una festa di anniversario. Un anno fa, il 23 aprile, Donato Sartori si è ucciso con un colpo di rivoltella, in casa– preferendo precedere il male che l’avrebbe stroncato fra i dolori e i farmaci.   Siamo in attesa, sono le 18,30. Nella villa accanto alla corte dove siamo raccolti ci sono le maschere nelle teche di vetro– silenziose, misteriose. Giorgio Bongiovanni, l’attuale Pantalone dell’Arlecchino più longevo del mondo, Arlecchino servitore di due padroni, fa dolcemente da guida a Paola che, spesso piangendo, sorretta dalla figlia legge alcuni momenti della carriera artistica di Donato. Un curriculum che passa per le...

03.02.2017

Per Pino Spagnulo / Col fuoco in mano a scolpire lo spazio della notte

In questo luogo, antro e caverna, quasi tempio, (che c’è anche per la luce di Clara, grandissima donna), si addensa un cammino di forza e potenza dentro quella strana arte che è la scultura:   a lei, una volta, era delegato di incarnare gli dei nell’argilla, nel legno, nella pietra, nel ferro: o di creare immagini capaci di tenere in vita i re, le regine, gli amanti, al tempo dei miti: ma oggi, tempo senza miti, chi è la scultura?   Dice Pino:   “Quando mi domandano: fai l’artista? No, rispondo, faccio lo scultore, è diverso. Fare scultura sembra un mestiere idiota, oggi.  Se vuoi farla devi trovare una buona ragione.  La mia ragione è dare una nuova vitalità alla scultura.”   Caro Pino, in questa tua officina della scultura della scultura nuovamente viva in...

05.12.2016

Nella voce a passo di fiato / Romanzo, teatro, storia: sotto sotto è tutto un cantare?

Cara Laura,   eccomi dunque convalescente per ferita di lancia violenta, impossibilitato a essere fra voi, ma felice di affidare alla tua voce l’intervento che si intitolava Salita alla montagna Etna con visione del fuoco: verso l’azione perfetta, e ora si chiama, per forza di cose abbastanza diverso, Nella voce a passo di fiato.    Se fossi venuto a Pavia avrei proiettato il film poema – dura 16 minuti  – in cui si vede il tuo amico cavaliere che sale dal mare fino al fuoco indossando il cavallo Benenghéli mentre si sente la sua voce che dice il poema del titolo. Poi, nei minuti restanti (quattordici)  avrei mostrato l’omologia fra la montagna del fuoco (il teatro più alto da cui abbia recitato in vita mia) e quel monte, il Monte Ricco sui colli Euganei, sulla...

20.02.2016

Eco e il libero arbitrio

Salve, signore della rosa – innamorato della Borroni, la bella, la rara, la prima presentatrice della televisione italiana, la rosa gentile. Salve, maestro. Se domandavano a me, quelli di Stoccolma, avrei detto: ma sia dato a Umberto Eco, a nome delle semiotiche, del narrare aneddoti, del fare tecnico, del suonare il flauto, della sapienza e dell’ironia: e anche del narrare. Chi più di lui diligente, attento, sempre presente a lezione, sempre attorniato dai migliori, a seguire tesi difficili e ben fatte? Chi più di lui severo e ridente, maestro della ricerca e della didattica?   Porca miseria, non mi aspettavo che andasse via adesso.   L’ho incontrato la prima volta poco dopo il 1950, io ero forse in prima liceo, o prima, avevo 16 anni....

18.07.2015

Buon compleanno, Giuliano!

Oggi, 18 luglio, Giuliano Scabia compie ottant’anni. Una buona parte di questi suoi anni li ha passati a sperimentare e a immaginare con la poesia, con il teatro, con l’azione partecipata, con la narrazione, con il disegno, con la costruzione di fantastici oggetti di cartapesta, in un viaggio incantato nel mistero, giocato non a fare teatro ma a farsi teatro, ad agitare i sogni. Doppiozero dal 6 maggio ha dedicato alla sua figura di padre del Nuovo teatro, alla sua arte di incantatore e suscitatore, uno speciale che si conclude oggi con un’intervista realizzata da Marco Belpoliti quando Scabia è andato in pensione dall’insegnamento universitario a Bologna (2005) e con tre scritti inediti di Scabia: l’introduzione alla giornata di studio a cura di...

15.07.2015

Racconti e immagini profonde

Ancora video in questa penultima puntata dello speciale a cura di Massimo Marino dedicato a Giuliano Scabia per i suoi ottant’anni (l’ultima uscita, con grandi sorprese, il 18 luglio, giorno del compleanno, che sarà seguito dalla prima mondiale, il 19 alle 11 al Mittelfest di Cividale del Friuli, di Viaggio nel teatro vagante. Sei canti dell’infinito andare,  e il 20 alle 17.30 nella Fortezza medicea di Volterra, per il festival Volterrateatro, da Buon compleanno Giuliano! -simposio/spettacolo).   Le puntate precedenti dello speciale comprendono l’intervista Alla ricerca della lingua del tempo, la pubblicazione in quattro puntate del poema Albero stella di poeti rari – Quattro voli col poeta Blake (lo potete scaricare in pdf qui), l’...

08.07.2015

I video del Gorilla Quadrumàno

Continua lo speciale a cura di Massimo Marino dedicato agli ottanta anni di Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni, incantatore. In questa puntata e nella prossima mostriamo alcuni momenti delle invenzioni di Scabia e li sentiamo raccontati o commentati da lui medesimo. Iniziamo pubblicando alcuni video realizzati dal 1985 al 2003 con la cattedra di Drammaturgia del Dams di Bologna, per la maggior parte su materiali di Andrea Landuzzi. Narrano i viaggi del Gorilla Quadrumàno, un testo che si recitava...

03.06.2015

Quattro voli col poeta Blake

Continua lo speciale dedicato a Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni, incantatore. Dopo l’intervista Alla ricerca della lingua del tempo, va avanti con la pubblicazione in esclusiva, in quattro puntate, di un poemetto inedito, Albero stella di poeti rari – Quattro voli col poeta Blake, recitato per la prima volta dallo stesso Scabia durante il festival A teatro nelle case del Teatro delle Ariette a Oliveto di Valsamoggia (Bologna). Dopo Volo sopra la città di Londra, pubblicato mercoledì 13 maggio...

27.05.2015

Albero stella di poeti rari

Continua lo speciale dedicato a Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni, incantatore.   Dopo l’intervista Alla ricerca della lingua del tempo, prosegue con la pubblicazione in esclusiva, in quattro puntate, di un poema inedito, Albero stella di poeti rari – Quattro voli col poeta Blake, recitato per la prima volta dallo stesso Scabia durante il festival A teatro nelle case del Teatro delle Ariette a Oliveto di Valsamoggia (Bologna). Dopo Volo sopra la città di Londra,...

20.05.2015

Albero stella di poeti rari

Continua lo speciale dedicato a Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni, incantatore. Dopo l’intervista Alla ricerca della lingua del tempo, continua con la pubblicazione in esclusiva, in quattro puntate, di un poemetto inedito, Albero stella di poeti rari – Quattro voli col poeta Blake, recitato per la prima volta dallo stesso Scabia durante il festival A teatro nelle case del Teatro delle Ariette a Oliveto di Valsamoggia (Bologna). Dopo Volo sopra la città di Londra,...

13.05.2015

Albero stella di poeti rari

Continua lo speciale dedicato a Giuliano Scabia, uno dei padri fondatori del nuovo teatro italiano, maestro profondo e appartato di varie generazioni, artista sperimentatore, poeta, drammaturgo, regista, attore, costruttore di fantastici oggetti di cartapesta, pittore dal tratto leggero e sognante, narratore, pellegrino dell’immaginazione, tessitore di relazioni, incantatore. Entra nel vivo, dopo l’intervista Alla ricerca della lingua del tempo, con la pubblicazione in esclusiva, in quattro puntate, di un poema inedito, Albero stella di poeti rari – Quattro voli col poeta Blake, recitato per la prima volta dallo stesso Scabia durante il festival A teatro nelle case del Teatro delle Ariette a Oliveto di Valsamoggia (2014).   Giuliano Scabia a Oliveto Valsamoggia...

22.09.2012

Un poeta

Andavo a Bologna - prima di esservi chiamato a insegnare - per incontrare Roversi (e Massimo Dursi) -   Roversi in via Castiglione, Roversi in via dei Poeti 4, Roversi fra i libri - sempre accogliente, sempre in attesa del dialogo - suonavo il campanello - veniva ad aprirmi lei, Elena, dolcissima, amatissima, diceva, Roversi è di là, e là ci ascoltavamo parlare - era fare il punto - ascoltavo il poeta più anziano - quello più avanti sul sentiero - e lui ascoltava i miei sogni, le mie matterie, e leggeva con amore e sapienza i miei testi e quelli di tanti che si affacciavano alla sua porta, giovani e giovanissimi, l’Italia viva e fremente che andava pian piano sotto la neve:   (come da lui andavo a volte...

16.07.2012

Lettera ai cavalli di Trieste

Il 27 novembre 1997 Peppe Dell’Acqua e Franco Rotelli hanno invitato a Trieste, alla sala Tripcovich, diversi amici di Franco Basaglia fra cui Luigi Pintor, Gino Paoli, Alfredoo Lacosegliaz, Freak Antoni. Chi ha cantato, chi detto, chi ha fatto. Io ho scritto la Lettera ai cavalli di Trieste e l’ho letta. Fuori, sull’ingresso, c’era Marco Cavallo.              Cari curatori della mente          e della mania,          cari matti,          cara gente qui riunita stasera,          caro Franco Basaglia        ...

16.10.2011

Marco Cavallo e la luce a Parigi

Cammina Dario reggendo la testa di Marco Cavallo, cammina Charli, cammina Donatella, cammina Claudio, cammina Ferrari, cammina Pino, cammina Giulia, cammina Cinzia, cammina Vincenza, cammina l’Accademia della Follia verso il Grand Périphérique per far vedere a Marco il traffico di Parigi. Qui dove tante teste furono tagliate per fraternità e uguaglianza, qui sempre penso a quei fiori del male che sbocciano nella mente e che qualche volta un cavallo azzurro può trasformare in luce. Oggi, 25 settembre 2011, abbiamo portato al Festival du Futur Composé La luce di dentro. Viva Franco Basaglia - nato da un breve testo di Gianni Fenzi, regia e drammaturgia di Claudio Misculin con me, debutto nel 2009 al Teatro Sloveno di Trieste. Narra la nascita di...