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(186 risultati)

Investa qualcosa signore

Francesco Tullio Altan ha appena pubblicato Tunnel (Gallucci, pp. 245, € 16,50), una raccolta delle vignette disegnate per “L’Espresso” e per “La Repubblica” negli ultimi anni. Nelle scorse settimane ne abbiamo pubblicate alcune, affiancando un breve commento di Marco Belpoliti.   Pubblichiamo qui, grazie ad Altan, altri disegni tratti dal libro, lasciando ai lettori il compito di pubblicare dei loro commenti. Chiediamo solo di non superare le 500 battute.

Siamo un popolo paziente

Francesco Tullio Altan ha appena pubblicato Tunnel (Gallucci, pp. 245, € 16,50), una raccolta delle vignette disegnate per “L’Espresso” e per “La Repubblica” negli ultimi anni. Nelle scorse settimane ne abbiamo pubblicate alcune, affiancando un breve commento di Marco Belpoliti.   Pubblichiamo qui, grazie ad Altan, altri disegni tratti dal libro, lasciando ai lettori il compito di pubblicare dei loro commenti. Chiediamo solo di non superare le 500 battute.

Ma è vuoto!

Francesco Tullio Altan ha appena pubblicato Tunnel (Gallucci, pp. 245, € 16,50), una raccolta delle vignette disegnate per “L’Espresso” e per “La Repubblica” negli ultimi anni. Nelle scorse settimane ne abbiamo pubblicate alcune, affiancando un breve commento di Marco Belpoliti.   Pubblichiamo qui, grazie ad Altan, altri disegni tratti dal libro, lasciando ai lettori il compito di pubblicare dei loro commenti. Chiediamo solo di non superare le 500 battute.

New York. Occupy Wall Street

Pubblichiamo di seguito una selezione di fotografie scattate da Giovanni Damiola a New York dal 24 settembre al 15 ottobre 2011.    

Leonardo Sciascia, Racalmuto, 1964

Non ci eravamo conosciuti da molto tempo. Ma il colpo di fulmine della nostra amicizia era già scoccato. Ero andato a vederlo a Racalmuto. Mi chiese di fare una fotografia, alla parrocchia di Sant’Anna, dell’atto di nascita di Fra Diego La Matina, l’eretico racalmutese di tenace concetto che aveva ucciso il suo inquisitore con le catene che lo imprigionavano e sulla cui storia Leonardo stava completando Morte dell’Inquisitore. Feci la foto sul registro conservato in sacrestia e mentre lui si congedava dal parroco lo precedetti in chiesa. Davanti all’urna con il Cristo morto vidi le due bambine. Mi avvicinai fulmineo: c’era una fotografia da fare, e la feci. Ma con la coda dell’occhio vidi Leonardo che si avvicinava. Seppi che a un certo punto si sarebbe inserito in quella scena. Lo aspettai. Nel momento esatto in cui il suo corpo componeva una struttura a piramide con le due bambine e armonicamente entrava in relazione con tutti gli elementi formali della scena si girò a guardarmi. Scattai. Ho fatto di Leonardo Sciascia, del mio amico Leonardo, del mio angelo paterno, del mio maestro, centinaia e centinaia di...

Al parco

Il progetto nasce dall’idea di riprendere il parco urbano pubblico nei giorni di festa. È iniziato nel 2006 dal Parco Sempione di Milano, un luogo a me caro, legato ai miei ricordi d’infanzia, dove andavo a giocare da bambina. In seguito il progetto ha assunto una dimensione molto più ampia, proseguendo nei parchi di altre città, italiane – Torino, Roma, Palermo, Milano e Bologna – per proseguire nelle capitali europee e infine al Central Park di New York.In molte città italiane, nei giorni festivi, il parco si trasforma in un teatro di gioco, specialmente per i migranti. È un luogo di ritrovo di persone provenienti da diversi paesi e diverse etnie che si incontrano tra loro per chiacchierare, ascoltare musica, ballare e mangiare. È per loro il punto di connessione, di collegamento con la loro cultura d’origine, e quindi la possibilità di stare insieme, di non essere soli e di non essere separati. In questo “rito festivo” c’è una situazione di condivisione pacifica dello spazio – che certamente non va idealizzata – in cui si evidenziano i resti sublimati della condizione stessa del migrante, della sua precarietà, del viaggio, della lontananza e dell’essere separati.In generale, il...

Orizzonte in Italia / Friuli

Continua Orizzonte in Italia, il giro in bicicletta lungo le coste della nostra penisola: con l'ultima tappa ci porta in Friuli.     Faccio pausa ad Eraclea.     Gent.mo Professore Claudio Magris.     Grande Cirro friulano.      Non ancora Trieste.     Orizzonte commosso.     Orizzonte fiero.     Sarvignan.     Scherzi a parte ad Aquileia.     Una rete al centro.     Verso la fine recupero anni.  

Orizzonte in Italia / Emilia Romagna

Continua Orizzonte in Italia, il giro in bicicletta lungo le coste della nostra penisola: questa tappa ci porta in Emilia Romagna.   CHOH. A Marina di Ravenna.   Piada.   La riviera di mattina.   La sacca di Goro.   Nuvoletta romagnola.   Il delta.   Ritrovare il punto nella foce.   Taglio della falce.   Tra la Romagna e il Veneto un ponte di barche.   Verso i lidi ferraresi.  

Orizzonte in Italia / Marche

Continua il giro in bicicletta dell'artista Antonio Rovaldi lungo le coste della nostra penisola: questa tappa ci porta nelle Marche.   Non ancora Fermo.   A Fermo i boxer di San Sebastiano.   Fermo. E mi fermo.   Il segreto di Riva Verde.   Il Conero dietro a un muro.   Oggi più di ieri.   Marchiori, 1958.   Per amore.   Se girasse il sole.   Ti voglio bene piccola.

Orizzonte in Italia / Abruzzo e Molise

Continua Orizzonte in Italia, il giro in bicicletta lungo le coste della nostra penisola: la sesta tappa ci porta in Abruzzo e Molise.   Ai marinai di ieri e di oggi   Calypso al Lido   Dormire vicino a un ponte   Ecco la guida   La malinconia a Termoli   Ogni giorno per tutto il mese   Orizzonte in costruzione   Proprio sotto ad un ponte   Un trampolino ai fedeli del Molise    

Orizzonte in Italia / Puglia

Orizzonte in Italia arriva alla sua quinta tappa: il giro in bicicletta lungo le coste della nostra penisola prosegue con la Puglia.   I Saraceni   Santa Maria di Leuca. De finibus terrae   Barocco leccese   Due sorelle a Melendugno   100 milioni   Con affetto i tuoi nipoti   È mistero   Orizzonte credente    Care signore di Monopoli   Ti voglio bene assai. Polignano    

Corrado Augias e i segreti di Harry Potter

                                                                                        

Orizzonte in Italia / Calabria

Antonio Rovaldi ci porta in Calabria, con la quarta tappa del suo viaggio in bicicletta lungo le coste dell’intera penisola italiana.     Come affrontare una punta e poi un tacco     Anche in Calabria i cammelli     Sterminio a Belvedere     Riceve il lunedì e il martedì (da 20 anni). A Paola     A Vibo Valentia faccio una pausa. Breve!     La solitudine di un palo (e la sua meravigliosa semplicità)     Foto Raniere non vende più pellicole (Lamezia Terme)     Non ancora Reggio Calabria     Oggi sposi     Ieri sposi oggi piegati     Incontrare Sant'Antonio il 13 Giugno alle 9 del mattino a Coccorinello      Crotone-Urano uno a zero     Non solo a Rio (Maratea)     Si vendono lotti edificabili a Falerna Marittima     Suor Domenica. Tropea.                

Orizzonte in Italia / Campania e Basilicata

Continua Orizzonte in Italia, un viaggio in bicicletta lungo le coste dell’intera penisola italiana. La terza tappa ci  porta in Campania e Basilicata.     Attraversare il golfo di Napoli         Senza esitazione pedalare         Perdo fumo         Porto salvo. IV circoscrizione         Le 4.30 ad Atrani         Furore in costiera         La luna dal Cilento         Cinema chiccaral. Cilento         La madonna nera gioca a bandiera. A Scario         3 km di Basilicata         Solo 3 km di Basilicata. Alimenta         Una banana a Maratea      

Un mondo di luce e felicità

  Ogni fine settimana mi infilo nell’auto e vado da loro. Le amo. A modo mio le amo tutte. Una per una. Stranne è snella, i capelli lunghi e ritti come aculei di un riccio. L’ho baciata ieri, sfiorandole furtivamente il petto. Alang ha la faccia larga come un mantello, e un sorriso a wallpaper, che mi mette sempre di buon umore. Dudero è incinta: mi piace osservarle la pancia bianca, quasi trasparente come se il mio sguardo ecografico potesse cogliere il profilo della vita che sboccerà. Fillsta mangia indubbiamente troppo. Qualcuno l’ha soprannominata palla di maionese, certo, non è carino, ma rende l’idea. Ekarp, al contrario, si regge in piedi per sbaglio, come uno spaghetto in equilibrio sul parquet. Porta sempre un cappellino scuro. Gliel’ho regalato io il giorno del suo ventisettesimo compleanno. Brasa ha la pelle color latte, e quando mi bacia sembra sempre che stia per dirmi addio. Le calze di Boja sono reti da pesca consunte dalla salsedine. È convinta che gli uomini vadano acchiappati così, come i pesci. E io lo confesso: ho abboccato. Ma non voglio tediarvi un minuto di più. Se...

Novara / Paesi e città

L’anomalia della catastrofe che incombe senza risolversi ci tiene sospesi, senza fiato. È l'apnea delle città sommerse, immobilizzate per sempre nell’istante della loro rovina. Case isolate ai bordi delle strade, alcune abbandonate, altre occupate, altre ancora in disfacimento. Nel paesaggio suburbano, cicatrizzato da raccordi autostradali e circonvallazioni, si entra col fiato sospeso, in apnea. In questi luoghi inospitali ci sentiamo paradossalmente a casa: nella sfera di vetro con la neve finta e la catastrofe per sempre sospesa. È la visione crepuscolare del paesaggio suburbano barrato dalla luce artificiale dei fari, appena oltre la quale si apre la visione notturna del paesaggio agricolo.

Orizzonte in Italia / Lazio

Continua Orizzonte in Italia, un viaggio in bicicletta lungo le coste dell’intera penisola italiana. La seconda tappa ci porta in Lazio.      Il risveglio di Schopenhauer.     A Torvaianica ho avuto paura.   Avere in nota l'orizzonte.   Buongiorno a voi.   Io riposo dalle Sorelle di Formia.   Sacramento a Sacramento.   Se Vasco è Dio...Dio esiste. Ad Anzio.   Sotto i voli di Fiumicino.   Telefonare sulla via del Circeo.          

#05 Pezzi pazzi

Alle 4 del pomeriggio svolto a destra sul Sunset Boulevard per andare da Michael Benevento. Guardo subito se c’è parcheggio e, oltre l’incrocio sulla mia sinistra, mi appare uno scarafaggio nero e basso, un maciste cafone con l’aria super aggressiva, insomma un mostro. Non riesco a fermarmi subito, devo arrivare al prossimo incrocio per fare la svolta ad U e tornare indietro. Appena inverto il senso di marcia, alla fermata che aspettava l’autobus che ti vedo? Un omaccione pure lui di colore nero, vestito da Zorro: spada,mantello e maschera compresa. Non sapevo che fare... se fermarmi subito a fotografare questa apparizione dal mantello svolazzante, o continuare, come poi ho fatto, per fotografare l’altro fenomeno. Che rabbia mi è venuta quando ho realizzato che se riuscivo a fotografarli entrambi, uno di fronte all’altro come due duellanti avrei fatto bingo! Ah che roba! Avrei avuto un #5 eccezionale.