AUTORI
Stefano Valenti
02.12.2018

Internati e ammutinati / La guerra degli scemi

Il 4 novembre 1918, l'armistizio di Villa Giusti, siglato il giorno prima da Italia e Austria-Ungheria, poneva fine alle ostilità fra i due Paesi. Una settimana dopo, la Prima Guerra Mondiale era finita. Evento cardine della modernità novecentesca, la Grande guerra gettava le basi per un equilibrio fragile, destinato a sfociare in un altro e ancora più sanguinoso conflitto. A un secolo esatto di distanza, che cosa rimane di quella terribile esperienza? Siamo stati davvero capaci di elaborare il trauma, o stiamo nuovamente cadendo preda di pulsioni revansciste, militariste e xenofobe? Con l'aiuto di storici, scrittori e studiosi, attraverso una serie di interventi cerchiamo di ricostruire l'impatto del primo conflitto mondiale sulla coscienza collettiva. Un modo per ripensare la memoria...

24.07.2018

Se hai fortuna ti picchiano, se hai sfortuna ti ammazzano / Ahmadou

Le montagne incombono sulla vita e sulla morte e su questo albergo. Viviamo sul fondo della conca. La sera cade presto. Regnano le tenebre. Restano i ricordi e la speranza di un mondo migliore che va ritirandosi di momento in momento. Eppure due o tre cose sulla vita e sulla morte le conosciamo. Ahmadou ha impiegato tre anni per arrivare in Italia e finire qui in Valtellina. Mi parla di persone che vivono ai nostri giorni, persone che per noi, italiani di pelle bianca, sono poco più di nomi su croci sghembe infilate dentro la sabbia del deserto. Vite consumate nel niente. È questo che vogliamo cambiare, dice Ahmadou.   Le sue parole sono boe di salvataggio a cui aggrapparsi. Il nostro obiettivo è riscattare uomini e donne sprofondati nel buco nero dell’oblio e che ormai non hanno...

15.06.2018

Là, al di sotto del cavalcavia della tangenziale / La paura fa paura

Le collettività sono costituite per garantire il benessere dei pochi a danno dei molti, dice Ettore, che è arrivato a Milano da Reggio Calabria e poi è finito a vivere per strada. Ha perso tutto col gioco d’azzardo e adesso non gli resta niente. La vita cosiddetta civile garantisce ai comuni mortali il triste vantaggio di essere distrutti dai propri simili invece che dai rigori della natura. È laureato in sociologia, Ettore. Mi dice che la cultura, anche quella, è al servizio del denaro e, dice, con terminologia propria, come nei libri abbia imparato chi abusa di chi, con quale pretesto, con quali mezzi, con quale ideologia, con quale profitto.  Sono in tanti lì, al di sotto dell’enorme cavalcavia della tangenziale est di Milano, periferia del capoluogo lombardo dove le case cedono...

05.05.2018

La storia della fabbrica Acna / Il massacro della Val Bormida

“La discarica della Riccoboni e il Valico sono progetti che mettono a repentaglio la vita dei cittadini”, dice Eugenio Spineto del movimento No terzo valico. E sebbene nell’arrivare in Val Bormida mi fossi ripromesso di raccontare il continuo e imperterrito depredare e massacrare un territorio martoriato dall'Acna, che ha consegnato a questa area il triste primato di area più inquinata d'Europa, subito mi rendo conto che non è affatto semplice parlarne o scriverne senza far cenno all’attualità delle lotte.    I fatti possono essere riassunti così, mi racconta Luca Tiraboschi. La Riccoboni, multinazionale impegnata nello smaltimento dei rifiuti, chiede di realizzare una discarica di rifiuti “non pericolosi” nell'area di Cascina Borio, in località Sezzadio, utilizzando uno spazio...

14.04.2018

Nomi e volti della paura / Psicopatologia della Lega

Lo diceva Umberto Eco, gli elettori della Lega non hanno un buon rapporto coi libri: “Che cos’è il leghismo se non la storia di un movimento che non legge?” E hanno una propensione all’odio verso l’intellettuale. Nei bar, quassù tra le Alpi, si preferisce discettare di migranti. La proposta più benevola è quella di sparare loro quando sbarcano, così da fermarli sul bagnasciuga. E la caccia all’intellettuale è uno sport molto praticato nella provincia nordista. Le “storie inventate” non sono amate da queste parti. Non è dunque un banale caso se nella provincia di Sondrio il candidato della Lega ha ottenuto nelle recenti elezioni il sessanta per cento dei voti e il Carroccio ha raggiunto il quaranta per cento nel collegio della Camera. E da dove nasce dunque quest’odio verso l’intellettuale...

23.07.2016

Sul suo libro più recente / Molto dobbiamo noi ad Angelo Ferracuti

Molto dobbiamo noi ad Angelo Ferracuti, noi che come salmoni abbiamo percorso controcorrente la via dell’italica narrativa; noi che abbiamo balbettato le poesie di Luigi Di Ruscio, guardato ammirati i reportage di Mario Dondero, noi che increduli abbiamo giurato a noi stessi che non avremmo mai mangiato dai vassoi della piccola cerchia editoriale ma che avremmo continuato a usarla per raccontare il mondo dei vinti; noi che abbiamo visto il mondo culturale italiano infiacchirsi e prostituirsi, immemore dell’ammaestramento dei suoi figli migliori, dei suoi figli virtuosi, chiedendoci come potesse vivere di tanta incoerenza, di tanto fango; noi che abbiamo considerato il triste balletto delle anime brutte del mondo culturale italiano, disposte a tutto in cambio di una comparsata televisiva,...