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2006

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Sano disaccordo in rete

Nel 1979 Christopher Lasch in una delle pagine del suo libro più noto, La cultura del narcisismo, usò l’espressione «camera dell’eco» per descrivere quella che a suo parere era diventata l’America dopo la diffusione di strumenti di riproduzione come i registratori portatili, le piccole macchine fotografiche, le fotocamere, e in particolare le Polaroid. Lasch vedeva in questi strumenti visivi e sonori delle piccole superfici in cui l’ego delle persone poteva specchiarsi.   Sono trascorsi trent’anni e la metafora della «camera dell’eco» torna in un altro saggio, La stanza intelligente di David Weinberger (Codice Edizioni, traduzione italiana di N. Mataldi, pagg. 272, 22,90 euro), dedicato alla conoscenza come proprieta della rete. L’espressione indica i gruppi che nel web contengono solo persone che concordano tra loro, mentre l’idea dell’autore, ricercatore della Harward Law School, è che sia invece proprio la diversità di opinione, la differenza, il confronto e persino lo scontro d’idee e d’interpretazioni, a costituire la ricchezza della rete. Come non...

A (new) history repeating

La produzione artistica contemporanea sembra essere sempre più infatuata del passato. Non è un fatto nuovo, anzi è abituale che il presente dialoghi con il passato: la conoscenza è del resto basata sulla memoria, su qualcosa di anteriore quindi. Ciò che sorprende oggi è un rapporto con il passato non più mimetizzato nel processo di realizzazione dell'opera d'arte ma così predominante da diventarne il soggetto. Basti pensare al format del re-enactment e alla sua definitiva istituzionalizzazione in tutte le arti. Più singolare la scelta di quegli artisti che hanno deciso di interagire con il passato per renderlo presente, quindi significativo, non attraverso la semplice riproduzione o rappresentazione, ma con una rielaborazione più personale. Non considerando pertanto la storia come un corpo morto da riesumare, ma come un corpo vivo sul quale intervenire per modificarlo e modellarlo a piacimento. Tra i numerosi lavori esemplificativi di tale approccio ho selezionato quattro opere di altrettanti artisti: Adam Chodzko, Renée Green, Jonathan Monk, Mario Garcia Torres. Nel 1998, a 23 anni dall...