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Eugene Thacker

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La spirale discendente dell’inumano / Antonio Lucci - True Detective. Una filosofia del negativo

I am the bullet in the gun I am the truth from which you run I am the silencing machine I am the end of all your dreams   Nine Inch Nails, Mr. Self Destruct (The Downward Spiral, 1994)   I filosofi si occupano sempre più di serie televisive, e dietro questo interesse crescente si manifesta l’esigenza di riflettere sullo statuto della propria disciplina. Non si tratta di un bisogno contingente: da sempre la filosofia si interroga sul proprio rapporto con la cultura e la vita pubblica, ma anche con le nuove forme espressive offerte dalla tecnologia. Alla base di questa riflessione c’è la consapevolezza che se non vuole essere un discorso astratto sul mondo, la filosofia non può prendere in prestito una forma dall’esterno, ma deve produrla da sé, nell’atto vivente del pensiero e dunque nel confronto diretto con il proprio tempo.  Partire da questo problema è il modo migliore per apprezzare il plesso di questioni alla base dell’ultimo libro di Antonio Lucci, intitolato True detective. Una filosofia del negativo e pubblicato da Il Melangolo. Pur avendo come oggetto esplicito una fortunata serie tv americana, infatti, il libro di Lucci prende le mosse da una riflessione...

Eugene Thacker. L'orrore della filosofia, la filosofia dell’orrore / Tra le ceneri di questo pianeta

In una delle proposizioni più note del suo Tractatus Logico-Philosophicus, la 5.6, Ludwig Wittgenstein sosteneva che “I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo”. Wittgenstein, che era celebre per l’accuratezza con cui sceglieva i modi della propria espressione linguistica, non poteva aver scelto quel verbo – “significano” – a caso, e tantomeno quel “significano” può essere interpretato, semplicemente, come un sinonimo di “sono” (il verbo “essere” è quello che di solito viene maggiormente, ed erroneamente, utilizzato nel riportare la proposizione wittgensteiniana): non si tratta, infatti, qui, di posizionarsi, per il filosofo austriaco, sul campo dell’ontologia, quanto su quello della teoria del significato.    Il problema che gli sta a cuore non è, quindi, tanto quello dell’esistenza di realtà irriducibili allo spettro linguistico, quanto quello del rapporto tra linguaggio e mondo, che viene indagato a partire dalla possibilità del primo di dare significato al secondo. Il linguaggio porta ad espressione un mondo che senza di esso sarebbe comunque lì, ma che sarebbe muto, rendendolo quindi, per noi, significativo, o meglio, significante. Questa...

La cospirazione contro la razza umana / Ligotti. La filosofia di True Detective

Agli Stati Uniti il mondo della filosofia degli ultimi 35 anni è per lo più debitore di quella che, in gergo tecnico, viene chiamata “filosofia analitica”. Questa branca della filosofia, che ha visto la sua massima espansione negli ultimi 10 anni, e il cui successo si è imposto anche nel Vecchio Continente, fino ad arrivare a colonizzare molte cattedre di filosofia morale, logica e teoretica, si basa soprattutto su una rivoluzione di metodo, che molto avrebbe da dire agli storici della cultura quale espressione dell’american way of life. Una filosofia basata sulle questioni di metodo, che fa largamente uso della formalizzazione (quando non della matematizzazione) degli assiomi e altrettanto largamente a meno della storia, sia di quella tout court che di quella del pensiero.   Al contempo, però, si devono alla filosofia americana alcuni dei tentativi – che vanno esattamente nella direzione opposta – più interessanti di “fare” filosofia a partire dal vissuto esistenziale che siano stati prodotti negli ultimi anni. Si tratta di libri che vanno nella direzione di una filosofia che non sia un esercizio specialistico, o una ricostruzione storica per addetti ai lavori, bensì un modo...