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Giovanni Testori

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I Sacri Monti / Un pellegrinaggio gerosolimitano in surplace

Alla fine del quindicesimo secolo, mentre la flotta ottomana spadroneggiava sul Mediterraneo orientale rendendo impossibile ai cristiani il pellegrinaggio verso i luoghi santi di Gerusalemme, due furono i modi, entrambi dettati dalla fede e presieduti dalla capacità immaginifica, con cui, nelle nostre terre, si ovviò all'impedimento: il primo, più solipsistico e riservato ai pochi alfabetizzati, consistette nel figurarsi ciascuno da sé il proprio viaggio inventandoselo a partire dalle suggestioni evocate dalla lettura dei diari di chi lo aveva realmente compiuto; il secondo, invece, molto più teatrale, corale e popolare, fu quello di ricostruire in patria gli scenari dei luoghi della passione di Cristo, con microarchitetture popolate da statue policrome a grandezza naturale, preferibilmente erette in siti montuosi, da cui derivò loro il nome di Sacri Monti. L'inventore di questo Gran teatro montano, come cinque secoli dopo lo avrebbe soprannominato Giovanni Testori, fu Bernardino Caimi, vicario dell’ordine dei frati minori del Comune di Milano e già Custode del Santo Sepolcro; mentre il primo a credere in quell'impresa e a finanziarla largamente fu Ludovico il Moro (anche se quei...

Un festival in Calabria / Venti anni di Primavera

È appena calato il sipario su Primavera dei Teatri, festival sui nuovi linguaggi della scena contemporanea giunto quest’anno alla sua ventesima edizione. Ideato nel 1999 dalla compagnia Scena Verticale, sotto la direzione artistica di Dario De Luca e Saverio La Ruina e la supervisione organizzativa di Settimio Pisano, Primavera dei Teatri è nato e continua a crescere caparbiamente a Castrovillari, nel cuore del versante calabro del parco nazionale del Pollino, un entroterra escluso dal tradizionale circuito dei festival teatrali, scomodo da raggiungere perché la ferrovia non vi passa, lontano dal turismo costiero. Eppure questo festival è diventato uno dei luoghi di elezione della scena contemporanea, facendo della cittadina calabrese un polo di riferimento nevralgico per la sperimentazione teatrale, un luogo di accoglienza e di confronto per nuovi gruppi e artisti, regionali e nazionali, molti dei quali hanno ricevuto proprio lì il loro fortunato battesimo. Primavera dei Teatri rappresenta un atto d’amore della compagnia per la propria terra e l’espressione più autentica di un ostinato radicamento nel territorio, di una precisa volontà di costruzione di una fisionomia forte e...

Giancarlo Lunati, un manager

Giancarlo Lunati accoglieva il visitatore nel salotto della sua abitazione milanese dalle parti del Tribunale mostrandogli le foto di Benedetto Croce e Adriano Olivetti, insieme a una targa che celebrava la tiratura record raggiunta da «Il Sole 24 ore» negli anni della sua gestione. Tre simboli a ricordare le principali tappe di una vita ricca di impegni professionali e di occasioni culturali. Dichiarava che «un manager deve avere curiosità intellettuali, deve cercare di non essere mai troppo settoriale». Una certa bruschezza monferrina (era nato a Rivarone nel 1928) lo induceva ad andare al nocciolo delle questioni che riguardavano il suo passato olivettiano, affermando che quello che aveva da dire lo aveva scritto in Con Adriano Olivetti alle elezioni del 1958. Come dargli torto? Nella ricca memorialistica olivettiana, un filone forse non ancora estinto, il libretto di Lunati ha il pregio di fondere riflessione e ricordo, oltre al fatto di essere stato scritto in un periodo, gli anni Ottanta, in cui il mito di Adriano Olivetti era in una fase declinante e andavano spegnendosi gli echi di una stagione irripetibile.   Lunati arriva in Olivetti...

Oggettività

Il senso dell’avanguardia ha spesso escluso quelle forme d’arte che nel ’900 sono tornate alla rappresentazione diretta della realtà. A partire dagli Anni ’80, a partire dalla storica esposizione Realismes al Centre Pompidou orchestrata da Jean Clair, tornano però gli appuntamenti di riflessione su questa tradizione alternativa, ricchissima e polimorfa. Utile è quindi la ricognizione proposta dalla mostra Nuova oggettività al Museo Correr di Venezia [dal 1 maggio al 30 agosto, NdR].   Cristian Schad, Autoritratto, 1927   L’esposizione è curata da Stephanie Barron del LACMA (Los Angeles County Museum) che organizza la selezione di lavori degli autori tedeschi dal 1919 al 1933. Un repertorio introdotto in Italia negli anni ’60 dal pionieristico lavoro di Emilio Bertonati negli spazi della Galleria del Levante. Il cuore è nell’opera di Christian Schad, amatissimo da Giovanni Testori (nella sua collezione spicca un magnifico Autoritratto). I tre quadri celebri presenti, che fanno venire i brividi per la precisione con cui descrivono un momento culturale che corteggia l’abisso e il...

Il Sacro Monte di Varese

Era una bella giornata d’aprile. Partimmo da Monza la mattina molto presto, diretti al Sacro Monte di Varese: uno sparuto gruppo di insegnanti alla testa di un manipolo di studenti, le terze dell’Istituto Statale d’Arte sperimentale. Anno 1985. Insegnare ci piaceva. Eravamo giovani e pieni di entusiasmo. Abbiamo sempre amato il corpo a corpo con la conoscenza, sorretto dalla volontà di trasmetterla. Ne facevamo tante di gite a quel tempo. Le chiamavamo escursioni didattiche perché si trattava di vere e proprie ricognizioni interdisciplinari sul campo di quanto affrontato in classe. E così il pullman che ci portava alla meta si trasformava in aula viaggiante, come ci aveva insegnato Silvestrini, il nostro nume tutelare, il leader morale e culturale, l’anima della nostra scuola.   C’erano: Marco, che insegnava Storia del Pensiero Scientifico; Letizia, Architettura; Liliana, Matematica e Fisica; Paolo, Geometria Descrittiva e Proiettiva e io, Storia dell’Arte. Ciascuno di noi aveva contribuito con le proprie competenze, come sempre facevamo, al buon esito di quel progetto di studio. Agli allievi quel giorno spettava il...

La sfida del teatro Franco Parenti

La Milano teatrale degli ultimi anni sta imparando a conoscere una nuova dimensione: il multisala. Due delle realtà più attive e incisive del territorio hanno trovato casa in sedi grandi e centrali: sono l’Elfo Puccini in corso Buenos Aires e il Franco Parenti in via Pier Lombardo. Proprio come al cinema, gli spettatori entrano nei modernissimi spazi condivisi della struttura, si fermano al bar per un bicchiere di vino o uno spuntino, e poi si accomodano nella sala dello spettacolo che hanno scelto. Ma forse non tutti si sono resi conto della piccola rivoluzione sotterranea messa in moto da questo nuovo assetto.   I due teatri hanno compiuto un percorso parallelo: nati entrambi nei primissimi anni Settanta, si sono progressivamente imposti come punti di riferimento per la città (ognuno con le proprie specificità) e hanno cambiato profondamente il panorama teatrale milanese. Ora l’approdo a un multisala permette di raggiungere una vasta fascia di pubblico, non troppo distante da quella del Piccolo Teatro: che cosa accade nelle programmazioni?     La sfida del Franco Parenti sembra quella di trovare inaspettate...

Il saggio giallo di Roberto Longhi

Pasolini, rievocando a circa trentacinque anni di distanza Roberto Longhi in cattedra, scrisse che “era un’apparizione”. Longhi aveva debuttato nel 1912, cent’anni fa, pubblicando il primo saggio su “La Voce” di Prezzolini. Era allora poco più che ventenne quello che per molti versi sarebbe diventato Il critico d’arte del Novecento. Allo sterminato data base d’immagini mentali, che gli permetteva raffronti fulminei e profonde filogenesi, lo studioso unì l’istrionismo del maestro (il “carisma” segnalato sempre da Pasolini), capace d’incidere su moltissime figure successive, anche assai irregolari come Testori e Bertolucci, e di scaravoltare le gerarchie consolidate della storia dell’arte nostrana. Tutto ciò con una prosa così ricca e risentita da destare l’attenzione ammirata di scrittori e critici letterari quali Contini. Qui c’interessa però raccogliere un’osservazione fatta en passant da Pasolini sul saggismo di Longhi come “strabiliante romanzo giallo”. Vorremmo insomma soffermarci su una forma di saggio che attiva anche la propria...