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Javier Marías

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Berta Isla e non solo / Intervista a Javier Marías

Nonostante Javier Marías costruisca trame elaborate e persino avvincenti, il suo non è un mondo di fatti bensì di congetture, di tormentate interpretazioni, di ipotesi controfattuali. Quel che accade occupa uno spazio variabile a seconda dei romanzi, ma quanto sarebbe potuto accadere impegna più scrittura, più dedizione dell’autore, e alla fin fine è ciò che rende pregevolmente inconfondibile il suo avanzare verso un climax che non costituisce, patentemente, lo scopo cui tendono i suoi libri. Nell’ultimo, intitolato a una dei due protagonisti, Berta Isla (traduzione di Maria Nicola, Einaudi) le svolte dell’intreccio hanno un ruolo fondamentale; ma, ancora una volta, è ciò che non appare, quel che la superficie dei fatti non evidenzia, a imporsi in primo piano. Già l’incipit del romanzo, che torna con quasi identiche parole nel capitolo conclusivo, dice qualcosa dell’incertezza che colonizza la mente della protagonista: “Per molto tempo non avrebbe saputo dire se suo marito era suo marito… A volte pensava di sì, altre volte di no, e a volte decideva di non pensare e di continuare a vivere la sua vita con quell’uomo che assomigliava a lui…” Non che l’identità del protagonista...

Amore e incomunicabilità / Javier Marías, Berta Isla

“Noi siamo come il narratore in terza persona di un romanzo […] È lui che decide e racconta, ma nessuno può interpellarlo né mettere in dubbio quello che dice”. A parlare è Mr Tupra, misterioso agente dei servizi di sicurezza inglesi, mentre tenta di arruolare il giovane Tomás Nevinson, il protagonista maschile di questa storia.  La storia di cui si parla è quella narrata nell’ultimo romanzo di Javier Marías, Berta Isla (Einaudi, traduzione di Maria Nicola, p. 488, € 22,00).  Tom è per metà spagnolo e per metà inglese. È fidanzato con Berta dall’età di quattordici anni, ma entrambi non sono arrivati vergini al matrimonio. Entrambi hanno consumato la loro prima volta all’oscuro dell’altro: Berta con un banderillero dalla vischiosa sensualità conosciuto a Madrid, nel 1969, durante una contestazione studentesca; Tom, studente a Oxford, con la commessa di una libreria dell’usato a sua volta fidanzata con un uomo politico di Londra.   I due tradimenti si pongono all’origine della relazione tra Berta e Tom, sono gli eventi primordiali che segnano inesorabilmente il loro futuro matrimoniale. Un futuro che si fonderà sul silenzio, sul riserbo che sconfina apertamente nel...

Storia letteratura e luoghi / Viaggio nei luoghi del Gattopardo

Il primo viaggio è mentale. Una circumnavigazione nel pensiero di un principe decaduto come aristocratico ma abilissimo nella costruzione di architetture romanzesche. Giuseppe Tomasi di Lampedusa è al crepuscolo della sua esistenza ma la vitalità della letteratura lo sostiene, nella Palermo della seconda metà degli anni Cinquanta, e ne alimenta le forze fino a quando scrive la parola fine al suo romanzo, Il Gattopardo, pubblicato postumo da Feltrinelli dopo il celebre rifiuto di Elio Vittorini per Einaudi e Mondadori.    Giuseppe Tomasi, premiotomasidilampedusa.it   Un simile viaggio nel pensiero del Principe lo compie Maria Antonietta Ferraloro. Già autrice nel 2014 di Tomasi di Lampedusa e i luoghi del Gattopardo, finalista al premio Brancati, la studiosa siciliana pubblica nel mese di gennaio L’opera-orologio. Saggi sul Gattopardo, sempre per Pacini Editore, mentre si avvicina l’anniversario della morte dello scrittore, avvenuta il 23 luglio 1957.    L'opera-orologio di M.T. Ferraloro.   Nel primo libro, al centro della riflessione era la permanenza di Tomasi di Lampedusa a Ficarra, un paese sui Nebrodi, nell’estate del 1943, tra lo sbarco degli...

Claudio Magris. Segreti e no

“Solo politica, sulla vita privata non rispondo”: così François Hollande ha dichiarato durante la prima conferenza stampa dopo le foto pubblicate da Closer in cui veniva indicato come amante dell’attrice Julie Gayat. Un appello alla vita privata, quando una volta si sarebbe detto che il privato è pubblico e quindi politico. Ed è proprio in questa dichiarazione che si misura la mediocrità di un leader che non è tale, perché pretende di separare la propria immagine agli occhi dei francesi: la distinzione tra vita privata e vita pubblica è propria delle star, non di un presidente che si voleva normale e che finisce suo malgrado con  l'evidenziare più ancora di Sarkozy la propria diversità di status che è prima di tutto diversità di classe.     Nelle pruriginose foto di Closer non c’è lo svelamento di un segreto, piuttosto quello di un ruolo che François Hollande non sembra mai stato in grado d’interpretare dal giorno della sua elezione. Come  ricorda Claudio Magris nel suo ultimo breve saggio, Segreti e no, il ruolo di un leader...

Glauco Felici, scrittore segreto

Non meno che ai molti che lo hanno conosciuto e amato, Glauco Felici (1946 – 2012), uno dei più insigni traduttori e ispanisti italiani del secondo Novecento, mancherà all’editoria e alla letteratura di questo Paese. Da oltre quarant’anni leggevamo le sue parole inconsapevolmente, credendo di leggere soltanto le parole di alcuni dei più grandi scrittori spagnoli e sudamericani del secolo: Javier Marías (di cui Felici ha tradotto quasi tutti i romanzi, da Domani nella battaglia pensa a me a L’uomo sentimentale, da Tutte le anime alla trilogia di Il tuo volto domani), due fondamentali premi Nobel come Mario Vargas Llosa (Il Paradiso è altrove e La festa del Caprone tra gli altri) e Octavio Paz, di cui stava traducendo alcune delle maggiori opere per un Meridiano che deve ancora uscire, e che assume ora il senso di una duratura eredità, l’infinito Jorge Luis Borges (Elogio dell’ombra, Manuale di zoologia fantastica) e il suo amico e doppio Adolfo Bioy Casares (i racconti di Un leone nel parco di Palermo), un poeta della levatura di Federico García Lorca, di cui è stato uno dei più...