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Funghi

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Intervista a Giorgio Samorini / Sostanze, e terapie, psichedeliche

Le cosiddette droghe psichedeliche hanno conosciuto, nell’arco del novecento, fortune alterne. Dopo un primo periodo di grande sperimentazione medica e, poi, di largo consumo si è passati alla loro stigmatizzazione da parte dell’opinione pubblica e alla loro messa fuori legge da parte della classe politica. Per quasi trent’anni, dai primi anni settanta fino alla fine degli anni novanta, sono quasi scomparse dal dibattito pubblico. Da quasi un ventennio, invece, stanno conoscendo una nuova fortuna, soprattutto, nel settore della ricerca scientifica e terapeutica. Giorgio Samorini, nato nel 1957, è un ricercatore specializzato sui funghi e le piante psicoattive, di cui è uno dei massimi esperti mondiali, fondatore e presidente della Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza e autore di numerosi saggi e volumi, come Droghe tribali (Milano, Shake Edizioni, 2012), Animali che si drogano, edizione aggiornata e riveduta (Milano, Shake Edizioni, 2013) e Mitologia delle piante inebrianti (Roma, Edizioni Studio Tesi, 2016). Recentemente, cofirmati con Adriana d’Arienzo, medico anestesista specializzata nella neurofarmacologia degli psichedelici, ha pubblicato due volumi sulle...

Paradisi artificiali / Erbe, piante, funghi

Che cosa è una droga? “Una sostanza che invece di essere vinta dal corpo (o assimilata come semplice alimento) è capace di vincerlo, provocando, seppur in dosi insignificanti se paragonate a quelle di altri alimenti, grandi cambiamenti organici, psichici o di entrambi i tipi”. Così scrive Antonio Escohotado autore di una monumentale Historia general de las drogas (1999). Non la vedevano certamente così gli sciamani dell’antichità, gli estensori di trattati farmacologici, greci romani e arabi, o Ippocrate, Galeno e Avicenna. Per loro era ancora qualcosa d’altro. Cosa? Per capirlo bisogna partire dalle erbe. Quando Colombo e i suoi successori sbarcano nel Nuovo Mondo sono colpiti dal fatto che gli indigeni usino vegetali a loro sconosciuti per ottenere energia, oltre che celebrare i loro misteriosi e sanguinari riti. I loro nomi sono: cohaba, coca, peyote, stramonio, ololiuqui, caapi, tabacco, e altri ancora. A quel tempo in Europa la maggior parte di queste piante sono sconosciute. L’unica che fornisce risorse simili, ed effetti quasi analoghi, è la vite, o meglio il suo frutto, l’uva, debitamente lavorato e trasformato in vino, oppure i cereali fermentati, da cui si ottiene la...

Funghi per Halloween

Autunno: tempo di streghe, di zucche e di funghi. Più delle cucurbitacee nell’immaginario fiabesco sono i miceti a essere associati a pozioni e filtri magico-stregoneschi, all’inquietante mondo del mistero e dell’ombra. Mangerecci, terapeutici, afrodisiaci, avvenenti, profumati o mortiferi, allucinogeni, infettivi, schifosi, puzzolenti, insomma malefici. Buoni o cattivi, con i funghi non ci sono mezze misure: puoi pensare a un piatto prelibato o a una malattia della pelle, a un farmaco salvavita o a un veleno letale, a una muffa gourmande (Gorgonzola, Roquefort, Bleu de Bresse) o al marciume che ti ha aggredito le pareti di casa e l’arbusto prediletto. Sbucano da sottoterra quando meno te li aspetti (“venir su come i funghi”) o ci possono rimanere come i tartufi; proliferano su tronchi d’albero e sono dappertutto: li mangiamo quotidianamente nel pane, nel formaggio, nella birra, perché sono funghi anche lieviti e muffe.     Forme strane e fantasmagorici colori hanno sollecitato l’immaginazione oltre che l’onomastica popolare e scientifica: Trombetta da morto (Craterellus cornucopioides), Boleto...