Fotogiornale
Antonino Costa

Sono nato a Palermo il 10 maggio 1973 da una famiglia che aveva fondato una rinomata pasticceria.

Nel 1991 mi sono trasferito a Milano per studiare presso la Nuova Accademia di Belle Arti, terminati gli studi mi è arrivata la “cartolina” per fare il sevizio militare e sono stato un anno distaccato nel mezzo del Mediterraneo in una remota base dell’Aeronautica Militare. Assolti gli obblighi militari sono ritornato a Milano dove ho cominciato a lavorare sui set di produzioni cinematografiche e pubblicitarie imparando il mestiere del cineoperatore e del direttore della fotografia, mestiere che faccio tutt’ora alternandolo a quello di fotografo per la moda.

Nel bel mezzo di tutto ciò c’è un soggiorno di alcuni mesi a New York fino al maggio del 2001, la nascita di mio figlio Aliseo nel 2003 e la morte di mio padre nel 2012.

16.08.2015

Expo e dintorni: Siamo tutti qui

Un cartello che pubblicizza la vendita dei biglietti per Expo presso un’edicola del centro di Milano mi ossessiona da mesi, dice: «Ci sarà il mondo… e tu?».   Essendo sulla strada per tornare a casa lo leggo spesso, mi provoca, ma da qui a farne fotografia passano i giorni.   ph. Antonino Costa   Anche quest’uomo, questo mendicante lo vedo da quando è iniziato Expo. Pure lui si trova in uno di quei tragitti che mi riportano a casa, sta là pure nelle ore più calde di questi ultimi giorni di luglio. Arriva dalla Turchia; lo saprò soltanto nel momento che gli chiesi se potevo fotografarlo. Il mio presagio è che dureranno in quella posizione fino al prossimo autunno.

02.08.2015

Expo e dintorni. Marco Cavallo va all’Expo

Io e Marco Cavallo siamo coetanei. Quando andai a trovarlo nel quartiere Adriano a Milano, presso la Casa della carità, nel vederlo per la prima volta mi fece un certo piacere, come dire una simpatia immediata, forse per l’età in comune o per il suo aspetto fiero e giocoso di macchina teatrale viva; per ciò che era stato nell’anno 1973 e per le sue imprese più recenti condotte sempre nella sua irreprensibile livrea azzurra.   Marco Cavallo   La piccola cerimonia di benvenuto per il suo arrivo era già trascorsa; qualcuno degli ospiti della casa lo stava osservando, lo contemplava da una certa distanza. Ora attorno a lui c’erano quattro mocciosi che si facevano una guerra d’acqua abbastanza cruenta, che presto sfoci...

12.07.2015

A piedi

Ho percorso a piedi la via Gallarate costeggiando l’infinito Cimitero Maggiore che copre un’area di 678.000 metri quadrati, più avanti c’è il sito di Expo 2015 che secondo le fonti di Assolombarda, si estende su un’area di circa un milione di metri quadrati.  Ancora più avanti volgendo leggermente a levante, si trova la casa di reclusione di Bollate; non ho trovato informazioni sull’estensione del carcere, ma sulla capienza sì: 970.   ph. Antonino Costa   A guardare su una mappa queste grandi recinzioni per l’umanità, costruite vicine, provo un certo sconcerto. Ero andato a vedere il parcheggio Merlata, che prende il nome dalla cascina che c’è nelle vicinanze. La curiosità mi...

14.06.2015

Expo e dintorni: mi chiedevo cosa fosse Expo

Mi chiedevo cosa fosse Expo. Poi mi sono chiesto cosa fosse per le persone. Domenica scorsa sono entrato.     Ero riluttante. Aspettavo, rimandavo, anche per la spesa del biglietto. Per vincere questi freni avevo in testa di andare con mio figlio di undici anni, di considerarlo una guida, col suo sguardo entusiasta di bambino, così da appoggiarmici per fare le mie foto.     Poi sabato, a sorpresa, è arrivata qua a Milano la mia giovane sorella. Lei vive in Francia. Mi ha chiesto di andare insieme a vedere Expo. A quel punto, ho messo mano nel portafogli e mi sono detto andiamo a divertirci. In tre: io, zia e nipote, vale per il biglietto tariffa famiglia e si risparmia.     Expo è intrattenimento, quindi te lo devi pagare...

31.05.2015

Expo e dintorni: c'è qualcosa di arlecchinesco

Sui sedili di Expo c’è posto per tutti. Chi non potrà permettersi il biglietto di entrata nel mega recinto che racchiude il mondo e il suo cibo migliore, potrà partecipare all’Evento da qui, dal Corso Vittorio Emanuele.   ph. Antonino Costa   Per chi resta fuori, c’è disponibile un libretto giallo e con dorso psichedelico in nero e bianco che in 159 pagine guida agli eventi in città. Commistioni tra moda e bellezza, design e cibo, cultura e innovazione; dialoghi tra chef e architetti/designer/fotografi, industriali e stilisti (e per mio vaneggiamento e immaginazione: tra pastori e zolfatari che mangiavano “pane e coltello”, tra contadini e muratori e magari tra pescatori e assessori). È il primo numero...

17.05.2015

Expo e dintorni: Expop

La parte migliore si è consumata nell’attesa. Cosa ci lascerà Expo? la darsena? spero che ci potremo nuotare o fare un giro in barca a remi (senza dover indossare obbligatoriamente dei giubbotti salvagente), godere a pieno dell’elemento liquido oltre ad essere, si capisce, facile pesca, in un bacino di spazi pubblicitari. In questo splendido giorno di sole a solcarne le azzurre acque sono il gommone della polizia municipale e quello della protezione civile.     La darsena è nuova di pacca, è aperta, ce l’hanno consegnata: muretti ancora immacolati fanno da contrasto ai “sentieri di città” che sembrano essere lì da sempre, invece si sono formati velocemente, per il valico di percorsi alternativi, per...