Speciale: Scarabocchi

Ringraziamenti e bilanci / Scarabocchi e altri progetti

È passata una settimana dalla fine di Scarabocchi. Il mio primo festival, realizzato insieme a Fondazione Circolo dei lettori e con il sostegno fondamentale della Città di Novara.     Le scuole della città e il Complesso del Broletto sono stati animati da laboratori, incontri, adulti e bambini. Abbiamo vissuto eccezionali esperienze: l’infinito firmacopie di Altan, che per più di un’ora e mezza ha creato e regalato disegni della Pimpa in diretta per i suoi giovani lettori; lo scarabocchio più grande del mondo realizzato dai piccoli sotto la guida di Guido Scarabottolo, che ha poi decorato il lungo muro del Broletto; e ancora i ricordi d’infanzia legati a Bruno Munari raccontati da Mario Calabresi o i ragazzi dell’Atelier dell’errore che hanno rimproverato, con grande serietà, i “normaloidi” che siamo, incapaci di guardare davvero e di accorgerci che gli scarabocchi danno forma al mondo.    La Pimpa di Altan saluta i piccoli lettori   I ragazzi dell'Atelier dell'Errore danno vita agli scarabocchi   Mario Calabresi racconta Bruno Munari   In soli tre giorni a Novara si sono dati appuntamento per scarabocchiare insieme alcuni tra i più...

Vi aspettiamo a Novara oggi e domani / Scarabocchi con Tullio Pericoli

Vi aspettiamo, oggi e domani, con Scarabocchi. Il mio primo festival, un progetto di Doppiozero, realizzato in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori e il sostegno di Comune di Novara. Oggi e domani laboratori, incontri, lezioni. Vi aspettiamo!   Sul tavolo dello studio di Tullio Pericoli c’è un libro: Storie della mia matita. L’ha pubblicato le Edizioni Henry Beyle, un contenitore che contiene tantissimi disegni, scarabocchi, realizzati da quello che il pittore marchigiano definisce il suo “sesto dito”, la matita. Parliamo di scarabocchi perché al festival che si apre oggi a Novara, Pericoli terrà due laboratori: uno di disegno con i bambini e l’altro con adulti sul ductus, insieme a Giuseppe Di Napoli, artista e saggista.   MB: Cosa sono gli scarabocchi? TP: In un libro di Roberto Calasso, Il cacciatore celeste, c’è una frase detta dal custode d’una caverna con incisioni preistoriche: “Todos los adornos son escrituras”: “ogni immagine è un testo scritto”. Significa che le immagini raccontano, usando dei segni, dei gesti che compongono un alfabeto, e sono riconducibili a parole. Gli alfabeti nascono da gesti tracciati sui muri delle caverne, quindi dal gesto...

Novara, sabato 22 settembre / Lo scarabocchio più grande del mondo

Guido Scarabottolo terrà il suo laboratorio sabato 22 settembre alle ore 15 al Broletto di Novara, Via Fratelli Rosselli, 20, Novara, 28100.     © Guido Scarabottolo   Lo scarabocchio più grande del mondo per disegnare senza paura di giudizi   Chiamiamo bambini i bambini e scarabocchi i loro disegni. Forse, però, questo a loro non piace. Nei disegni i “bambini” usano la scrittura dei primordi per ordinare le loro conoscenze, senza il timore del giudizio che impedirà loro di disegnare da “grandi”. Un laboratorio per tentare di rafforzare nei “bambini” la confidenza nello scarabocchio, sottolineandone gli aspetti ludici e comunicativi per realizzare lo scarabocchio più grande del mondo. Occhio, vestirsi comodi!   © Guido Scarabottolo   © Guido Scarabottolo   © Guido Scarabottolo    

A Novara dal 20 al 23 settembre / Scarabocchi. Conferenze e laboratori

Scarabocchi. Il mio primo festival è un progetto di Doppiozero, realizzato in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori e il sostegno di Comune di Novara.   Il festival si terrà a Novara, dal 20 al 23 settembre.   Giovedì laboratori nelle scuole, venerdì sabato e domenica, in tutta la città, conferenze e laboratori per adulti e bambini.   Interventi di Piergiorgio Odifreddi Marco Belpoliti Giuseppe Di Napoli Gustavo Pietropolli Charmet Mario Calabresi Claudio Franzoni Simonetta Nicolini Anna Oliverio Ferraris   Laboratori di Fausto Gilberti Chiara Lagani Roberto "Hikimi" Blefari Tullio Pericoli Guido Scarabottolo Miranda Martino Giovanna Durì Matteo Ragni Alessandro Bonaccorsi Francesco Tullio Altan Daniele Bacci Luca Santiago Mora Silvana Sperati Lorenzo Mattotti Marta Barone Marianna Coppo Eva Pattis Fijodor Benzo Gianluca Orrù Gruppo ABC di Babalibri: Cristina Zeppini, Barbara Archetti, Anna Pisapia Noemi Vola Cecilia Campironi Antonio Ferrara Ilaria Urbinati Cecilia Campironi Associazione CreAttivi-Officina di idee Studio Fludd: Caterina Gabelli e Sara Maragotto Fiona Sansone   il sito con il programma: https://...

Novara, dal 21 al 23 settembre / Elogio della linea di contorno

La mano del bambino stringe in pugno una cordicella tesa e lunga, alla cui estremità è legato un aquilone che volteggia nell’aria tersa di un pomeriggio di aprile. Sospinto dalle folate del venticello primaverile il drago di carta si dimena, affidando la sua portanza alle sperimentate piegature che consentono alla sagoma di carta di combinare la massima leggerezza con la massima resistenza. Proprio quando sembra precipiti, ecco che all’improvviso s’impenna e ricomincia a tirare la mano del bimbo che, riprendendo a inseguirlo, molla all’occorrenza la presa del filo evitandone lo schianto a terra. Il filo attraversa lo sfondo di cielo azzurro su cui fluttuano vaporose nubi, tagliando in diagonale i filamenti di cirri che trafiggono i cumuli sospesi sopra l’acuta asprezza della vetta di una montagna, la cui maestosa e immobile possanza trova motivo di esaltazione nel confronto con la sua tremula immagine riflessa dallo specchio d’acqua antistante, in cui un fluido e sfilacciato contorno ne azzarda la triangolarità della sua forma.    Per quanto il bimbo corresse veloce su quel prato, e nonostante il rischio molto alto di vedersi affondare la scarpa in qualche zolla di terra...

A Novara dal 20 al 23 settembre / Pensare il disegno

Il disegno lineare è il mezzo che permette allo sguardo di accedere al massimo della chiarezza e di portare alla massima precisione il pensiero, sostiene Matisse.  Il pensare condivide con il disegnare molti aspetti. Tanto la prima attività quanto la seconda si svolgono secondo un andamento pressoché lineare nel tempo: il loro fine è quello di incanalare e delimitare il flusso incessante di idee che non ha ancora assunto una propria forma. Nelle mente i flussi di pensiero possono dare luogo a reti di inestricabili connessioni, legami e combinazioni tra svariati dati sensoriali, tracce mnestiche, pulsioni e impulsi inconsci.  Tanto la chiarezza delle idee, e la connessa capacità di distillare in modo cristallino un pensiero, quanto la confusione mentale, determinata da una caotica combinazione e sovrapposizione di pensieri irrelati e privi di alcun senso, trovano un parallelo, rispettivamente, nel primo stato mentale, nella essenzialità e nella precisione dei tratti con cui si disegna una forma, e nel secondo nella sovrapposizione di segni indistinti per mezzo dei quali una mano incerta e confusa prova a delinearne i contorni. Non vi è pensiero che non si dispieghi come...