AUTORI
Riccardo Mazzeo
10.09.2019

Una conversazione / Elif Shafak: voci di Istanbul

“Vivevamo fianco a fianco con ebrei, greci, armeni... Da ragazzo andavo a comprare il pesce da pescatori greci. Il sarto di mia madre era armeno, e mio fratello lavorava per un ebreo. Eravamo tutti mescolati. […] Perché Istambul non è una città […] È una città nave. Viviamo tutti su un vascello! […] Siamo tutti passeggeri, andiamo e veniamo a gruppi.” Così scriveva Elif Shafak, la più grande scrittrice turca tradotta in cinquanta lingue, nel suo libro più famoso, La bastarda di Istanbul, nel 2007. Oltre a essere una narratrice straordinaria, Elif è una militante e una testimone del laboratorio che è Istanbul e della possibilità di cambiare e riorientare una globalizzazione che, inevitabile, finora ha prodotto più danni che benefici.  Elif, insieme a Zadie Smith, nata nel suo stesso...

21.07.2019

1929-2019 / Ágnes Heller: filosofia, rivoluzioni e vita quotidiana

Ágnes Heller, una delle più importanti filosofe del secolo scorso e dei primi diciannove anni del Duemila, è morta nuotando nel lago di Balaton il 19 luglio. Aveva novant'anni e l'acqua era il suo elemento più congeniale. A Budapest tutte le mattine si tuffava nella piscina della sua casa, ma poi quando era in giro per il mondo e trovava uno specchio d'acqua, non esitava un secondo: una volta a Fano, con il suo fraterno amico Francesco Comina, nel mare, ma le piacevano anche i laghi e una volta si era tuffata persino nel Rio delle Amazzoni. Al pari di Derrida, Bauman, Goytisolo, è stata una “sradicata”: già a quindici anni, lei ebrea, fu rinchiusa nel ghetto di Budapest, strappata ai suoi affetti. Poi fu censurata, licenziata dall'università, e infine costretta a rifugiarsi in Australia...

09.12.2018

I cancelli dell'acqua / Il pendolo di Zygmunt Bauman

Modernità liquida, ovvero il mondo sottosopra   La canzone di Peter Gabriel Downside Up, dell'album Ovo, costituisce, secondo me, una sintesi appropriata dell'incessante lavoro di decostruzione e ricostruzione effettuato da Bauman in tutta la sua lunga avventura intellettuale e contiene in nuce le caratteristiche salienti della modernità liquida. Gabriel esprime nel testo il senso di straniamento al cospetto di un mondo che si trasforma fino a rovesciarsi: l'edificio più alto e l'impressione che stia crollando, un equilibrio interno che si polverizza, la percezione che tutto si stia muovendo attorno, uno scenario di cose stabili e solide che si sfilacciano, si frantumano, mentre qualunque cosa su cui si poteva contare svanisce. E mentre il corpo si svuota del suo peso e viene...

21.07.2015

Intervista a Richard Sennett

Richard Sennett ha ricevuto quest'anno il Premio Hemingway, giunto alla trentunesima edizione, per la sezione “Avventura del Pensiero” a Lignano Sabbiadoro. È un uomo molto gentile e riservato, questo sociologo settantaduenne caratterizzato da una schiera di ammiratori che in tutto il mondo attendono ogni volta con ansia che esca un suo nuovo libro. Forse perché centellina i suoi volumi, visto che il terzo libro del suo progetto “Homo faber”, una trilogia iniziata nel 2008 con L'uomo artigiano e proseguita nel 2012 con Insieme. Rituali, piaceri, politiche della collaborazione, si concluderà forse nel 2016 con il libro sulle città e ha avuto una sola interpunzione, un piccolo libro titolato Lo straniero pubblicato l'anno...

15.01.2015

C'è una vita prima della morte?

C’è una vita prima della morte?, in corso di pubblicazione presso l’editore Erickson, raccoglie una lunga conversazione tra Riccardo Mazzeo, editor della casa editrice, saggista, autore con Zygmunt Bauman di Conversazioni sull’educazione (Erickson 2012), e Miguel Benasayag, filosofo e psicoanalista, noto in Italia per il volume L’epoca delle passioni tristi (Feltrinelli) e per L’elogio del conflitto (Feltrinelli). Benasayag, di origine argentina, è stato membro della resistenza contro i militari del suo paese; catturato e sottoposto a torture, fu salvato solo per la nazionalità francese della madre. Risiede in Francia, dove ha pubblicato numerosi volumi; l’ultimo, Organismes et artefacts (La Découverte), è dedicato...

08.12.2014

Mai perdere la curiosità!

Pubblichiamo in occasione della nuova edizione de L’uomo e la morte di Edgar Morin, curata da Riccardo Mazzeo in uscita da Erickson,  la conversazione con il pensatore e filosofo francese che apre il volume.     Riccardo Mazzeo: Ci troviamo con Edgar Morin, nella sua casa di Parigi, per la nuova prefazione del suo libro L’uomo e la morte. Si tratta di un’opera che, quantunque abbia più di sessant’anni, è assolutamente giovane. In essa si parla dell’uomo di fronte al fenomeno della morte. Questo capolavoro non ha perso un briciolo della potenza che aveva quando venne pubblicato per la prima volta. Ha dell’incredibile che un’opera di tale ricchezza sia stata scritta da un giovanotto. In questo libro c’...