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Peter Weir

(7 risultati)

Indicativo presente / Infiltrarsi nell’opposizione

La sezione medie l’anno scorso apparteneva a un altro Istituto Comprensivo: alcune classi in un plesso, altre in un altro. Quest’anno hanno verticalizzato una scuola dell’infanzia e una primaria e ci ritroviamo in un quadrilatero imponente, in ristrutturazione, con un bellissimo giardino per ora interdetto da un cantiere aperto durante l’anno scolastico. Stanno rifacendo tetto e facciata. Durante le lezioni ogni tanto il gruista ha la mano pesante e sgancia i carichi di tonnellate invece di appoggiarli delicatamente sulla soletta. Sulla testa boati spaventosi. Una volta o due i ragazzi sono fuggiti fuori dall’aula, e non li ho rimproverati. All’ennesima ho segnalato al referente Sicurezza di chiedere al capocantiere di raccomandare al gruista uno sgancio più morbido, e le cose non sono migliorate sino a che non ho aperto una finestra in corridoio, e ho urlato a un muratore sul tetto che sotto c’eravamo noi, e che non avevamo ancora intenzione di morire. Lui mi ha urlato che c’è sempre tempo per morire, e i boati sono spariti.  Il corridoio è squarciato sul pavimento, come se una scossa di terremoto avesse lasciato una ferita. Qualche sedia tolta dalle classi sostiene un...

Raggiungere la felicità / Happycracy. Socrate scontento o maiale soddisfatto

La felicità è una cosa banale o non è. È così, e il suo valore non è certo sminuito per questo. Può capitare a tutti la “banalità del benessere” di un breve momento, transitorio, evanescente per la sua stessa natura costitutiva di sospensione della dura complessità del vivere. Nasce il tuo bambino, tutto si ferma, ed è una gioia squisita, che diventerà altro. Ti innamori, tutto si interrompe, e sei pervaso di sentimenti di piacere, che diventeranno altro. Sono stupende scintille che di tanto in tanto scoccano tra i fatti della vita, ma la felicità non può essere uno status, a meno che non ci si fermi alle zone epidermiche del nostro essere e lì si cerchi un appagamento relativo e simbolico. Se decidiamo di abitare il nostro mondo un po’ più in profondità le cose stanno molto ma molto diversamente.  Non ci sarebbe tanto altro da aggiungere a questa riflessione, storia del pensiero a parte, se non fosse che in tempi recenti la nozione di felicità è stata proditoriamente sottoposta a una vera e propria revisione che ha dato luogo a delle precise conseguenze nel vivere quotidiano. Questo è il tema di Happycracy. Come la scienza della felicità controlla le nostre vite (Codice...

I fatti sono stupidi (Nietzsche)

1. Immaginiamo un docente universitario di filosofia che all’inizio delle lezioni si rivolge agli studenti e chiede se qualcuno ha portato con sé il manuale adottato per quel corso. Gli studenti, dando prova di particolare zelo, estraggono il testo dalle loro borse: il professore legge la frase di apertura, poi commenta: “Stupidaggini” (forse si serve di un’espressione più colorita); e invita gli studenti a strappare la prima pagina di quel testo, e a gettarla via.   Probabilmente la maggior parte dei lettori ha riconosciuto la scena che ispira la mia riflessione: è tratta da un film, L’attimo fuggente (1989), di Peter Weir. Nel mio esempio, l’analogia riguarda il fatto che il docente (come il professor Keating) si trova a utilizzare un manuale non scelto da lui; la differenza riguarda il tipo di manuale, non letterario bensì filosofico. Ebbene, qual è l’affermazione che il protagonista del mio esempio considera una stupidaggine? È la tesi di un filosofo analitico, Willard Van Orman Quine, ed è stata enunciata in un saggio del 1948 pubblicato in volume nel 1953. Suona esattamente cos...

Vacanza in montagna

In estate tutti in vacanza. Anche i collaboratori di Doppiozero e di Odeon. Non così, però, Doppiozero o la stessa Odeon, che nel mese d'agosto non perderà la puntualità delle uscite settimanali grazie a una serie di video di argomento, ovviamente, cinematografico e vacanziero.   L'abbiamo chiamato l'Intervallo di Doppiozero, quattro video che richiamano alla memoria il mai dimenticato Intervallo della Rai d'un tempo e riuniscono immagini e luoghi di celebri film ambientati in località vacanziere e agostane. Dopo Vacanza al mare, l'Intervallo dedicato ai film ambientati in montagna: Cinque giorni una estate, Picning a Hanging Rock, La montagna, Sils Maria...   Ci rivediamo la prossima settimana con l'Intervallo dedicato ai film ambientati al lago e in campagna, per chiudere poi a fine agosto con le vuote, desolate, a volte bellissime vacanze in città.          

Morti dal ridere

A cinquant’anni dalla loro apparizione, gli apocalittici e gli integrati germogliano ancora rigogliosi.  Per esempio che cos’è se non una versione aggiornata dell’apocalittico il Vargas Llosa del pamphlet La civiltà dello spettacolo (2012) che aggiorna i temi trattati da Neil Postman nel suo Divertirsi da morire (1985)? E che cos’è se non un caso del tutto attuale di “integrato moderato” il Carlo Freccero di Televisione (2013)?   È vero che dai tempi remotissimi in cui la scrittura si affiancò all’oralità, i nuovi media si sono affacciati suscitando nei più conservatori una grande diffidenza. Ma non si può paragonare il passaggio dall’oralità alla scrittura, o dalla scrittura all’audiovisivo, con la deflagrazione mediale che è avvenuta con l’era digitale. Naturale quindi che anche le posizioni riguardo a questo cambiamento si siano radicalizzate. Emblematiche in questo senso la demonizzazione e la santificazione di Steve Jobs post mortem, come se un uomo che ha potenziato un certo tipo di tecnologia avesse contribuito alla salvezza o alla...

#140cine: da venerdì 6 luglio al cinema (e anche un po' prima)

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 6 luglio in sala (e anche un po' prima): The Way Back di Peter Weir (id., Usa 2010) #140cine Eccolo, dopo ben due anni, il nuovo (si fa per dire) film di Weir. Bello o brutto, a questo punto non conta. Quell’idiota di nostro fratello di Jesse Peretz (Our Idiot Brother, Usa 2011) #140cine La solita famiglia americana, il matto che porta scompiglio, il marcio che emerge. Fortuna che fa ridere. Il film è uscito mercoledì 4 luglio. The Amazing Spider-Man di Marc Webb (id., Usa 2012) #140cine Se per caso pensate “che palle, un altro Spider Man”, guardate gli incassi in Usa: siete i soli a pensarlo. Il film è uscito mercoledì 4 luglio. Cena tra amici di Alexandre de la Patellière, Matthieu Delaporte (Le prénom, Bel-Fra 2012) #140cine Il brutto del successo di “Quasi amici” è che ora ci tocca tutta la robaccia bourgeois che girano in Francia...

Vedere la scuola. Conversazione con Giampiero Frasca

La scuola sta finendo, con lo strascico dell’esame di maturità o terza media per alcune classi e docenti, per tutti con l’ennesimo psicodramma degli scrutini, delle bocciature, dei debiti formativi, dei recuperi coatti. E poi, dopo, ancora una volta inizierà un periodo di riposo, convalescenza, rimozione e distacco da un mondo amato e odiato sempre più con ambivalenza quanto meno bipolare. Mentre i ragazzi potranno tirare il fiato e piombare in uno stato di standby rispetto alla cultura lettoscritturale tradizionale (per alcuni l’anticamera stagionale della vita adulta) gli insegnanti potranno dedicarsi a letture, studi e passatempi preferiti, alle famiglie, a viaggi più o meno istruttivi, alle segrete passioni di sempre. Molti riusciranno a ricordarsi perché gli piace il loro lavoro e potranno ripartire con l’energia necessaria per fronteggiare il summer-lag cognitivo settembrino che colpisce la maggioranza degli studenti tornati sui banchi. Tra parentesi: i tre mesi di vacanza sono un mito antistatalista che alimenta il livore dei dipendenti del settore privato; al limite è vero che, chi nella scuola ha un...