Categorie

Elenco articoli con tag:

Guido Piovene

(6 risultati)

Lucania / Le capitali invisibili

Potenza non sarà capitale europea della cultura, come invece nel 2019 sarà finalmente Matera, l'altra città/provincia di una terra da sempre sconosciuta. Priva di grandi architetture storiche e per due millenni di voce in capitolo, Potenza, lontana e sola come la Cordova di Lorca, insieme ai suoi novantanove comuni, è per natura invisibile, persa fra alture remote. Essa rappresenta una regione impalpabile dell'anima prima che della terra, del cielo e del mare, perché è soprattutto un valore immateriale e spirituale che essa custodisce, insieme allo spirito del silenzio “sofistico e d’oro, problematico e sottile” nell’intuizione del poeta Leonardo Sinisgalli.    Si può arrivare in Lucania dal Tirreno, approdando sul litorale roccioso di Maratea, o sulle spiagge vellutate del mar Jonio, per poi inoltrarsi da lì nell’interno dove le crete compongono un grigio paesaggio lunare, o si estendono terre pianeggianti a grano, vigne e uliveti. Via terra, si attraversano gli orridi rocciosi degli Alburni al confine con la Campania dove la Freccia rossa non sfreccia per la forte pendenza, o i pascoli di transumanza ai confini con la Puglia, fino a Matera via Altamura in auto o con un...

Un paese difficile e bellissimo / Viaggio nell'Italia di oggi

Poche nazioni come l’Italia sono segnate dalla grande varietà dei suoi luoghi e delle sue città. Una varietà che da sempre è all’origine della sua forza e della sua bellezza, ma anche delle sue difficoltà di governo. Le realtà, così come le rappresentazioni, dei luoghi dell’Italia sono assai persistenti: molte analisi del presente finiscono per richiamare l’annessione di Padova alla Serenissima nel 1405, la ricostruzione di Ragusa e dell’Aquila dopo i terremoti del 1693 e del 1703, l’editto sul porto franco di Trieste del 1719. Appare l’ambivalenza del tempo lungo. Ci ricorda la forza del nostro Paese; le radici profonde di risorse e capacità; la resilienza a mutamenti strutturali. Non è un fenomeno solo italiano: è straordinario come siano riemerse all’inizio del XXI secolo le differenze che caratterizzavano i luoghi dell’Europa centro-orientale all’inizio del XX, come se due guerre e quarant’anni di comunismo fossero stati piccoli accidenti di percorso nella «lunga durata». Ma, se è simile l’importanza dei retaggi storici, da noi mancano le grandi trasformazioni che stanno segnando oggi l’Europa orientale. In Italia è più forte il rischio di vivere troppo nel passato, con lo...

Giancarlo Lunati, un manager

Giancarlo Lunati accoglieva il visitatore nel salotto della sua abitazione milanese dalle parti del Tribunale mostrandogli le foto di Benedetto Croce e Adriano Olivetti, insieme a una targa che celebrava la tiratura record raggiunta da «Il Sole 24 ore» negli anni della sua gestione. Tre simboli a ricordare le principali tappe di una vita ricca di impegni professionali e di occasioni culturali. Dichiarava che «un manager deve avere curiosità intellettuali, deve cercare di non essere mai troppo settoriale». Una certa bruschezza monferrina (era nato a Rivarone nel 1928) lo induceva ad andare al nocciolo delle questioni che riguardavano il suo passato olivettiano, affermando che quello che aveva da dire lo aveva scritto in Con Adriano Olivetti alle elezioni del 1958. Come dargli torto? Nella ricca memorialistica olivettiana, un filone forse non ancora estinto, il libretto di Lunati ha il pregio di fondere riflessione e ricordo, oltre al fatto di essere stato scritto in un periodo, gli anni Ottanta, in cui il mito di Adriano Olivetti era in una fase declinante e andavano spegnendosi gli echi di una stagione irripetibile.   Lunati arriva in Olivetti...

A salvare Venezia sara’ ancora l’America...

Sono passati venti giorni dalla fine della Mostra del cinema 71, che se n’è andata in silenzio. L’unico rumore, di fondo, che circola nel Paese è l’eco del Pasolini di Abel Ferrara, un film meglio di quel che si temeva, ma non all’altezza del poeta-regista a cui è dedicato. La Mostra se ne va sventolando la bandiera bianca. Procede verso il futuro con la classe di una matura signora che ha alla guida due signori come Piero Baratta, un pacato presidente della Biennale, e come Alberto Barbera, un direttore perplesso e intelligente. Signori che non amano il red carpet, lo devono fare solo per offrirlo in pasto al pubblico sciolto, con pochi divi e molti divetti in smoking e tacchi come pugnali che bucano la moquette del carpet e gli occhi stanchi dei fans.   La memoria corre alla mia prima presenza al Lido, era il 1968. Nessun red carpet ma i fumogeni della polizia contro i contestatori (mi ci mescolai) e i grandi autori italiani – da Cesare Zavattini a Franco Solinas, grandi sceneggiatori, a Marco Ferreri, Ugo Gregoretti, Citto Maselli, Giuliano Montaldo. Venezia ebbe il brivido del rischio di una sospensione della Mostra,...

La democrazia magica. Un’intervista con Franco Cordelli

Che cos’è la “democrazia magica” di uno dei più bei titoli della saggistica contemporanea? Titolo, questo di Franco Cordelli, di una raccolta di scritti variamente dedicati al romanzo (o, come da sottotitolo, al “narratore”, al “romanziere” e allo “scrittore”, in un ordine evidentemente non casuale), alla fine di un secolo (il libro fu stampato per Einaudi per la prima volta nel 1997, e lo scorso febbraio è stato riproposto per i tipi di Fandango) che ne aveva visto, in Italia, tanto l’esplosione che l’interdetto. E allora: che cos’è il romanzo, di cui il libro, fuor di metafora, parla? Un luogo, un territorio, una cifra? O, dicendolo in modo più tipico e al tempo stesso più seducente: in cosa consiste “la magia del romanzo”?   Cordelli non ama addentrarsi in questioni teoriche, non del tipo da manuale di letteratura, comunque (se si pensa almeno all’Asor Rosa del noto saggio sull’ “anomalia” italiana, ovvero sulla presenza di una minor tradizione romanzesca nostrana, a petto degli altri paesi europei e, piuttosto, di...

Osimo / Paesi e città

Osimo. C’è tutto su Wikipedia. Abitanti (più di 33.000), territorio, clima, storia, cattedrale, mura romaniche, grotte, personaggi illustri. Per risolvere un giorno di pioggia, i turisti marini della Riviera Adriatica spesso decidono di visitare la città dove sono nato. È abbastanza frequente trovarli a Piazzanuova, lungo la passeggiata a fianco dei giardini pubblici, ad ammirare mari, monti e cittadine dirimpettaie fra cui Recanati e Loreto. Visione di tipico paesaggio marchigiano secondo viaggiatori illustri. “Distillato” delle bellezze naturali d’Italia (Piovene), con evidenti rimandi al disincanto leopardiano e alla devozione mariana. Sintesi anche del carattere marchigiano o almeno del marchigiano di collina?   Gli altri turisti arrivano soprattutto per visitare le spoglie del patrono, San Giuseppe da Copertino, protettore degli studenti, e santo dei voli, come illustra un tabellone all’ingresso principale della città, dove è raffigurato il frate di profilo, sospeso in levitazione a lato del “sommario” delle qualità civiche: Storia Cultura Spiritualità. Antichi e...