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Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo / Sovversione dell’eterosessualità

Quando pubblicai il testo integrale della relazione dal titolo Sovversione dell’eterosessualità sulla piattaforma di “Effimera”, in molti e in molte mi domandarono per quale motivo auspicassi – letteralmente – la sovversione dell’eterosessualità. Alcuni, con un tono divertito, mi domandarono se avessi per caso in mente dei metodi per farlo. Con un tono più disciplinare, nella misura in cui “disciplinare” sta sia per “tutela dell’ordine” sia per “rigore scientifico-filologico”, altri, e a volte gli stessi, mi domandarono invece per quali motivi avessi scelto di nominare l’“eterosessualità” come sostantivo, senza ulteriori declinazioni o aggettivazioni – come ad esempio “obbligatoria”, aggettivo che proviene dalla riflessione di Adrienne Rich. O – per non citarne che alcune – perché non “eteronormatività”, come la definì Michael Warner, o “Norma eterosessuale”, per dirla con il glorificante maiuscolo di Mario Mieli, o “mentalità eterosessuale” (straight mind), per usare invece la definizione di Monique Wittig, o “eterosessismo”, come lo definisce, tra le altre, Nancy Fraser (Fortune del femminismo, 2014) e, più in generale, la trattatistica filosofico-politica. Perché “...

Sul complesso caso Orlando / Questioni di stragi: l’incultura che fa male

Una delle primissime dichiarazioni del padre di Omar Marton, dopo la strage di Orlando, è stata qualcosa come “Mio figlio è rimasto sconvolto alla vista di due uomini che si baciano per strada”. Perché mai non si dovrebbero baciare? Due persone che si baciano sulle labbra in pubblico possono salutarsi, mostrare affetto, amicizia, amore, o altro. Non comprendo la ragione per cui, quando gli eterosessuali si baciano in pubblico, la cosa non crei scalpore, orrore o semplice indignazione, mentre, se il medesimo atto viene compiuto da due persone omosessuali, la cosa generi turbamento, sconcerto, smarrimento. Gli eterosessuali (ma il sospetto che Omar Marton fosse gay risulta a sufficienza comprovato) sono forse talmente “sicuri” dei loro baci, da condannare il bacio di chi non appartiene al loro medesimo orientamento sessuale? Oppure si tratta di una questione etica? Ma, sempre che il senso etico sia conoscibile, non può essere relativista, e nel presente caso dettare norme differenti per i due orientamenti sessuali. Sostenere “bene che gli etero si bacino in pubblico, male che lo facciano gli omo” significa abbracciare un’etica estremamente fragile, carente, inesistente, che descrive...

Ingrid e Lorenza oggi spose. Intervista a Maria Pecchioli

Ne è passato di tempo da quando nel 1974 Rainer Fassbinder con il suo film Il diritto del più forte raccontava l’omosessualità senza fare sconti a nessuno e si prendeva le critiche proprio dei gay perché ne raccontava l’animo come quello di ogni altro essere umano, buono e cattivo insieme, adottando uno sguardo sulla diversità senza giudizi né favorevoli né contrari. Oggi, nella nostra più tollerante società, pregna di quella tolleranza che disgustava Pasolini perché la riteneva una più raffinata ghettizzazione, il mondo gay lotta ancora per i suoi diritti minimi anche se qua e là gli sembrano riconosciuti. Ad esempio quello per un matrimonio, ancora negato in Italia ma possibile altrove, con cui suggellare un amore. Maria Pecchioli, artista e performer fiorentina ora al suo primo lungometraggio, ha realizzato su questo tema un film documentario Lei disse sì sulla storia di una coppia di due donne (e amiche della regista) dal momento i cui decidono di andare in Svezia per poter celebrare le proprie nozze fino allo svolgimento della cerimonia. L’anno è il 2013 e il...