AUTORI
Chiara Fenoglio
01.11.2018

Presente, passato, futuro / Mario Praz: vietarsi la perfezione

Compulsiva, affetta da molte manie, erudita al limite dello snobismo ed eterogenea nel senso più pieno del termine, la curiosità intellettuale di Mario Praz si specchia prodigiosamente nella sua pagina, dove il saggismo costeggia la prosa d’arte di inizio Novecento pur differenziandosene per una capacità di divagazione senza eguali nel resto del secolo: la bizzarria, il capriccio, l’arabesco sono in effetti le categorie che più si attagliano alla definizione del “prazzesco”, al suo sguardo da “rigattiere” di cose preziose e dimenticate, di minuscoli dettagli di fronte a cui il mondo scompare. Mario Praz, il più bizzarro, eclettico (secondo Pietro Citati, il più tragico) dei critici novecenteschi, ha in effetti costruito gran parte della sua fama intorno a un metodo individualissimo e...