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Marco Liberatore

Marco Liberatore, tra gli organizzatori di cheFare, è responsabile della comunicazione di doppiozero. Redattore, giornalista culturale e copywriter, ha lavorato per diversi anni per alcune case editrici indipendenti milanesi per poi dedicarsi alla comunicazione pubblica e al content management. Durante questo percorso si è specializzato in web communication e social media. 

 

@mosquitolibero

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22.01.2014

Perché divulgare la filosofia?

La ricerca filosofica ha una brutta fama, l'ha sempre avuta. Nella sua lunga storia sono molti i protagonisti che si sono fatti la reputazione di guastatori, quando non hanno dato vita a fuochi poco metaforici, e da almeno un secolo e mezzo la situazione non è che peggiorata. A voler essere sinceri già dalla dipartita di Hegel le cose si sono messe male. La “regina delle scienze” ha da allora conosciuto un lento oblio costellato da personalità anche molto brillanti ma incapaci di invertire una tendenza storica tanto marcata. In questo senso il novecento è stato un secolo esiziale, iniziato con la disperata ed eroica rianimazione ad opera di Husserl e conclusosi con la deposizione delle pretese sistemiche, e del suo primato, da parte di filosofi...

20.12.2013

Filosofia antica per spiriti moderni

Si moltiplicano di anno in anno le pubblicazioni e le iniziative divulgative dedicate alla filosofia: libri, blog, seminari, incontri, festival. L'ultima operazione, in corso in questi giorni, è quella condotta dall'editore UTET e la Domenica del Sole 24 ore. Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande ad Armando Massarenti, responsabile dell'inserto settimanale di cultura del Sole e curatore della collana Classici Compact – Filosofia Antica per spiriti moderni.   La Domenica del Sole 24 ore, insieme a UTET, ha lanciato una nuova iniziativa. Per quindici settimane insieme al quotidiano verrà distribuito un testo di un antico filosofo. Si è cominciato con Epicuro e si arriverà a Maimonide. Nel concept di collana, riproposto...

30.11.2013

Il tacco del Duka

Mi è capitato di incontrare il Duka diverse volte in passato, quando cercavo di lavorare in editoria. In un paio di occasioni abbiamo fatto il banchetto di libri insieme a qualche fiera del libro ma non credo si ricordi e poi non importa. Uno dei protagonisti di un suo precedente romanzo Rumble bee, scritto con Marco Philopat, racconta bene, tra le altre cose, la vita dei “banchettari” dell'editoria: quelli che stanno in prima linea ai saloni del libro, alle fiere della piccola editoria, della micro editoria, dell'editoria indipendente, dell'editoria di movimento, dell'editoria del libri fatti a mano e di quella dei libri fatti male. Quello che conta è che in quelle occasioni si incontrano un sacco di persone, le più diverse, e quelle volta...

07.10.2013

L'innovazione dei bollenti spiriti

Si parla spesso di innovazione e di giovani, come fosse un binomio inscindibile e scontato, come fosse ovvio che le due cose vadano assieme.   Altrettanto spesso, però, non si va oltre il parlare, e non si affronta il ruolo delle politiche locali e nazionali. "Politiche giovanili", "innovazione" e "startup" sono solo scatole vuote? O esistono azioni concrete e risultati tangibili a partire dai quali è possibile iniziare a ragionare?   In Puglia dal 2005 è attivo Bollenti Spiriti, un programma per le politiche giovanili che ha avuto tanto successo da diventare un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di startup e innovazione sociale. Ma cos'è? Come funziona? E soprattutto, perché ne parliamo...

01.10.2013

Piccola nota su comunicazione, informazione (e caos)

Secondo dopo secondo, durante la nostra vita digitale, non facciamo altro che produrre dati e metadati. Siamo noi stessi a fornire e creare tutte queste informazioni ognivolta che mettiamo mano allo schermo nero del nostro device preferito, sia esso un tablet, uno smartphone o un normale pc. Le nostre azioni sono animate da desideri comuni: fotografare qualcosa che ci piace, salutare un amico, condividere con qualcun'altro un link, un file, qualcosa che ci ha colpito, divertito, scioccato. Per farlo tracciamo connessioni, e ogni connessione è un'informazione che parla di noi.   I dati prodotti e registrati ogni secondo dai social network e dai motori di ricerca sono numericamente spropositati e scandiscono il tempo della comunicazione e dei media oggi. Una sfera...

13.09.2013

Tweet e letteratura fra le Langhe

È possibile tracciare un confine tra l'oggettività delle grandi opere della storia della letteratura e la soggettività di tutti quei lettori che, pagina dopo pagina e anno dopo anno, hanno fatto di quelle parole una parte di sé? È possibile ricreare mondi testuali a partire dalla visione e dal linguaggio dei grandi autori? E soprattutto: è sensato? Ha un'utilità cercare di sviluppare questa riscrittura in modo collettivo? E quale ruolo possono avere i nuovi media sociali nel tentativo di rispondere a queste domande? Su doppiozero abbiamo già affrontato alcuni di questi temi negli articoli di Tiziano Bonini e di Bogdan Hassan Pautàs sulla Twitteratura e la narrazione tramite Twitter. Ma, soprattutto, abbiamo messo...