AUTORI
Yosuke Taki
28.10.2019

Giappone / Kodoku-shi, la morte solitaria

Un settore di grande successo   Nell’estate del 2018 si è registrato in Giappone un caldo record, con temperature di oltre 40 gradi in diverse città. Mai così caldo da quando la nazione nipponica ha cominciato a farne statistiche nel 1946. Sotto quel clima rovente, però, c’è stato un settore che non si è mai fermato in tutta l’estate.    Questa professione si chiama in giapponese tokushu-seisō-gyōsha, detta per brevità tokusō, ovvero impresa di pulizia speciale. Si tratta di ripulire luoghi che sono stati teatro di incidenti o persino di omicidi. Ultimamente però la tokusō è molto richiesta per pulire case e appartamenti dove è avvenuta la cosiddetta kodoku-shi, la morte solitaria: i cadaveri vengono trovati, in genere molto tempo dopo il decesso, in condizioni inenarrabili...

07.06.2019

Coltivare la vita / Un teatro con radici piantate nell’esistenza

Uno spettacolo da pazzi   Genova, Teatro delle Tosse, la sera del 16 marzo 2019. Va in scena l’ultima replica di Sintomatologia dell’esistenza, un DSM per medici e poeti. Non ci sono attori famosi nel cast né il regista è di fama internazionale, eppure la sala (capienza 500 posti) è strapiena. A recitare insieme alla protagonista-regista Anna Solaro e ai suoi collaboratori sono circa trenta pazienti psichiatrici, tra i quali solo due sono ex attori professionisti. Loro recitano se stessi, cioè sono i “pazienti” che arrivano uno dopo l’altro per la seduta con la “dottoressa” (Anna Solaro), alla quale parleranno dei loro “sintomi”, che in realtà sono storie molto poetiche. Al termine della seduta, prima di andare via, ciascun paziente fissa l’appuntamento successivo, per tutti...

28.05.2019

Akihito / La rivoluzione silenziosa dell’Imperatore

La successione imperiale davanti al popolo narcotizzato dall’euforia consumistica   In mezzo a un lunghissimo ponte storico durato 10 giorni di seguito, davvero inimmaginabile per un popolo di stacanovisti, il 30 aprile 2019 l’Imperatore Akihito ha abdicato e il giorno dopo il suo primogenito Naruhito è salito al trono. Con la successione degli Imperatori è cambiato dopo 30 anni anche il nome dell’era, da Heisei (平成) a Reiwa (令和). Ma cosa ha significato questa successione per il popolo giapponese? L’atmosfera nella società nipponica in quei giorni appariva più che euforica, non tanto per l’evento storico in sé, quanto piuttosto per gli innumerevoli annunci di saldi ed eventi commerciali ovunque si andasse, spinti dal capitalismo sfrenato, concentrato a sfruttare voracemente qualsiasi...

30.04.2018

Un impulso verso la trasparenza / L’eredità di Achille Castiglioni

In occasione del centenario della nascita di Achille Castiglioni (del resto quest’anno cade anche il cinquantenario della morte del fratello Pier Giacomo), vorrei ricordare il grande architetto italiano non soltanto come un maestro del passato, ma come colui che continua a indicarci un prezioso sentiero verso il nostro futuro.    Patrimonio dell’umanità   Ho cominciato purtroppo a frequentare assiduamente lo Studio Castiglioni dopo che l’architetto si è ammalato. Mi avevano chiesto di fare un video prima dello studio e poi dei numerosissimi modellini di allestimenti espositivi, tra i quali anche alcuni molto antichi. Dopo il lavoro di riprese e di montaggio di queste immagini – lavoro che ha richiesto più di un anno di tempo, durante il quale è mancato l’architetto...

24.03.2018

I giapponesi vengono a studiare la progettazione italiana / La creatività sostenibile

Nel 2015, rispondendo alle richieste di alcuni miei referenti giapponesi, ho fondato quella che chiamo una “scuola itinerante” per permettere a giovani professionisti giapponesi di conoscere l’essenza della progettazione all’italiana. Al momento, abbiamo sperimentato la scuola itinerante con tre gruppi diversi: due volte con gli iscritti di un centro di formazione e promozione per giovani creativi di Osaka (dicembre 2015, marzo 2017) e una volta con un’organizzazione no profit che si occupa di lifelong learning in un distretto di Tokyo (giugno 2017). La nostra scuola itinerante ha una durata breve, appena pochi giorni, e questo soprattutto per la limitatissima disponibilità di ferie che possono permettersi i partecipanti giapponesi. Il programma si articola viaggiando tra alcune località...

11.10.2017

Giovani giapponesi / Aspettando Godot a Tokyo

La vita dei giovani giapponesi accerchiata dalla tecnica   I giovani (parliamo principalmente di teenager e ventenni) che hanno vissuto in Giappone nell’ultimo quarto di secolo, dallo scoppio della “bolla speculativa” degli inizi anni Novanta fino a oggi, sono stati battezzati dai media “New Lost Generation”, nuova generazione perduta. Perduta, perché per la prima volta nella storia recente del paese i giovani hanno accusato una pesante flessione nelle assunzioni (anche se il loro tasso di disoccupazione si aggira sempre intorno al 5%, non paragonabile alle cifre alle quali siamo abituati in Italia), e sembrano caduti in una depressione cronica senza più riuscire a nutrire alcuna speranza concreta nella loro vita. Si dice che la loro apparente allegria sia la maschera della vacuità...

03.03.2017

Tre episodi di intelligenza artificiale in Giappone / Quando la società rinuncerà all’uomo

Pepper   Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2016 sono andato una settimana a Tokyo per lavoro, alloggiando in un albergo ad Akasaka, uno dei quartieri più centrali della città. In quell’albergo, accanto al banco della reception, io e i miei compagni di viaggio abbiamo notato un piccolo robot umanoide che ci guardava con i suoi grandi occhi. Alto poco più di un metro (120 cm circa), bianco, aveva sembianze umane tranne che per gli arti inferiori, sostituiti da una base triangolare munita di piccole ruote per i movimenti. Le braccia e le mani del robot mostrano articolazioni complesse e riescono a eseguire gesti in modo molto realistico. Sul petto presenta un piccolo schermo simile all’iPad, tramite il quale può comunicare con immagini e scritte. Ma il piccolo robot parla,...

24.10.2016

Non arare, non usare concimi, non considerare nemici gli insetti / La saggezza dell’agricoltore

L’ultimo giorno di marzo di quest’anno sono andato in un villaggio a sud di Nara per incontrare Yoshikazu Kawaguchi, il più autorevole agricoltore giapponese che pratica l’agricoltura naturale. Come forse qualcuno di voi saprà, si tratta di un metodo di coltivazione elaborato da Masanobu Fukuoka, autore de La Rivoluzione di un filo di paglia. Il primo che mi parlò di Fukuoka e della sua rivoluzionaria tecnica fu Gilles Clément, uno dei paesaggisti francesi più conosciuti (ma lui preferisce definirsi semplicemente “giardiniere”), teorico del “giardino in movimento”, del “giardino planetario” e del “terzo paesaggio”, quando andai a incontrarlo nel suo atelier parigino alcuni anni fa. Subito dopo mi procurai il libro di Fukuoka e lo lessi, ma al di là di quella lettura non avevo mai...

29.08.2016

La mostra di Domon Ken a Roma / Lo sguardo e il tempo

La mostra di Domon Ken a Roma – Lo sguardo e il tempo   È in corso fino al 18 settembre a Roma, presso il Museo dell’Ara Pacis, una mostra di opere del fotografo giapponese Domon Ken (1909 - 1990).   Autoritratto, 1958.    Per interpretare una fotografia, ci sarebbero innumerevoli modi di lettura, ma una cosa è certa: un’immagine fotografica è sempre il contenitore di un istante storico, nel senso che non possiamo mai negare che la cosa è stata là, come scriveva Roland Barthes ne La camera chiara. Quindi, possiamo considerare l’immagine fotografica in qualche modo come un campo storico disteso tra due sguardi, lo spazio che si apre con lo sguardo della macchina fotografica e che si chiude con lo sguardo dello spettatore. C’è chi analizza il primo cercando di capire...

23.06.2016

Un ritratto del Giappone / Lost Japan

Nel mese di marzo e aprile, ho avuto modo di viaggiare in Giappone soprattutto nelle zone rurali di Shikoku e Setouchi, oltre che girare nella regione di Kansai (Kyoto, Nara, Osaka e dintorni). Shikoku è una delle quattro isole principali che costituiscono l’arcipelago nipponico, pari a tre quarti della superficie della Sicilia. Setouchi è il nostro mare interno, una sorta di mediterraneo giapponese circondato da Honshu, l’isola più grande dell’arcipelago, Kyushu (un’isola assai più grande della Sicilia) e la stessa Shikoku, con una miriade di piccole isolette sparse all’interno. È una regione bellissima con clima mite e acqua cristallina. Non era proprio la prima volta che visitavo quella zona, ma in precedenza ero stato solo una volta in una città di Shikoku e solo per pochi giorni....

04.08.2015

Sognando l’atomo

Sono passati settant'anni. L’atomica non finisce mai di incombere su di noi. Per questo ricordare la prima volta in cui è stata usata su obiettivi civili, a Hiroshima, e poi la seconda, a Nagasaki, non è un dovere di memoria e di pietà puro e semplice ancorché necessario: è una meditazione obbligatoria sul presente e su un sempre possibile futuro prossimo, sull’infinita capacità di male delle società e dei singoli.   Doppiozero ricorda le due tragedie con le riflessioni di Yosuke Taki oggi e di Giuseppe Previtali domani.     A Nuclear Story   In questi giorni ho avuto modo di collaborare alla traduzione di un film su Fukushima (Fukushima: A Nuclear Story) di e con Pio D’Emilia, il noto...

04.05.2015

Un’altra repubblica. Palcoscenici con i disabili

Una danzatrice di fama internazionale danza assieme ai disabili   Natsu Nakajima è un’esponente importante della seconda generazione del mondo del Butoh, una dei diretti discepoli di Tatsumi Hijikata e di Kazuo Ono, i leggendari fondatori di questa disciplina d’avanguardia giapponese. Trasferitasi a New York prima di compiere 40 anni, per oltre dieci anni si è esibita attivamente sui palcoscenici di tutto il mondo. Ma nonostante i molti successi e riconoscimenti, dopo anni di attività artistiche dove la perfezione richiesta era unicamente sul piano estetico, si sentì svuotata e circa vent’anni fa ha fatto rientro in patria. Da allora, accanto alle sue ricerche coreografiche, ha cominciato a insegnare danza a persone portatrici di...

21.04.2014

L'albero della progettazione

“Progettazione” è il termine ormai quasi desueto che si usava in Italia prima che s’imponesse al suo posto il termine “design”, ma rispetto a quest’ultimo aveva un’accezione inconfondibilmente diversa da come è inteso oggi il design. Nell’Italia dove fino agli anni ’80 del Novecento non esisteva nelle università o in accademia una facoltà di Design, ad occuparsi di design erano quasi tutti architetti, con un ricco bagaglio anche di conoscenze umanistiche. Con la loro capacità di giudizio critico su cultura, economia, politica e società, essi osservavano attentamente l’ambiente vitale dell’uomo e cercavano il suo miglioramento (questo, talvolta, prima ancora dell’arricchimento...

17.03.2014

Giappone. Il paese senza satira

1. Un paese senza satira   In Italia abbiamo sempre avuto grandi comici che fanno satira politica. Senza scomodare mostri sacri come Dario Fo, in questi ultimi vent’anni abbiamo avuto Paolo Rossi, i Guzzanti, Antonio Albanese, Daniele Luttazzi, e ultimamente abbiamo un grande Maurizio Crozza che troneggia su più canali, facendoci sentire sotto la risata esattamente la voce che una gran parte del popolo vorrebbe sentire.   Non sono in grado di illustrare una storia precisa di questa tradizione italica, ma dobbiamo ammettere che pur perdendo le sue maschere dopo Goldoni, il sangue della Commedia dell’Arte continua a scorrere nelle vene degli italiani. Un amico regista mi ha recentemente confidato: “Qui è facile. Io tengo numerosi seminari di...

03.12.2013

Beckett in Giappone

Una delle cose che distingue il mio paese d’origine è l’assenza dell’attesa. È molto raro attendere qualcuno o qualcosa. Ogni cosa arriva in orario se non prima. Ovviamente, anche noi siamo invitati a essere sempre puntuali. Soprattutto in ambito professionale, far aspettare i clienti o gli utenti viene percepito come un’enorme negligenza e il primo obiettivo di ogni lavoratore sembra quello di eliminare l’attesa, ancor prima della qualità del servizio.   Omatase shimashita   Nei negozi e negli uffici pubblici in Giappone è difficile che aspetti. E quando arrivi alla cassa o allo sportello, anche se non hai aspettato più di cinque secondi, ti dicono Omatase shimashita (Scusi per l’attesa)....

15.11.2013

Tokyo: incontro con Toyo Ito

Ho tenuto l’11 settembre dello scorso anno a Tokyo una conversazione in pubblico con Toyo Ito, famoso architetto giapponese, autore del Sendai Médiathéque. Motivo dell’incontro era parlare non solo del recente premio Leone d’Oro vinto alla Biennale d’architettura di Venezia con l’esposizione del Padiglione Giapponese, di cui Ito era il Commissario, ma piuttosto del suo nuovo filone di lavori Minna no ie (La Casa di tutti), da lui avviato dopo la catastrofe dell’11 marzo 2011, avvenuta nella stessa regione dove si trova anche il Sendai Médiathéque, nel nord-est del Giappone.   Questo perché quei lavori sono importanti non solo per il loro valore umanitario, ma perché con essi Ito sta mettendo in...

08.10.2013

Giappone: l'umanità cellofanata

Dagli anni Ottanta sono spuntati in ogni angolo del Giappone, davvero come funghi, dei negozi di una nuova tipologia, chiamati “convenience store”, sia in città che in campagna. Assomigliano a dei supermercati tradizionali, ma sono profondamente differenti nella loro essenza.   Si tratta di alcune catene di supermercati molto piccoli, aperti 24 ore su 24, che vendono le cose strettamente necessarie per vivere (o meglio sopravvivere) per un po’ di ore. A cominciare dal cibo. Molti sono prodotti precotti da riscaldare in forno a microonde, bevande (alcolici e non), ma vi trovate anche biancheria intima, dentifrici, shampoo, rossetti, calze, articoli di cartoleria, giornali e perfino sacchetti di plastica dai colori diversi per la raccolta differenziata...