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Bayreuth

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Da quel momento fui wagneriano / Nietzsche e il Tristano

Wagner rappresenta una parentesi relativamente breve nella vita di Nietzsche, pochi anni (1869 – 1872) che si possono circoscrivere al periodo in cui, dalla vicina Basilea, frequenta assiduamente Tribschen, la villa sul lago di Lucerna dove Wagner si rifugia insieme a Cosima (figlia di Franz Liszt) dopo lo scandalo scoppiato a Monaco di Baviera per la loro relazione clandestina. Anni in cui un giovane Nietzsche è anzitutto fiero di sentirsi intimo amico del musicista tedesco più celebrato d'Europa che lo ospita a casa sua, lo capisce e lo apprezza (così scriverà molti anni dopo in una lettera Franz Overbeck: “Wagner è stato l'unico, o per lo meno il primo, ad avere la percezione di ciò che si agitava dentro di me.”). Anni in cui subisce fortemente la personalità e il fascino di Cosima, quell'Arianna a cui indirizzerà l'unico “ti amo!” che ebbe mai l’ardire di scrivere a una donna.   È curioso notare come dalla lettura dell'epistolario le grandi opere di Wagner restino quasi sempre sullo sfondo. Opere per le quali in alcuni casi esprime apertamente i propri dubbi: “in Walkiria, a grandi bellezze e virtutes fanno da contrappeso altrettante grandi bruttezze e difetti”. Oppure,...

Of Africa

Versione italiana   We are happy to publish the preface of Of Africa by Wole Soyinka, one of the most respected and influential contemporary African writers, the winner of the Nobel Prize for Literature in 1986.  The text has been generously offered by the author for publication on Why Africa?. Enjoy your reading.   Wole Soyinka, ph. Graeme Robertson     What does the continent known as Africa possess that the rest- or a greater part- of the globe does not have already in superabundance? These, obviously, cannot be limited to material or inert possessions-such as mineral resources, touristic landscapes, strategic locations-not forgetting the continent’s centuries-old designation as human hatcheries for the supply of cheap labor to other societies, East and West.  There also exist dynamic possessions-ways of perceiving, responding, adapting, or simply doing that vary from people to people, including structures of human relationships. These all constitute potential commodities of exchange-not as negotiable as timber, petroleum, or uranium perhaps, but nonetheless recognizable as defining the human worth of any people-and could actually...

Dell'Africa

English Version     Siamo felici di pubblicare la prefazione del libro Dell'Africa di Wole Soyinka, uno dei più rispettati e influenti scrittori contemporanei africani, premio Nobel per la Letteratura del 1986.  Il testo è stato gentilmente offerto dall'autore per la pubblicazione su Why Africa? Buona lettura.   Wole Soyinka, ph. Graeme Robertson   Che cosa possiede il continente noto come Africa che il resto del globo, o una sua gran parte, non abbia già in sovrabbondanza? Naturalmente non possiamo limitarci a considerare beni materiali o inerti – come risorse minerarie, località turistiche, punti strategici – senza dimenticare la secolare destinazione del continente a vivaio di esseri umani per fornire manodopera a basso costo ad altre società, orientali e occidentali. Ma esistono anche beni dinamici: i modi di vedere, di rispondere, di adattarsi o semplicemente di fare, che variano da popolo a popolo, nonché le strutture dei rapporti umani. Tutto ciò costituisce potenzialmente oggetto di scambio – non negoziabile come il legname, il petrolio o l’uranio, ma...