Kraftwerk. Telephone Call

Il pop dei robot. I Kraftwerk nel 1986. Dopo l'Autobahn, il Trans Europe Express, il mondo dei robots e quello dei computers. Dopo cinque lunghi anni di silenzio.
Creare qualcosa di nuovo a questo punto della loro carriera è difficile se non impossibile.
Decine di bands ispirate dai loro suoni hanno invaso il mercato musicale.
Depeche mode, Human League, Ultravox, New order e Simple minds sono i nuovi idoli dei teenagers e le loro canzoni synth pop sono la cifra stilistica dei moderni anni 80.

 

I Kraftwerk si ritrovano all'improvviso vecchissimi, nonnetti dell'elettronica ad appena quarant'anni!
La loro spinta creativa si è forse esaurita anni prima ma si va avanti nonostante il loro giusto proposito di pubblicare qualcosa solo quando è di rilevante necessità per loro o per il pubblico.
Ecco quindi “Electric Cafè”, disco di lunghissima gestazione, cambiato più volte di titolo, composto di sole 6 tracce e distante anni luce dal pop di classifica.
Un disco di canzoni  difficili, robotiche e glaciali, dove si ha la sensazione che  la tecnologia sia stata messa davanti alla musica, ma che contiene la canzone pop perfetta tanto cercata dal gruppo, “Telephone Call”.

 

 

La prima canzone d'amore dei Kraftwerk narra di amori funestati dalla distanza e dalla tecnologia, di passioni inscatolate in apparecchi telefonici.
“Tu sei così vicina ma allo stesso tempo così lontana, io  ti chiamo tutta la notte e tutto il giorno”
 cantano nel video i Kraftwerk e il loro è  quasi un monologo alienato.
La voce robotica della centralinista ripete in continuazione che il numero chiamato è disconnesso e non ammette possibilità di replica.
I trilli del telefono continuano. I tasti vengono digitati a ripetizione.


Ralf Hutter sembra vittima di un'allucinazione e chiama da un telefono speciale, un mini sintetizzatore con cornetta applicata. Suona quindi e poi speranzoso solleva la cornetta.
Florian Schneider rimane invece impassibile e fissa il vuoto creato dall'assenza avanti a se, col ricevitore incollato all'orecchio.
Alla fine del video Hutter si arrende e decide saggiamente di scrivere una lettera affidandosi alle efficientissime poste tedesche.
La Deutsche Post salverà la loro storia d'amore?

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12 Agosto 2013