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Luigi Lo Cascio

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L’ultimo Muccino / Gli anni più belli. (Non) c’eravamo tanto amati

Che cosa vuole essere Gli anni più belli, il nuovo film di Gabriele Muccino? Per stile e tematica, tante cose assieme ma soprattutto un racconto del tempo che passa, attraverso le storie di tre amici lungo il corso di quarant’anni. Dopo un legame forte, che si consolida per merito di un grave incidente di uno dei tre durante uno scontro nelle contestazioni studentesche, e di un tempo adolescenziale passato insieme, fino diciamo alla maturità, le strade si dividono nel momento in cui scelgono facoltà universitarie differenti. Uno Legge, l'altro Lettere, l'altro ancora intraprende un percorso artistico-intellettuale: una grossolana tripartizione delle classi sociali. Il presunto povero che scala i gradini dell'arrivismo in virtù delle sue stesse condizioni di partenza; quello che vive con la madre malata, che fa scelte prudenti e opta per un impiego parte time nel pubblico; e infine il presunto ricco (o con famiglia comunista alle spalle) che può permettersi di seguire le sue passioni. Cosa li porteranno ad essere? Avvocato, professore di latino e greco al liceo, artista/intellettuale. Dispersi ognuno nelle rispettive diversissime vite, e ognuno a suo modo tormentato da relazioni...

Addio Luca Ronconi, maestro di utopia

Se ne è andato poco prima di compiere ottantadue anni Luca Ronconi, il maggiore regista italiano. I suoi ultimi spettacoli parlavano anche di morte. Di quella morte che probabilmente sentiva, con il suo stato di salute malfermo, con le numerose dialisi settimanali, le ore intere immobile, lui che era in ebollizione continua, forse a guardare i fantasmi della sua mente, quelli che poi avrebbero popolato il palcoscenico. Morti sospese, come in Celestina, che inizia sul cadavere di Melibea, e poi diventa uno sprofondamento ctonio, tra porte che aprono in sottomondi pullulanti di sesso e intrighi, cornici di porte che conducono al vuoto, prima di tornare, alla fine, di nuovo al corpo senza vita della giovane protagonista. Ma soprattutto in Panico di Spregelburd e in Lehman Trilogy di Stefano Massini, in scena al Piccolo Teatro di Milano fino al 14 maggio, suo ultimo lascito, il mondo dei vivi, grazie alla scena di altre porte, diverse, più eteree e minimaliste, sempre disegnate da Marco Rossi, si popolava di ritorni di personaggi trapassati, che non volevano lasciare la vita, i parenti, i discendenti nel caso della saga della trilogia Lehman che vedeva anche un funambolo...

Paolo Virzì. Il capitale umano

Ecco la Brianza Felix de Il capitale umano. Film di Paolo Virzì, tratto dal thriller di Stephen Amidon, ambientato in origine nel Conneticut (sceneggiatura dello stesso Virzì, Francesco Piccolo e Francesco Bruni). Siamo a Ornate, cittadina dell’hinterland milanese. Villa su poggio, con piscina e campo da tennis. Auto di grossa cilindrata, SUV che vanno e vengono. Sono i Bernaschi. Lui in finanza con un suo fondo che fa speculazioni (un Berlusconi in minore), lei ex attrice (una Veronica Lario che invece di avere il suo impegno culturale in un giornale, il Foglio, compera con i soldi del marito un teatro dismesso per rilanciarlo). Poi Dino Ossola, brianzolo, con il suo mouche, la mosca di peli sotto il labbro, quasi laido.     Di professione immobiliarista, con agenzia sulla strada principale di una cittadina che somiglia a Como. Pesce piccolo rispetto al pesce grande Giovanni Bernaschi. Il primo movimento del film è dato dal desiderio di Ossola di entrare nel fondo di Bernaschi, per fare i soldi con i soldi. Non li ha, ma i 700 mila necessari glieli presta la banca di fiducia. L’approccio del pesciolino al pesce grande...

#140cine: da venerdì 30 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 30 marzo in sala: Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana (Italia 2012) #140cine A Piazza Fontana c'erano due bombe. Almeno per il film e per la sua ambigua Fictory, Fiction + History. #00 Marigold Hotel di John Madden (The Best Exotic Marigold Hotel, Gran Bretagna 2011) #140cine Un film senile, con attori senili, per un pubblico dallo sguardo senile. O al massimo amante dell'India. #00 I colori della passione di Lech Majewski (The Mill and the Cross, Polonia-Svezia 2011) #140cine Era già uno dei sogni di Kurosawa: entrare nel quadro di un pittore. Là era Van Gogh, qui Pieter Bruegel. #00 Il mio migliore incubo! di Anne Fontaine (Mon pire cauchemar, Belgio-Francia 2011) #140cine Lei ricca e snob. Lui svaccato e al verde. Si odiano, ovvio. Ma i loro figli no. Che idea per una commedia! #0 La furia dei Titani di...

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