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capitalismo cognitivo

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Algoritmi del capitale

Sta per uscire Algoritmi del capitale. Accelerazionismo, macchine della conoscenza e autonomia del comune (Ombre corte, 2014), a cura di Matteo Pasquinelli. Il libro raccoglie i contributi di Franco Berardi "Bifo", Mercedes Bunz, Nick Dyer-Witheford, Stefano Harney, Christian Marazzi, Antonio Negri, Matteo Pasquinelli, Nick Srnicek, Tiziana Terranova, Carlo Vercellone, Alex Williams. Essendo un tema molto dibattuto e di grande valore per tutti coloro che seguono la rubrica di cheFare, abbiamo chiesto all'editore, che ringraziamo, il permesso di pubblicare un estratto dell'introduzione, a firma del curatore.       La limousine aveva il pavimento in marmo di Carrara, estratto dalle cave in cui Michelangelo, mezzo millennio prima, aveva sfiorato con la punta del dito la bianca pietra stellata. Guardò Chin, abbandonato sul sedile, perso in divagazioni. “Quanti anni hai?” “Ventidue. Cosa? Ventidue...” “Metti in bocca una gomma e prova a non masticarla. Per uno della tua età, con le tue doti, c’è una sola cosa al mondo degna di interesse professionale e intellettuale. “Che...

Attualità di Lacan

Ogni lettore che si rispetti lo sa bene: ci sono libri che si limitano ad aggiungere semplici didascalie e libri che producono concatenamenti, aprendo nuovi e imprevedibili orizzonti di ricerca. Questo secondo è certamente il caso di Attualità di Lacan (a cura di Alex Pagliardini e Rocco Ronchi per Textus edizioni, 2014), un libro imperdibile per chi non sia allergico a quella fondamentale passione dell’essere che lo psicoanalista francese definiva ignoranza.   L’ignoranza è, non a caso rispetto a ciò che ci interessa sottolineare, quella passione che secondo il Lacan del Seminario I si situa sulla linea di giunzione del simbolico con il reale e che, in quanto terzo che introduce un’asimmetria tra amore e odio, fonda l’atto analitico. D’altronde, quando si prova a ricercare la verità in quanto tale, come negli intenti di questo volume, è, statene certi, perché ci si situa per intero nella dimensione appassionata dell’ignoranza (del desiderio di sapere), cioè proprio dove simbolico e reale confondono i loro confini.   Attualità è una parola che si declina al...

Innovazione sociale e capitalismo relazionale

Torniamo indietro con le lancette del tempo. Cerchiamo l’innovazione sociale, quella vera realizzata sul campo. Come trovarla? Cercando testi e articoli che ne parlano chiaramente nel senso in cui la intendiamo noi oggi: “nuovi modi per rispondere a bisogni sociali emergenti o nuovi”. Anche fermandoci al 1800, scopriremo abbastanza velocemente che l’innovazione sociale si presenta come un fenomeno ciclico, come un susseguirsi di periodi ad elevata concentrazione (i picchi) e periodo in cui le innovazioni sociali sono più rare.   Il primo ciclo ha il suo culmine a metà dell’800 – prima rivoluzione industriale. Il secondo a inizio ’900 – seconda rivoluzione industriale. Il terzo tra il 1930 e il 1940 – capitalismo finanziario. Il quarto negli ultimi 10 anni del ’900 – capitalismo cognitivo. In quest’ottica l’innovazione sociale diviene un fenomeno mediante il quale gli individui reagiscono alle pressioni di un ambiente sociale in mutazione interagendo con esso e alimentando ulteriori cambiamenti. Se tanto mi da tanto, l’attuale ondata di innovazioni sociali ci segnalano una...