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Jean Giono

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Americana e/o canadese / Parthenocissus, vite vergine

Hanno tagliato al piede le grandi tuje oltre il confine, e ho dovuto punire la mia esuberante Armanda (Clematis armandii) colpevole d’aver scalato la cima di quella prossima al cancello. Conto si riprenda dal drastico ridimensionamento e s’accontenti di correre lungo la rete divisoria. Ora, dalla finestra della cucina ammiro la grigia parete dell’acquedotto comunale. Non proprio un bel vedere.  C’è però chi può fare al caso mio. Se il Partenocisso (Parthenocissus quinquefolia), che m’invade il giardino, fosse così servizievole da allungarsi fin là, troverebbe lo spazio a lui proprio e rimedierebbe, in breve tempo, alla tristezza cementizia che mi affligge. Spero non mi serbi rancore: troppe volte l’ho strappato da alberi e arbusti del giardino. Ancor meglio sarebbe se mi concedesse questo favore il Parthenocissus tricuspidata che, più fitto e composto, allinea sui lunghi piccioli le foglie a testa in giù e ammanta il vetusto muro di cinta del vicino palazzo nobiliare: simpatiche le più giovani e piccole, cuoriformi dai bordi lobati, mandate in avanscoperta.        Una certa confusione onomastica ha regnato tra i botanici – può ancor oggi capitare di...

Isabella

Sulla vecchia e un poco sgangherata, ma pur sempre capace Lancia Flavia dell’amico Piscopo, si andava spesso alla ricerca di avventure che avevamo il coraggio di definire «spedizioni», come se davvero si trattasse delle esplorazioni di Stephens in Yucatan o quelle di Wallace nell’arcipelago malese.   Per noi era già un grande passo superare il confine di stato, allora ben custodito dalla guardia di finanza e dalla polizia di confine. In uno dei nostri primi viaggi in Provenza alla ricerca delle farfalle, dei profumi e dei suoni di quella terra benedetta dal sole e frustata spesso dal Mistral, ci arrestammo a scattare qualche immagine dal ponte della Durance nei pressi di Embrun. Da qui si godeva della vista del magnifico lago artificiale color turchese di Serre-Ponçon che a noi, giunti dallo scontato Piemonte dopo aver valicato il Monginevro, già pareva luogo straordinario e remoto, quasi esotico con quelle acque dalle tinte ignote.   Scattammo un paio di fotografie con la mia anziana Lubitel sovietica acquistata per quattro soldi da un amico che era in contatto con chissà quale commerciante. Pare, infatti,...