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animalità

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Soggettività animale tra desiderio ed estasi / L’animale chiacchiera con il mondo

Che cos’è l’animalità? È questo l’interrogativo che intende affrontare Etologia filosofica. Alla ricerca della soggettività animale (Mimesis, 2016), testo in cui Roberto Marchesini mira a scuotere le fondamenta dell’edificio umanistico, sorretto dalla credenza in un sé autarchico, puro e incontaminato. Si tratta di una ricerca che, attraverso un’indagine sui modelli teorici che hanno definito l’animalità, ha l’obiettivo di cambiare radicalmente il modo con cui ci rapportiamo non soltanto agli eterospecifici ma anche a noi stessi.   Etologia filosofica si presenta, dunque, come un’opera di demolizione delle certezze identitarie sulle quali riposa la concezione di “uomo”, accompagnata dalla creazione di un nuovo concetto di animalità. Come afferma Gilles Deleuze in Che cos’è l’atto di creazione (Cronopio, 2010), se la filosofia è quella disciplina attraverso cui fabbricare nuovi concetti, allora possiamo affermare che il saggio di Marchesini si situa all’interno di una cornice prettamente filosofica. Si tratta di una peculiarità della ricerca espressa chiaramente dall’autore: «Il mio intento in questo saggio è […] eminentemente filosofico», afferma Marchesini (Etologia...

La condizione post-umana

Se è vero che ci sono alcune buone ragioni per essere stufi di una retorica del post-qualsiasi-cosa che ha abusato del prefisso per risolvere problemi di definizione, è altrettanto vero che ci sono ambiti in cui il termine richiede di essere usato per la problematicità viva e aperta, che significa: un'urgenza che chiede di essere pensata e non può essere pacificata nella sua lingua.   Le idee e le immagini che vanno sotto il nome di post-umano rientrano pienamente in questa categoria, nella misura in cui quello che va sotto il nome di umanesimo non pare in grado di soddisfare la complessità epistemologica del pensiero contemporaneo e risulta connesso a modalità novecentesche di pensiero i cui esiti ­– la violenza genocidaria su scala industriale e l'ingiustizia consapevole su scala planetaria ­– non possono essere definiti felici.   Abbiamo ancora negli occhi le immagini (e soprattutto nelle orecchie le voci e i suoni) di Her di Spike Jonze, film che è riuscito in salsa pop a mettere a fuoco alcuni nodi del nostro rapporto con la tecnologia che va, appunto, nella direzione di superare l'...