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saperi

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Ripensare la scuola ignorando i contenuti / 5 – 1 = 4?

Il Ministero dell’Istruzione ha recentemente promulgato il Piano nazionale di innovazione ordinamentale per la sperimentazione di percorsi quadriennali di istruzione secondaria di secondo grado che «intende verificare la fattibilità della riduzione di un anno scolastico» nei licei e istituti tecnici. Ne sono esclusi i percorsi della formazione professionale, il cui impianto è stato modificato dal decreto legislativo che ha attuato una delle otto deleghe previste dalla legge 107/2015 (Buona scuola). Il Piano, «destinato a 100 classi prime», si propone di garantire «l’insegnamento di tutte le discipline previste dall’indirizzo di studi di riferimento» attraverso il ricorso alla flessibilità didattica e organizzativa «consentita dall’autonomia». Si precisa, inoltre, che «il corso di studi assicura agli studenti il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento e delle competenze previsti per il quinto anno», ragion per cui «restano ferme le disposizioni vigenti in materia di Esame di Stato».   Il documento stabilisce che le singole istituzioni scolastiche (statali e paritarie) presentino un progetto di attivazione di una singola classe prima che risponda ad una serie...

Intervista a Byung-Chul Han / Elogio della distanza

Byung-Chul Han insegna Kulturwissenschaft presso la Universität der Künste di Berlino, in Germania, ed è uno scrittore e teorico della cultura di origine coreane (è nato, infatti, a Seoul nel 1959). Dopo gli studi iniziali di metallurgia in Corea del Sud, ha conseguito il dottorato in Filosofia (1994) all’Università di Friburgo in Brisgovia con una tesi su Martin Heidegger e ha insegnato dapprima a Basilea e, fino al 2012, a Karlsruhe – dove è stato collega di un altro influente pensatore contemporaneo, Peter Sloterdijk. Sin dall’inizio la produzione di Han si connota per l’incrocio di più discipline e categorie interpretative, provenienti in massima parte dall’etica, dalla filosofia sociale e fenomenologica, dalla teoria culturale e dei media, ma anche dal pensiero religioso e dall’estetica. I suoi primi lavori, dal taglio accademico ma già eclettico, sono dedicati al pensiero di Heidegger (Heideggers Herz. Zur Begriff der Stimmung bei Martin Heidegger, Fink, Paderborn 1999); di Hegel (Hegel und die Macht. Ein Versuch über die Freundlichkeit, Fink, Paderborn 2005); e al concetto scientifico-culturale della morte (Todesarten. Philosophische Untersuchungen zum Tod, Fink, Paderborn...

Matematica mon amour

Soffriamo ancora dell’antico male di una marginalità delle scienze nel panorama complessivo della nostra cultura; eredità, certo, del classicismo umanistico su cui si sono innestati prima il neoidealismo, liberale e fascista, poi lo storicismo, ma vi sono anche responsabilità degli scienziati, spesso gelosi custodi dei propri saperi, protetti nella clausura sacerdotale di linguaggi specialistici. Uno dei primi meriti degli scritti che Claudio Bartocci ha raccolto in Dimostrare l’impossibile (Cortina 2014) è il richiamo al dovere etico di rendersi comprensibili a tutti: condizione per lo sviluppo del sapere (e della civiltà) è “fare uso pubblico della propria ragione” (Kant), senza soggiacere a coercizioni esterne. Del resto, proprio le innovazioni delle tecnologie informatiche affidano il futuro dei saperi alla condivisione. Il matematico inglese Tim Gowers decise nel 2009 di proporre in rete un difficile problema di combinatoria e furono le risposte dei lettori a condurre alla soluzione; esperimento di intelligenza collettiva, rilevante soprattutto nella prospettiva dell’etica della ricerca scientifica. La...

La felice e coraggiosa avventura di diventare sé. Cagliari

Continua la collaborazione con Il Giornale delle Fondazioni - Giornale dell'Arte. Pubblichiamo oggi un approfondimento su Cagliari, città italiana candidata a Capitale Europea della Cultura 2019 con un'intervista a Enrica Puggioni, Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Sport, Spettacolo e Politiche Giovanili - Comune di Cagliari.       Di quale struttura organizzativa intende dotarsi la città per la governance della candidatura e del proprio programma? Vorrei, prima di rispondere alla domanda, fare una breve premessa che faccia capire il senso e il significato della candidatura di Cagliari e che spieghi anche il modello di governance adottato. Per noi la candidatura non è un progetto, ma un processo, che si innesta, costituendone in un certo senso una sintesi a livello superiore, su un percorso di sperimentazione, produzione e formazione che individua nella cultura, e quindi nella creatività e nell’innovazione dei saperi, un motore di sviluppo urbano, economico e sociale.   Per tale motivo, e anche perché stiamo ragionando in termini di legacy per il territorio e per le comunità, di...

La condizione post-umana

Se è vero che ci sono alcune buone ragioni per essere stufi di una retorica del post-qualsiasi-cosa che ha abusato del prefisso per risolvere problemi di definizione, è altrettanto vero che ci sono ambiti in cui il termine richiede di essere usato per la problematicità viva e aperta, che significa: un'urgenza che chiede di essere pensata e non può essere pacificata nella sua lingua.   Le idee e le immagini che vanno sotto il nome di post-umano rientrano pienamente in questa categoria, nella misura in cui quello che va sotto il nome di umanesimo non pare in grado di soddisfare la complessità epistemologica del pensiero contemporaneo e risulta connesso a modalità novecentesche di pensiero i cui esiti ­– la violenza genocidaria su scala industriale e l'ingiustizia consapevole su scala planetaria ­– non possono essere definiti felici.   Abbiamo ancora negli occhi le immagini (e soprattutto nelle orecchie le voci e i suoni) di Her di Spike Jonze, film che è riuscito in salsa pop a mettere a fuoco alcuni nodi del nostro rapporto con la tecnologia che va, appunto, nella direzione di superare l'...