Scritture

Paura di scegliere

“Le rispondo che cerco di scrivere delle storie vere, ma, a un certo punto, la storia diventa insopportabile proprio per la sua verità e allora sono costretto a cambiarla. Le dico che cerco di raccontare la mia storia, ma che non ci riesco, non ne ho il coraggio, mi fa troppo male. Allora abbellisco tutto e descrivo le cose non come sono accadute, ma come avrei voluto che accadessero. Dice: -Sì. Certe volte sono più tristi del più triste dei libri. Dico: -Proprio così. Un libro, per triste che sia, non può essere triste come una vita.”   Questo breve dialogo è tratto da La trilogia della città di K, capolavoro della scrittrice ungherese Agota Kristof, romanzo che vede protagonista la finzione letteraria, unico vero mezzo per evadere dall’intrinseco e imprescindibile dolore dell’...

Quaranta citazioni per Anselmo Secòs

La voce di Daniele Gorret non dà tregua, infastidisce come un pungolo, sfascia tutta l’impalcatura su cui si reggono le convinzioni dell’uomo comune e tutti i suoi sentimenti, compresi quelli dell’amore filiale (alla maniera di Cecco Angiolieri) e dell’amicizia, per non parlare della relazione, avvertita del tutto deludente ed ipocrita, fra uomo e donna. Il lettore di questi testi in versi ma dall’andatura quasi narrativa si sente scorticato dai contenuti espressi da un linguaggio a sua volta sottoposto a dècrassage, che l’autore opera per restituire – cito le sue parole – “il nitore e lo splendore della Parola Originaria”. Infatti, benché lo avverta pulito e perfettamente comprensibile, onesto e veritiero, egli prova un certo disagio di fronte alla sua nudità, privo com’è di...

Breve viaggio nei romanzi di Mario Benedetti / La solitudine e la mediocrità

Questa storia comincia nell’estate del 2013, la nostra estate, ma comincia nell’inverno uruguaiano, a Montevideo. Comincia quando Anna, la mia compagna, fa in quella città un breve viaggio. Comincia con una foto che Anna scatta sul Rio de la Plata, mentre lo attraversa da Buenos Aires a Montevideo. Questa storia comincia con Anna che su Skype mi racconta questa strana città, me ne comunica il fascino. Comincia con me che immagino e penso e invidio, e ricordo Anna in altri luoghi con me, con le sue macchine fotografiche analogiche al collo. Comincia con una profonda nostalgia, qualcosa di bello dolce e strano, che influenzerà molto di quello che ho scritto da allora in poi. Questa storia continua con un nome, Mario Benedetti e con un titolo, Grazie per il fuoco. Anna mi racconta di questo...

Il poeta che ama la pace / Tibullo

C’era un attore spagnolo un tempo molto noto, il quale aveva dichiarato che la sua fortuna era cominciata facendo il morto. Ossia: era così abile nel recitare questo ruolo, così veritiero, così vivo o così defunto il cadavere da lui impersonato in non so quale film, che da quel momento vari registi lo notarono e gli affidarono parti rilevanti (non solo funebri) nelle loro opere.L’attore in questione mi pare fosse Fernando Rey. Anche Tibullo, questo delicato poeta elegiaco amico di Orazio e Ovidio nonché contemporaneo di Augusto, ama rappresentarsi in pose mortuarie. Ed è anche lui davvero bravo e calato perfettamente nella parte: nel testo che apre il primo libro delle sue poesie descrive con dettagli commoventi il suo futuro funerale: ci saranno ragazzi e ragazze ad accompagnarlo e...

Desiderio e sesso nel mondo virtuale / La tecnica del perineo

JH e Sarah sono due trentenni come tanti. Si sono conosciuti grazie a una applicazione di dating online ma non si sono mai veramente incontrati. Nella solitudine dei loro appartamenti consumano rapporti fatti di parole e immagini, di attese e improvvise notifiche. JH vorrebbe rompere la dimensione virtuale, portare quel non-rapporto nella vita reale. Sarah non vuole sapere nulla del suo amante 2.0, o almeno così sembra... Ruppert & Mulot, La tecnica del perineo In La tecnica del perineo, il duo francese Ruppert & Mulot si confronta con l'erotismo (uno dei generi per antonomasia del fumetto) e lo fa con l'intelligenza e la raffinatezza che da sempre caratterizza la sua produzione. L'erotismo è per R&M un pretesto. Non che i due artisti vogliano evitare canoni e codici...

Astori, amanti torturati

Pagine e pagine sono state dedicate agli animali, dai più domestici ai più lontani dalle abitudini umane. I gatti di Colette, i cani di London, le balene di Melville, i pappagalli di Flaubert, i lupi di Hesse e magari di topi di Böll. Sarebbe infatti esercizio fin troppo facile associare ad ogni scrittore il suo animale, il suo correlativo oggettivo, il suo daimon come racconta Philip Pullman nella trilogia della Bussola d'oro. Un riferimento, non a caso, importante nell'immaginario di Helen Mcdonald, naturalista, storica e poetessa che nel 2014 ha pubblicato un libro decisamente eccentrico rispetto alla tradizione dove giocoforza andrebbe inserito. In Inghilterra è stato premiatissimo, adorato, forse perché altri autori come Richard Mabey, a cui si deve lo straordinario Natura come cura...

Emma Reyes, lettere Bogotà - Parigi

Passando in rassegna la narrativa per l’infanzia e l’adolescenza dal marcato carattere progressista, nel bel saggio intitolato Non ditelo ai grandi (Don’t Tell the Grown-Ups, 1989, l’edizione italiana è oramai introvabile), Alison Lurie afferma: “Certi autori possiedono lo straordinario dono di restare bambini vita natural durante, di continuare a vedere il mondo come lo vedono ragazzi e ragazze e di schierarsi istintivamente dalla loro parte” (p. 22, trad. it. Francesco Saba Sardi).    Non sapevamo giocare a niente non è un libro rivolto ai giovanissimi. Tuttavia, si sono volute citare le parole della scrittrice e studiosa statunitense perché in queste ventitré preziose lettere indirizzate a Germán...

Come continuare a essere se stessi / Umberto Eco e il suo prossimo

Non so se quella Bustina di Minerva sia mai stata raccolta in volume, ma non mi pare. Raccontava una passeggiata per Manhattan, durante la quale aveva visto avanzare verso di lui una faccia sicuramente familiare. Sapeva di conoscere quell’uomo ma proprio non riusciva a ricostruire chi fosse e dove l’avesse visto; era anche molto preoccupato perché negli Stati Uniti non ricordare il nome di un conoscente al momento dei saluti è una forma di maleducazione abbastanza grave. Così scartabellava nella rubrica mentale, mentre era sempre più vicino al conoscente-sconosciuto, con quel po’ d’ansia che danno sempre le parole sulla punta della lingua, i lapsus di amnesia, i piccoli tombini che si possono aprire anche sul piano di una memoria prodigiosa come quella di Umberto Eco (a lezione mi ricordo...

Lezioni americane: flessibilità

1. Rileggendo le Lezioni americane non ho potuto fare a meno di soffermarmi su quella che è senza dubbio la nozione più enigmatica in un discorso che sembra mirare a una massima trasparenza. L’obiettivo dell’autore è chiaramente delineato: indicare sei valori, o virtù, di cui si auspica la permanenza, se non il primato, durante il millennio che sarebbe iniziato di lì a poco. Leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità vanno a formare un quadro coerente: le connessioni reciproche non risaltano tutte con la medesima immediatezza, e Calvino non rinuncerà a chiarire che, per esempio, la leggerezza va associata “con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso...

Uomini ultimo atto

Durante la detenzione in carcere, al giovane e irrequieto Bidi Cislaghi detto Mangusta capita di leggere l’autobiografia di un filosofo; impressionato, decide a propria volta di scrivere di sé. Può essere la svolta della sua vita? Che ne sarà di lui, quando sarà tornato in libertà? – Umberto, imbianchino emigrato a Milano da un paesino del Sud, frequenta l’accademia di Brera, diventa un artista, si sposa, ha una famiglia (anzi, due), viaggia, lavora, si approssima alla vecchiaia. Ma qual era la sua vera meta, ammesso che ne avesse una? – Il giovane Steve Green, dopo aver vissuto e lavorato a Parigi, è tornato a vivere con i genitori in un borgo sperduto dello Yorkshire. L’incontro con una coetanea italiana in visita...

Un Meridiano “parallelo” / In fuga dalla letteratura

È in uscita il Meridiano Mondadori che raccoglie la narrativa di Gianni Celati, tutti i romanzi, larga parte dei racconti e dei taccuini di viaggio, da Comiche (1971) a Selve d’amore (2013). Un lungo saggio introduttivo di Marco Belpoliti, il miglior scritto che ho letto su Celati, che aiuta a capire la sua singolare avventura letteraria, il tentativo cioè di scappare dalla letteratura facendo della letteratura. Poi un’interessantissima biografia di Nunzia Palmieri (che insieme a Belpoliti cura il volume), cavata dalle carte Einaudi e dal fondo Celati della biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, oltre che da informazioni dello stesso Celati.   Scappare dalla letteratura. Questa è la caratteristica inconfondibile di Celati. Ma come? Viene da dire; basterebbe non scrivere. Non è così...

L'uccello bianco

Ogni tanto qualche istituzione – per lo più americana – mi invita a parlare di estetica. In una sola occasione ho preso in considerazione la possibilità di accettare e ho pensato di portare con me un uccello di legno bianco. Ma non ci sono andato. Il problema è che non si può parlare di estetica senza parlare del principio di speranza e dell’esistenza del male. Durante i lunghi inverni, in certe zone dell’Alta Savoia, i contadini avevano l’abitudine di fabbricare uccelli di legno da appendere nelle loro cucine e forse anche nelle loro cappelle. Alcuni amici che amano viaggiare mi hanno detto di aver visto uccelli simili, costruiti in base al medesimo principio, in certe regioni della Cecoslovacchia, della Russia e dei Paesi Baltici...

Biologia della scrittura. Cesare Garboli e la forma del saggio

Durante il Novecento la critica letteraria, rispondendo alla pressione contestuale esercitata dal perfezionarsi, in tutti i settori dell’attività umana, degli apparati tecnico-scientifici, ha tentato di strutturarsi secondo modelli ad alto quoziente di formalizzazione, esemplati sui paradigmi delle scienze esatte. Tuttavia, accanto a questa tendenza, in aperta opposizione oppure in dialettica continuità, alcune esperienze hanno mantenuto la critica agganciata a una dimensione retorica e discorsiva, situata nella creatività del linguaggio. Come più volte messo in evidenza dagli studi di Alfonso Berardinelli, la forma del saggio, riattivando nel Novecento una tradizione che risale alle origini della modernità, ha permesso alla critica di coniugare le...

Intervista a Asaf Hanuka / Nove vignette

Artista fra i più significativi della scena israeliana, Asaf Hanuka è approdato nel nostro paese con Ko a tel Aviv, raccolta dei suoi lavori pubblicati settimanalmente sulla rivista Calcalist con il titolo orginale di The Realist. I primi due volumi (uno e due) sono usciti nel 2015 per i tipi di BAO Publishing e un terzo vedrà la luce quest'anno. Sempre BAO ha lanciato durante l'ultima edizione di Lucca Comics & Games Il Divino, volume realizzato a 4 mani da Asaf con il fratello Tomer, illustratore di fama internazionale. Abbiamo intervistato Hanuka, per parlare di autobiografia, politica, codici della comunicazione e tanto altro.       Vorrei iniziare chiedendoti di raccontarci il contesto in cui hai iniziato il lavoro su The realist. Ho iniziato The Realist sei...

Campioni # 16. Caterina Saviane

…Se non nell’allegria di un’assonanza un verso – ti porgevo come una malattia come l’amore stesso – un giorno dietro giorno e notti e assieme sempre – stare morendo   l’unica morte – intendo – quella dei vivi: (memoria mia, raccontami solo la bellezza poiché fra tutti i dolori non c’è simile solitudine al mondo dei gesti inattivi del viso – stretto come una bocca priva di bacio delle frasi volgari udite apposta per far ridere)   Ma la tua curiosità senza erre moscia oltre la povertà – l’immensa ricchezza di essere un macigno: dove trovavi – bimba mia azzurra e bellissima, tanta tracotanza di vivere la tenerezza di tenermi ancora tanto...

W o il ricordo di infanzia di Georges Perec / Testimoniare l’assenza

Georges Perec è testimone che non ha visto nulla: scrivere W o il ricordo di infanzia è per lui il tentativo di ricostruire un’esperienza mancata, di dare nome a un’assenza: un padre morto in guerra, una madre scomparsa, deportata ad Auschwitz nel 1943.   “Come posso schiarire questa bruma insensata in cui si agitano ombre?” è la frase di Raymond Queneau posta in esergo. La letteratura sembra essere la risposta, l’unica possibilità per un testimone cieco: soltanto le righe che le parole disegnano. Il vero è sottoterra; scrivere è cercare di trattenere qualcosa, lasciare tracce e segni: “scrivo perché abbiamo vissuto insieme, perché mi hanno lasciato dentro il loro marchio indelebile, con la scrittura come unica traccia: il loro ricordo è morto alla scrittura; la scrittura è il...

Parise in stazione

Un giorno ho incontrato il grande Jaufrè, come lo chiamava Montale:   Jaufrè passa le notti incapsulato
 in una botte. Alla primalba s’alza un fischione e lo sbaglia. Poco dopo c’è troppa luce e lui si riaddormenta   Quando un incontro importante resta unico, ogni gesto, ogni parola, ogni dettaglio della scena prende un’aria poetica. Era l’estate del 1982. Non avevo ancora diciannove anni. Ero seduto al bar della piccola stazione di San Donà di Piave. L’eterna provincia veneta! Aspettavo un treno per Venezia, concentrato sulle Poesie d’amore di Nâzim Hikmet, il poeta turco, amico di Majakovskij. Leggevo un rubai (molto tempo dopo ho appreso che si trattava di una forma metrica tradizionale arabo-...

Luoghi Noir

Una volta Tiziano Scarpa disse che sarebbe stato imbarazzato a iniziare un romanzo che prevedesse programmaticamente un morto ammazzato. E magari, aggiungiamo noi, in un punto preciso del testo, magari doppiato dopo un certo numero di pagine da un secondo cadavere. E tuttavia tra Suburra e Gomorra, Camilleri e Lucarelli, Alligatore e Gorilla, anche il luogo nel noir è diventato altrettanto obbligatorio del delitto. Amici, nel suo saggio all'interno di Scritture di resistenza (Carocci 2014), inserisce tra i motivi che hanno portato giallo e noir a un incremento, tra 1994 e 2003, del 450% relativamente al mercato (e degli autori del 700%), la vocazione sociologica e la linea nazional-regionalistica. Tale legame assicura quanto gli autori cantano e ricantano, ovvero il romanzo di...

Sciascia e i professionisti dell'antimafia

La questione che, a ben vedere, sottende tutta l’inchiesta letteraria di Sciascia (comprendendo in questa formula inquirente l’intera sua produzione: narrativa, saggistica, giornalistica) e che, dalla metà degli anni Settanta fino a tutti gli Ottanta, sullo sfondo di un’attualità politica, criminale e giudiziaria che in Italia si va facendo più greve e fosca, diverrà un vero rovello, è la giustizia. Se in Nero su nero il tema viene sviscerato prevalentemente analizzando i presupposti ideologici e le azioni del terrorismo brigatista, e con essi le reazioni altrettanto ideologiche della classe dirigente e delle istituzioni di uno Stato che improvvisamente sembra legittimato dall’offensiva sanguinosa e insensata delle BR, in A futura...

I migliori libri a fumetti del 2015

Una selezione fra i migliori libri a fumetti usciti in Italia nel 2015. Non una classifica ma piuttosto un invito al viaggio. Con l'arbitrarietà di una partenza. In ordine alfabetico (ma con un vincitore assoluto). Buone letture !   ANUBI testi di Marco Taddei e disegni di Simone Angelini (GRRRz) La vera sorpresa del 2015. Un'opera prima ambiziosa e fuori dagli schemi per raccontare le peripezie di Anubi, divinità egizia che da troppi secoli non torna fra le piramidi e preferisce oziare e forse soffrire in un piccolo paesino della provincia italiana. Ci sono il bar, la droga, la solitudine, l'assurdo. C'è un umorismo brutale e delle improvvise sterzate di lirismo che lasciano senza fiato. E poi c'è uno dei finali più belli fra...

Campioni # 15. Maria Grazia Calandrone

le spirali delle due ammoniti sul tuo petto ripetono la forma delle galassie gemelle PGC 9074 e PGC 9071 della costellazione del Triangolo   una (la 9074, di tipo Sa) mostra una sporgenza luminosa, l’intenzione di un’alba, ma porta i bracci      avvolti strettamente intorno al proprio nucleo   l’altra, la galassia che si srotola più a Nord nel nero siderale (la 9071, di tipo Sb), ha allargato le      braccia da un discreto numero di anni-luce. il buio dell’universo è sottoposto a magnetismi incommensurabili. altrimenti, è cieco. questa forma di abbraccio disabitata, questa custode con le ali aperte nel silenzio profondo, reca un dolore alla spalla destra. È      un oggetto celeste dai tendini...

Kafka comico

Uno dei motivi per cui ho accettato di parlare in pubblico di un argomento rispetto al quale sono grandemente sottoqualificato è che mi dà la possibilità di declamare per voi una storia di Kafka che ho smesso di utilizzare nel mio corso di Letteratura e che mi manca di leggere ad alta voce. Il titolo tradotto è Una piccola favola.   “– Ahimè,– disse il topo, – il mondo si rimpicciolisce ogni giorno di più. All’inizio era così grande da farmi paura, mi sono messo a correre e correre, e che gioia ho provato quando finalmente ho visto in lontananza le pareti a destra e a sinistra! Ma queste lunghe pareti si restringono così alla svelta che ho raggiunto l’ultima stanza, e lì nell’angolo c’è la trappola cui sono destinato. – Non devi far altro che cambiare direzione, – disse il...