AUTORI
Riccardo Manzotti
11.02.2019

Divagazioni filosofiche / Si può amare nonostante l’età?

Uno scrittore francese di discreto successo ma di poca eleganza, Yann Moix, ha recentemente sollevato un vespaio dichiarando che le donne dopo i 50 anni sarebbero “invisibili”, un modo obliquo per dire che non sono più interessanti per il genere maschile. Qualche anno fa, dal loro sottomarino giallo, i Beatles cantavano, con maggiore delicatezza, “When I get older, losing my hair/Will you still be sending me a Valentine?”. In fondo, Afrodite, uscendo dalla schiuma dei testicoli di Urano, è eternamente giovane. Sempre in Francia il tema è al centro del saggio appena uscito Eros capital (Flammarion, 2019) del filosofo belga François De Smet che si interroga sulla fine del modello romantico e il prevalere del capitalismo anche fra le lenzuola (do ut des). Il problema, tralasciando la banale...

01.02.2019

Natura copernicana vs immaginario sociale / Fantascienza o immaginario

Il rapporto tra fantascienza e letteratura, nel nostro bello stivale, è sempre stato faticoso e pieno di pregiudizi. Si sa. Due recenti raccolte di saggi, uscite a distanza di poche settimane l’uno dall’altro, permettono di approfondire questa sofferta relazione. Il primo è a cura di Andrea Tortoreto (Mimesis, Novembre 2018) e ha un titolo che, da noi, è quasi un ossimoro: Filosofia della Fantascienza. Il secondo volume è Immaginari alterati, con una prefazione di Valerio Evangelisti (Mimesis, Gennaio 2019). I due volumi adottano strategie e percorsi diversi. Nel primo la fantascienza ha una funziona ancillare rispetto alla filosofia, alla quale offre un terreno di gioco per mettere alla prova pregiudizi e ragionamenti. È un atteggiamento difensivo che suggerisce un ruolo secondario alla...

21.12.2018

B. Synger, “Bohemian Rhapsody” / La leggenda del santo frontman

Bohemian Rhapsody, il biopic di Bryan Singer sul compianto e fiammeggiante leader dei Queen, rispecchia senza troppa fantasia il modello delle vite dei santi: umili natali, vocazione, illuminazione divina, miracoli, traversata del deserto, tentazione dei diavoli, pentimento, morte e risurrezione. Ogni tappa è scandita in modo didascalico. Il dialogo con la redentrice che lo salva dal suo lato più sinistro avviene in modo canonico, sotto una pioggia scrosciante. I diavoli che lo tentano sono più esterni che interni e, come quelli di Sant’Antonio, si presentano in forme esteticamente ripugnanti: la loro guida, Paul (Pender, manager personale di Mercury, interpretato da Allen Leech), è sufficientemente viscido. Mary (Austin, la prima fidanzata, nel film Lucy Boynton) ha le fattezze di una...

06.05.2018

Il lato creativo e produttivo / Humanities sì, cultura umanistica no

Durante i primi mesi del 2018, sia sul web che sui social, una serie di articoli hanno annunciato con entusiasmo la rivincita della cultura umanistica. A quanto pare i colossi della tecnologia, Google in primis, si sarebbero ricreduti dalla loro hybris tecnologica. Persino i grandi investitori, gente notoriamente senza velleità culturali, guarderebbero con maggior favore alla filosofia che non alla matematica. Secondo il Sole 24, le lauree umanistiche, a torto considerate inutili, “darebbero sempre più lavoro”. Basta con ingegneri e informatici e basta con le decantate competenze hard, le STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica)! Tutti cercherebbero le cosiddette soft skills. Una rivincita della nostra cultura umanistica! Purtroppo no!   Questo clamore, ahimè, è l’effetto...

14.10.2017

Perché gli italiani non immaginano mondi possibili / Al futuro non ci crede nessuno

L’immaginazione nazional-popolare del bel paese è malata di passato e carente di futuro. Ladri di futuro lo hanno sottratto. Volete un esempio? Nella tarda primavera, al salone del libro di Torino, – e già mi sembra di andare troppo indietro – Giorgio Agamben si esprime in questi termini: “Il futuro, che non esiste, può essere inventato di sana pianta da qualsiasi ciarlatano. Diffidate, tanto nella vita privata quanto nella sfera pubblica, di chi vi offre un futuro”. L’autore prende spunto da un aforisma ancor più drastico di Flaiano, “Ho una tale sfiducia nel futuro, che faccio progetti solo per il passato”. Sono sentenze che esprimono la convinzione, assai diffusa nello stivale, secondo cui l’unica chiave che permette di comprendere la realtà sia il passato, “mentre uno sguardo rivolto...

16.11.2015

Facebook: junk emotion

Le emozioni, a parte quelle elementari, non sono innate. Si imparano. Si assimilano. Si imitano. Si inventano. Le emozioni hanno mille sfumature. Rendono la vita più ricca o più dolorosa. Sebbene siano personali e private, poche cose premono con maggiore forza per essere espresse e gridate. A volte ci guidano bene e a volte ci consigliano male. Sono intime, ma le usiamo per comunicare. In questo ruolo ambiguo, tra interiorità e mondo esterno, arriva la nuova possibilità di interazione di Facebook – sei emozioni per esprimere il proprio stato mentale e giudizio. Invece del solito like azzurro, ci sarà una barra sulla quale compariranno sette emoticon, sette simboli animati che rappresentano altrettante emozioni convenientemente espresse da mono-...