Museofilia
Stefania Zuliani

Stefania Zuliani è docente di Storia e teoria del museo contemporaneo all'Università di Salerno e studia i mutamenti che negli ultimi decenni hanno segnato le relazioni tra arte, critica e spazio espositivo. Su questi temi ha, tra l'altro, curato il convegno e il volume Il museo all'opera. Trasformazione e prospettive del museo d'arte contemporanea (2006) e pubblicato la monografia Effetto museo. Arte critica educazione (Bruno Mondadori 2009). Critico d'arte, ha curato numerose mostre tra cui, più di recente, Filiberto Menna. La linea analitica dell'arte contemporanea (2009) e La mostra è aperta. Artisti in dialogo con Harald Szeemann (2010), entrambe in collaborazione con la Fondazione Filiberto Menna. Centro Studi di Arte contemporanea.

23.01.2013

China Art Palace, Shanghai

The Crown of the East, la Corona d’Oriente: questo, a dare retta alle sempre provvisorie guide turistiche di Shanghai, inutili baedeker ogni volta in ritardo rispetto ai mutamenti incessanti di una megalopoli senza rimpianti, è il soprannome attribuito all’architettura bolliwoodiana – uno sorta di ziggurat rovesciato, ovviamente rosso lacca (o rosso PCC ?)– che, nato come Padiglione Cina per l’Expo 2010, oggi accoglie il China Art Palace. Meta di un pellegrinaggio obbligatorio e infinitamente paziente nelle settimane affollate dell’Esposizione Universale più visitata di tutti i tempi, una sontuosa celebrazione della nuova Cina (e del tardo capitalismo) di cui rimangono oggi giovanissime rovine e qualche improvviso monumento – tra...

26.07.2012

Berlino, Jüdisches Museum

Arrivandoci a piedi attraverso le strade animate di Kreuzberg, tra parchi colorati di hijab leggeri e bambini in canottiera, qualche educato graffito, biciclette e pannelli solari, il Jüdisches Museum di Libeskind, già tante volte incontrato nei libri e sulle pagine patinate delle riviste o dei lussuosi cataloghi di architettura, non fa poi tutta l’impressione che ti aspetti. Sarà forse per la presenza vistosa della vigilanza, o per l’accenno ordinato di coda, di qui le scolaresche, di là i visitatori singoli, o forse per il senso di precarietà dato dalle alte transenne che chiudono il cantiere della piazza di fronte, rumore di scavi e voci straniere, ma l’ingresso al museo attraverso la sua parte antica è più una formalit...

14.01.2012

Palermo: morte annunciata di un museo

  Se la ormai globale Biennale fever non sembra dare segni di remissione – solo per rimanere in Europa, dopo quelle di Venezia e di Salonicco si è appena chiusa la Biennale di Lione mentre monta l’attesa attorno a quella di Berlino – a mostrare preoccupanti segnali di fragilità, se non addirittura di clamoroso cedimento è, in Italia, il sistema dei musei, dei musei d’arte contemporanea, specialmente. Il caso recentissimo del museo Riso di Palermo, della cui chiusura per mancanza di fondi si discute da qualche giorno sulla stampa e soprattutto in rete, non senza toni aspri e fra molte ambiguità (ma che fine hanno fatto gli ingenti stanziamenti attribuiti dall’Unione Europea alla Regione Sicilia per la ristrutturazione...

05.01.2012

Museo Laboratorio della Mente

L’aria è leggera, appena profumata di resina, nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà, a Monte Mario. I manicomi, del resto, sorgevano sempre lontani dal rumore e dai troppi sguardi della città, in luoghi appartati e spesso ameni, garanzia certa di salubre segregazione e di facile omertà. Così, aspettare seduti su una panchina ombreggiata l’apertura del Padiglione sei, che dal 2008 accoglie il Museo Laboratorio della Mente, non è un tempo perduto e neppure un educato esercizio di pazienza in risposta alla cortesia persino imbarazzante degli operatori dell’UOS-Centro Studi e Ricerche Asl Roma E che, tra mille e più difficoltà, ostinatamente aprono il museo a quanti, e sono tanti, ne...

12.10.2011

Bologna, Museo della Memoria di Ustica

Non è la città dei portici e della letteratura, e neppure quella dello spritz e dello shopping la Bologna che si percorre, un po’ smarriti e persino inquieti, per arrivare, dopo molte fermate di autobus e qualche richiesta di informazione, agli ex depositi tramviari di via di Saliceto, alla Zucca. Qui, poco lontano da via Stalingrado, dalle larghe strade operaie un tempo ai limiti della campagna, dal 2007 riposa, per sempre senza pace, il relitto del DC9 Itavia abbattuto nei cieli di Ustica nel giugno del 1980. Ci sono ancora i binari a segnare, metallica e moderna nervatura, il percorso che conduce, attraverso l’aperto di un giardino pubblico senza troppe pretese, ai capannoni imponenti che accolgono le scarne spoglie dell’aereo e dei suoi ottantuno...

17.05.2011

Teatro-museo Dalì, Figueres

Convulsiva o commestibile, tragica o sinistra che sia, la bellezza surrealista non abita l’architettura glassata del Museo Dalì di Figueres. E non perché non sia abbastanza splendente d’oro, persino rutilante, teatralissimo fin dalla facciata che chiude, proprio come una quinta da palcoscenico, l’antica piazza, oggi ovviamente intitolata all’ineffabile coppia Dalì - Gala. Qui, sulle rovine combuste del teatro municipale che aveva accolto i suoi primi disegni di adolescente “che vale tanto oro quanto pesa”, l’artista ormai al tramonto aveva deciso di costruirsi un esorbitante monumento, veramente un mausoleo, un’enorme Wunderkammer che mettesse per sempre in scena le sue visioni di critica paranoia. “Voglio che il...