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Ernesto Laclau

(5 risultati)

Roberto Esposito / Abbiamo bisogno del potere?

“Non esiste, né è mai esistita, una società che abbia fatto a meno del potere”, dunque non esiste società che non sia attraversata e continuamente trasformata dal conflitto. Così Roberto Esposito nel suo ultimo libro, Pensiero istituente. Tre paradigmi di ontologia politica, Einaudi, 2020, affronta il nodo vitale che nella crisi contemporanea stringe il pensiero filosofico alla prassi politica, ripensa nel segno di Claude Lefort la messa in scena dell’antagonismo nel “governo della società”, propone una teoria dell'“istituente” contro i paradigmi della “potenza destituente” e del “potere costituente” che, nella loro feconda opposizione, hanno dominato la riflessione filosofico-politica degli ultimi decenni. È istituente il pensiero che mantiene un rapporto con la negazione e decostruendo la sostanzialità del potere ne “rivela il centro vuoto, di volta in volta occupabile solo dalle forze che momentaneamente prevalgono, prima di essere sostituite da altre, altrettanto sostituibili” e che sulla scorta di un linguaggio foucaultiano fa subentrare alla categoria di soggetto quella di soggettivazione, o più precisamente, qui, di un movimento, l’istituire appunto, che è un compito sempre...

Irrazionalità della politica / L’economia è la chiave della politica?

1. Qualche anno fa, un importante personaggio politico disse in un dibattito pubblico che alla base del terrorismo fondamentalista islamico c’erano interessi economici. Qualcuno gli fece osservare che l’idea che un giovane commetta una carneficina tra gente presa a caso e poi si ammazzi perché conti su tornaconti economici è evidentemente poco credibile; diciamo piuttosto che il terrorista spera così di andare in paradiso. Ma il personaggio aveva la risposta pronta: una massa di gente ingenua viene manipolata con argomenti religiosi da capi che mirano al potere economico.  È una variante di teoria cospiratoria della storia: il radicalismo religioso sarebbe un marchingegno trovato da certe classi dominanti per abbindolare i poveri. Questo non è escluso in certi casi. Ma dubito fortemente che i grandi trascinatori religiosi di folle fanatizzate lo facciano sulla base di strategie economiche. Osama Bin Laden era ricco, avrebbe potuto arricchirsi ancora di più e godersi i propri beni, invece ha attaccato la potenza americana, si è nascosto per anni e alla fine è stato ucciso. Avrebbe fatto tutto questo per estendere il proprio patrimonio? E si pensi agli attentati terroristici...

Ernesto Laclau / La ragione populista

“Il populismo potrebbe rappresentare alla fine la strada maestra per comprendere qualcosa circa la costituzione ontologica del politico in quanto tale.” (Laclau, La ragione populista, p. 63)   Da anni assistiamo a una valanga di libri sul populismo. Tra gli scritti più importanti su questo tema di questi ultimi quindici anni, trovo che abbia un posto di rilievo il libro del filosofo Ernesto Laclau: On Populist Reason (La ragione populista, Laterza, 2008), uscito nel 2005. In effetti, non si tratta semplicemente di una ricostruzione della dinamica dei populismi, ma assume la statura di una teoria del politico in generale. Questo libro viene per lo più interpretato, non senza qualche ragione, come una rivalutazione filosofica del populismo. E in effetti sappiamo che negli ultimi anni Laclau (morto nel 2014) simpatizzava per certe forme di populismo di sinistra, in particolare per il regime di Hugo Chávez. Si ispirano inoltre al pensiero di Laclau movimenti come Podemos in Spagna e Syriza in Grecia. Ma si può leggere il testo in modo diverso. Nel fondo, in questo libro non si tratta veramente di una rivalutazione del populismo, come vedremo. È vero che Laclau rovescia...

Muri / Il confine tra Estia ed Ermes

Molti hanno messo in relazione la caduta del muro di Berlino 30 anni fa con la costruzione del muro che il presidente Trump vuole costruire tra Messico e Stati Uniti oggi. È come se in questo lasso di tempo il senso generale della storia si fosse capovolto. Da qualche anno a questa parte, in effetti, dilagano in Occidente partiti e movimenti detti, a seconda dei casi, nazionalisti, sovranisti, identitari… Mentre sembrava fino a pochi anni fa che il vento della storia andasse nel senso opposto, verso un superamento dei confini non solo politici, ma anche economici, sessuali, culturali, ecc. Negli ultimi decenni in effetti l’Occidente (e altri paesi all’Occidente assimilabili) sembra lacerato non dall’opposizione destra versus sinistra, quanto piuttosto da un’opposizione che chiamerei società aperta versus società identitaria, in qualche modo chiusa. Il principio della società aperta fu teorizzato da Karl Popper, ma di fatto accomuna la destra neo-liberista al cosmopolitismo socialista e liberal, che appaiono due rami dello stesso albero. Entrambe le correnti abbracciano una concezione sconfinata della società e del mondo.    Per il neo-liberalismo (incarnatosi in quello...

Il post-marxismo di Ernesto Laclau

C’era ancora il Muro di Berlino quando Ernesto Laclau, scomparso il 13 aprile a 78 anni a Siviglia per un infarto, iniziò a parlare di «post-marxismo». Nato nella temperie culturale del post-strutturalismo, questa nuova declinazione del marxismo entrò in risonanza con un panorama culturale dov’era esploso il neoliberismo della Thatcher e l’edonismo reaganiano. Laclau rigettò il ritornello melanconico della sinistra che celebrava la «morte delle ideologie», e nulla concesse ai liberisti che si applicavano alla «morte della società» in nome dell’individualismo assoluto. Argentino di nascita, cosmopolita per vocazione, Laclau ha vissuto a Londra dal 1969 dopo il golpe di Juan Carlos Onganìa e ha insegnato nell’università di Essex. La sua ipotesi ha permesso di recuperare l’idea di un pluralismo democratico e di rilanciare l’immagine di Machiavelli teorico del conflitto. Laclau si confrontò con il femminismo, l’ambientalismo, gli studi culturali e postcoloniali, e quanto di meglio emergeva sulla scena inglese dove la sinistra e i sindacati avevano perso la battaglia contro il neoliberismo. In nome della contingenza Laclau ha riconosciuto nelle scienze sociali contemporanee un...