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astronomia

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La vita extraterrestre / Abitanti del cosmo

Nel 2017 quando fu avvistato il primo oggetto interstellare, chiamato dagli osservatori Oumuamua – in lingua hawaiana: colui che viene per primo da lontano –, a causa della sua forma e della sua direzione di provenienza per un breve eccitante momento si potè ipotizzarlo un manufatto alieno. Si trattava invece di una roccia, come accertarono ben presto gli scienziati. Recentemente la conferma da parte della portavoce del Dipartimento della Difesa americano dell'autenticità di un filmato girato dall'equipaggio della nave militare statunitense Omaha al largo di San Diego, in cui si vede un oggetto dalla forma rotonda che si sposta in modo innaturale a destra e a sinistra per poi immergersi senza alcun effetto evidente in mare, ha riacceso la curiosità e l'attenzione sul tema dell'esistenza di vita extraterrestre. Se gli avvistamenti – quello della Omaha e altri riconosciuti come veri e sui quali si indaga – sono autentici, significa che siamo di fronte a un oggetto o prodotto da una civiltà aliena, o da una tecnologia terrestre posseduta da qualcuno. Ma da chi? In entrambi i casi, è un bel quesito.    Della possibilità che esistano forme di vita biologica nell'Universo, si...

Altri mondi / Quando la Terra aveva due lune

Difficile mantenere uno slancio prometeico dopo aver letto Quando la Terra aveva due Lune di Erik Asphaug. Per quanto si possa coltivare, denunciare o magari giustificare la hybris di homo sapiens, l’avventura in questa “storia dimenticata del cielo notturno” eccede ogni possibile scala nella percezione del tempo e dello spazio. È tremenda e terribile, nel senso dell’epica e delle tragedie antiche.  Si pensi al Sole, una stella benigna, come la racconta Asphaug, che "durante i suoi primi milioni di anni" ebbe sporadici eccessi di iperattività e che poi, molto convenzionalmente, "ha continuato ad emettere la luce e il calore a un tasso relativamente costante per 4,5 miliardi di anni". Ma non sarà benigna per sempre. "Tra cinque, sette miliardi di anni" inizierà il Ragnarok, il caos finale. Il Sole diventerà una gigante rossa e nell’arco di qualche milione di anni si espanderà inghiottendo Mercurio, Venere e forse la Terra, quindi collassando e perdendo nello spazio metà della sua massa. A quel momento (!) la Nube di Oort festeggerà la sua personale liberazione e si ricongiungerà con le comete sorelle. E già, perché il sistema solare esterno, quello oltre l’orbita di Giove, è...

Serve un'enorme immaginazione per figurarsi il mondo / Il lato oscuro dell'universo

L'oscurità ha un fascino innegabile. Nell'oscurità si entra con timore ed eccitazione per scoprire un mistero, per sapere e capire. Paradossalmente ci spinge ad avventurarci nelle tenebre il desiderio di farvi luce. E quando, alla fine, l'enigma si scioglie, insieme all'entusiasmo c'è la preoccupazione che ormai tutto sia noto e non rimanga più niente da scoprire. L'universo se ne ride della nostra ingenuità presuntuosa e quando siamo tentati di pensare di averne quasi capito ogni cosa, ci rilancia una sfida. Emblematico esempio è l'affermazione attribuita a lord Kelvin, fisico tra i più eminenti del secolo scorso, il quale, attorno al 1900, quando si riteneva che l'elettromagnetismo e la fisica newtoniana potessero spiegare tutta la realtà, sentenziò: «Non c'è più nulla da scoprire in fisica, resta solo da fare misure sempre più precise». E dopo soli cinque anni Albert Einstein pubblicò la teoria della relatività ristretta e nel 1915 quella della relatività generale rivoluzionando completamente la cosmologia.    Da allora gli scienziati si sono fatti più prudenti e, nonostante le straordinarie scoperte degli ultimi decenni attorno alla natura intrinseca della realtà e...

La più grande conquista matematica del secolo / Perfect rigor. Storia di un genio

L’11 novembre 2002 fu postato nella sezione di geometria differenziale di arXiv – l’archivio elettronico che dall’inizio degli anni ‘90 raccoglie la maggior parte degli e-print di fisica, matematica, informatica, astronomia e altre scienze “dure” – un articolo di 39 pagine dal titolo enigmatico, almeno per i profani: The entropy formula for the Ricci flow and its geometric applications. L’abstract, sobrio e tecnico com’è nello stile di questo genere di testi, ma in stile discorsivo e senza formule, si chiudeva con un’affermazione a sorpresa: “si fornisce […] l’abbozzo di una ‘dimostrazione eclettica’” della congettura di geometrizzazione di Thurston. Il risultato annunciato si presentava tanto più clamoroso per il fatto che, com’era noto agli addetti ai lavori, la validità della congettura di Thurston aveva come conseguenza la validità della celebre congettura di Poincaré, un rompicapo che teneva in scacco i matematici da circa un secolo e che per la sua importanza teorica era stato recentemente inserito nella lista dei “Millennium Problems” del Clay Institute, la soluzione di ciascuno dei quali, oltre al lustro e alla fama, comportava anche un premio in denaro pari a un milione...

La fotografia dell'infinito

L’immagine riproduce l’universo quando aveva circa 380.000 anni di vita, che nella scala temporale dell’evoluzione del cosmo, corrisponde a quando era appena nato. L’universo com’era dopo il Big Bang: questo il titolo didascalico che ritroviamo sotto la sua riproduzione nei quotidiani e nelle riviste scientifiche, riportato anche in trasmissioni televisive a carattere scientifico, come Leonardo di Rai3. Di che cosa si tratta? Di una “fotografia”, sostengono gli autori o i giornalisti che la descrivono nei loro articoli. L’artefatto presentato come fotografia suscita non solo curiosità, ma solleva questioni di una qualche rilevanza inerenti la natura delle immagini, la loro funzione comunicativa e conoscitiva. Ci proponiamo di suggerire qualche riflessione, consapevoli, comunque, che la portata del problema richiederebbe una trattazione molto più articolata e approfondita di quanto lo spazio dell’articolo ci consenta.     Ciò che l’immagine riproduce, o meglio visualizza, sono dati multifrequenza distribuiti sotto forma di mappe e cataloghi digitali di circa 1200 ammassi di...