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Il Re è Fuso / Velli macchiati, villi titillati. Il refuso e i suoi sensi

«[Anziché Machiavelli] La mia macchina da scrivere aveva scritto Pacchiavelli, e l'inaspettato accadimento della romanesca voce “pacchia”, così eloquente ed espressiva nel cognome del Segretario fiorentino, non me la sento di considerarlo fortuito. Il machiavellismo è la teoria del comodismo messa in buon toscano».  Fra macchia, pacchia e macchina, Alberto Savinio non solo teneva conto delle produzioni involontarie della sua dattilografia, non solo si proponeva di interessarne la psicoanalisi ma ne traeva anche alcune conseguenze logiche. Le trattava cioè come dati, premesse di ragionamento fra le altre. I loro lettori sanno che qui e là le opere di Savinio offrono sempre spunti del genere, per esempio nel saggio sulla Città del Sole di Tommaso Campanella dove l'autore menziona un «deificio» e decide che il neologismo è assai più adeguato del termine corretto che aveva in animo di scrivere (ovviamente, «edificio»). È probabile che Savinio non conoscesse la leggenda medioevale del diavolo Titivillus, altrimenti forse ne avrebbe messo il nome in congetturale relazione etimologica con quello dell'autore di Belfagor arcidiavolo: velli e villi dall'uno macchiati, dall'altro...

Dalla parte dei Peanuts

Dimostrazioni della prevedibilità di Superman e dell’originalità dei Peanuts, riferimenti al Salgari passione dell’infanzia ma anche (sulla scia di MacDonald) all’Hemingway di seconda maniera: Apocalittici e integrati non si limita a prendere sul serio i prodotti dell’industria culturale, ma ne insegue subito l’eterogeneità, le differenze; con passione e con preoccupazione al tempo stesso, mettendo in guardia dai problemi e rischi che possono indurre a trascurarle o fraintenderle. Mezzo secolo è passato, l’impresa pionieristica di Eco ha dato vita a una sterminata bibliografia; ma se attira costantemente la rilettura, è anche perché alcuni di questi problemi e rischi sono ancora incombenti: e il libro ancora aiuta a stanarli, a esaminarli, a riflettere su quante resistenze dell’ieri restano in atto oggi.   Ad esempio, se la critica si accosta alla cultura di massa con maggior disinvoltura di una volta, tende un po’ sempre a considerarla un monolite unico, liquidando o viceversa consacrando in blocco autori che in blocco non si possono giudicare affatto: alcune analisi (e alcune...