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The Witcher 3. Hic sunt dracones

Un libro del 2010, La mappa perduta di Toby Lester, rievoca la storia della prima carta geografica in cui compare il nome “America”. La mappa, stampata nel 1507 presso il monastero di Saint-Dié-des-Vosges in Lorena, è opera dei cartografi tedeschi Martin Waldseemüller e Matthias Ringmann ed è considerata il primo atlante dell’era moderna in cui è indicata la presenza di un continente inesplorato al di là dell’Atlantico. Approfittando del resoconto sulla caccia al reperto, ora conservato nella Biblioteca del Congresso a Washington, l’autore abbozza un’accorata storia della cartografia dall’antichità ai tempi moderni, da cui risulta evidente la correlazione tra l’ampliamento della conoscenza geografica e la fioritura di una letteratura esplorativa che prosperava per la ricchezza apparentemente infinita di materiali da cui attingere: le agiografie fantasiose e allegoriche di santi cristiani, i diari dei missionari che si spingevano in Estremo Oriente e le descrizioni succinte di mercanti esploratori, come ne La navigazione di San Brandano e il Milione di Marco Polo.   Come insegna...

Navigare fuori rotta

Il Gps, questo sconosciuto. Nessuno ne parla, ma a ben pensarci un simile aggeggio tecnologico sta a poco a poco modificando la nostra vita quotidiana quasi quanto il più acclamato telefonino. Grazie al navigatore satellitare, non abbiamo più bisogno di orientarci: abbandoniamo mappe e carte geografiche, dimentichiamo i mille segni del territorio che ci permettevano di attraversarlo, perdiamo il senso dei luoghi. Tutto diviene uguale a tutto: paesi, città, periferie, svincoli autostradali, ponti, viali, piazze, cul de sac. Al punto che – fateci caso – stanno sparendo dalle strade anche i cartelli con le indicazioni, le insegne, gli stessi segnali stradali. Cosa fare per arginare quest’occulto potere d’una macchinetta a prima vista innocua? Come diceva il grande Goffman, per comprendere le regole sociali bisogna mettersi dal punto di vista del ladro, cioè di uno che sa come aggirarle. Allo stesso modo, possiamo capire i punti deboli del navigatore satellitare osservando i tempi e i modi in cui ci risulta molesto.   È quel che è accaduto alcune settimane fa, quando, in giro per le Langhe, con alcuni...