AUTORI
Margherita Chiti
03.10.2012

Ivano De Matteo. Gli equilibristi

Ivano De Matteo ha fatto un film importante. Ovvero: ha trattato un “argomento” importante, ha portato l’attenzione su una realtà difficile e ancora troppo ignorata, ma non ha fatto un film che passerà alla storia per la sua “importanza” cinematografica. Questo no. E un po’ dispiace che non abbia trovato, appunto, un equilibrio di merito tra la forma e il contenuto.   La storia è forte e paradigmatica: una famiglia con due figli e due stipendi medio bassi può faticosamente farcela, perché l’unione fa la forza, ma con formula identica ed opposta, la separazione è debolezza. Si sopravvive in due, si muore separati: “il divorzio è per ricchi, non per i poveracci come noi”,...

11.07.2012

M. Delaporte e A. de la Patellière. Le Prénom

Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patellière hanno sbancato i botteghini in Francia, con il loro film ma, prima ancora, con l’omonima pièce teatrale da cui è tratto.  Ma va subito fatta una brutta nota alla distribuzione che ha stravolto immagine e titolo del film. La scelta caduta su un titolo come Cena tra amici vuole chiaramente evocare il successo, ormai datato, di La cena dei cretini di Francis Veber, anch’esso tratto da una nota pièce teatrale e anch’esso film “tutto in una stanza”. Ma la strategia distributiva, supportata anche da un manifesto ammiccante tutto corna e code da diavoletto, è sbagliata e mortificante per un film che, senza averne minimamente l’autorialità, si avvicina molto pi...

06.06.2012

Valérie Donzelli. La guerra è dichiarata

La guerra è dichiarata. Un titolo, un assunto: trattenete il respiro, serrate i pugni, spalancate le orecchie, assolutamente non chiudete gli occhi e gettatevi in questo film che, per una volta, è perfettamente rappresentato da quel manifesto rosa shocking con una coppia che gira su una giostra del luna park, bocca spalancata e un urlo liberatorio nella gola. Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm hanno scritto, interpretato e diretto, lei, la storia che ha segnato il loro passato più recente, la storia della malattia di un figlio al quale, a soli diciotto mesi, viene diagnosticato un tumore al cervello. Hanno archetipicamente chiamato i propri personaggi Romeo e Juliette, il figlio Adam e hanno raccontato un viaggio nell’inferno...

09.05.2012

Steve McQueen. Hunger

Nel 2008 l’artista inglese Steve McQueen, classe 1969, esordiva come cineasta presentando a Cannes nella sezione Un Certain Regard il film Hunger. Esordio fulminante: dal giorno della prima proiezione sulla Croisette non si parlò d’altro. Hunger, fame, è la mise-en-scène in tre atti dello sciopero della fame che condusse alla morte l’attivista nordirlandese Bobby Sands nel 1981. Il 5 maggio per l’esattezza Sands spirava dopo sessantasei giorni di fame, denutrizione, privazione, rinuncia, lotta testarda e suicida. Ce ne vollero altri sei, di morti, perché l’Irlanda vedesse riconosciuti ai detenuti politici alcuni fondamentali diritti, pur negando loro sempre e comunque lo statuto di prigioniero politico, riconoscimento che stava...

07.03.2012

Paolo e Vittorio Taviani. Cesare deve morire

I grandi classici avevano incontrato la camorra dieci anni prima che i fratelli Taviani portassero Shakespeare nel braccio Alta Sicurezza del carcere di Rebibbia, dove di camorra se ne respira parecchia. Si trattava dell’Orestea di Eschilo (già tradotta da Pier Paolo Pasolini per Vittorio Gassman - XVI ciclo delle Rappresentazioni Classiche, 1960) e Antonio Capuano usava il testo classico per raccontare la tragedia, ascesa e soprattutto caduta, della famiglia dei Cammarano in epoca contemporanea. Un film dove Oreste parlava napoletano, Clitemnestra aveva il volto di Licia Maglietta, Agamennone quello di Toni Servillo ed Egisto quello di un immenso Antonino Iurio. Riuscito o meno che fosse, il film era potente, duro come quasi tutto il cinema di Antonio Capuano. E Luna...

01.02.2012

Tomas Alfredson / La Talpa

Siamo all’inizio degli anni 70 quando Control, il capo del Circus, i servizi segreti britannici, è rimosso dall’incarico a seguito di una missione andata male. Con lui esce di scena il fido braccio destro, George Smiley, mentre subentrano Percy Alleline e Bill Haydon. Proprio grazie alla fuoriuscita, Smiley si rivela perfetto per una missione segreta e delicata: scoprire l’identità di una talpa infiltrata ad altissimi livelli che lavora per Karla, ovvero il KGB, i servizi segreti sovietici.     La più classica delle trame spy per uno dei romanzi più venduti della storia, scritto dal guru del genere John Le Carrè. Control, Smiley, Alleline e Haydon sono rispettivamente interpretati da John Hurt, Gary Oldman, Toby...

21.12.2011

George Clooney. Le idi di marzo

L’origine di questo film risale al 2004, quando il giovane Beau Willimon ha appena finito di lavorare per il candidato alla Presidenza Howard Dean, durante la campagna in Iowa, e da questa esperienza decide di scrivere un testo teatrale che racchiuda lo scenario di intrighi, segreti e bugie che si celano dietro una campagna elettorale. Nasce così Farragut North, che sta alla base del film di Clooney e che in Italia uscirà a gennaio pubblicato da Mondadori.   Quando, in un dietro le quinte da dibattito fra il governatore Morris e giovani studenti universitari, le silhouette nere di Seymour-Hoffman e Gosling si stagliano su una scenografica bandiera degli Stati Uniti d’America retroilluminata, mentre si confessano segreti e manovre si ha quasi un...

15.11.2011

Roan Johnson. I primi della lista

Hitchcock diceva che per fare un buon film servono tre ingredienti: una buona storia, una buona storia e una buona storia. E se questo è vero l’opera di questo trentasettenne pisano di padre inglese è decisamente un buon film. Forse non entrerà nella storia del cinema - come Hitchcock... - o nei libri che questa storia studiano, forse non introdurrà nuove sfide formali o sposterà i confini della narrazione, ma la storia che racconta è davvero una buona storia. E di questi tempi ci pare già un miracolo.   Johnson narra di questo soggetto capitatogli tra le mani quasi per caso e scritto da tale Renzo Lulli, classe 1951, residente in Marocco e produttore di sculture in legno: già solo su carta un personaggio. Il Lulli...

11.10.2011

Nicholas Winding Refn. Drive

La leggenda vuole che sia stato Ryan Gosling a cercare Nicholas Winding Refn, dice lui: “come Steve McQueen scelse Peter Yates (per Bullit NdR), Ryan ha scelto me”. Perché questo film è già leggenda, è già mito. Del resto da uno che a ventiquattro anni esordisce con un film come Pusher, che nel giro di dieci anni è diventato una trilogia di culto, e che nel 2009 dirige due dei film più perturbanti del panorama cinematografico mondiale come Valhalla Rising e Bronson, non ci si aspetta niente di meno della leggenda e del mito. Quindi leggenda vuole che Gosling, letto il libro di James Sallis, abbia voluto che fosse Refn a dirigere il film che lo avrebbe visto immenso protagonista. E quanto c’ha visto lungo è...