Categorie

Elenco articoli con tag:

malato

(3 risultati)

Marco Ercolani. Turno di guardia

Marco Ercolani è psichiatra e quindi non sorprende che la follia occupi un posto rilevante nel suo lavoro di scrittore e critico. Sorprendono invece la varietà dei modi in cui il suo rapporto di medico e artista con essa è stato declinato e la molteplicità delle forme che ha assunto: mai come ambiente, fonte di storie o serbatoio di personaggi o aneddoti, ma sempre spazio mutevole indagato al limite, in bilico sul filo tra follia e opera, esperienza e studio, malattia e sintomo, persona e paziente, cercando di preservare a ciascun corno della dicotomia la sua specificità e autonomia, il rispetto per la voce che gli è propria e insieme la possibilità di un passaggio dall’uno all’altro: ponte, porta, segno, empatia. Vale a dire attenzione che rifiuta al folle il ruolo di astrazione, ma anzi riceve proprio dalla sua individualità lo stimolo a riconoscere in sé un identico spazio e a provare a rispondere alle sue radicali interrogazioni senza stemperarle, ma anche senza idealizzarle dimenticando che è dalla follia che provengono: dalla malattia e dal dolore da cui il folle chiede di essere liberato....

Derelicta | Le macerie di un ospedale psichiatrico

Continua la collaborazione di doppiozero con Derelicta, progetto che esplora le zone di archeologia urbana ed industriale. Luoghi nascosti, dimenticati, sui quali da oggi possiamo lanciare uno sguardo tramite la fotografia.     Di recente sono tornato a visitare uno dei luoghi che potrei definire di prima esperienza. Alcuni anni fa, infatti, muovevo i primi passi nella realtà dei luoghi di abbandono, e fu allora che entrai per la prima volta nel manicomio di Limbiate Mombello. Porte e finestre spalancate iniziavano a renderlo un dominio di curiosi, o di coloro che vi cercavano un riparo notturno.   I numerosi padiglioni furono costruiti all’interno di un parco nel quale si trova anche Villa Pusterla-Crivelli, nota per aver ospitato Napoleone, ma anche per esser stata, circa un secolo dopo, il nucleo originario della struttura destinata ai malati. Sotto la direzione di Giuseppe Antonini, il direttore da cui il complesso ha preso il nome, i ricoverati erano già alcune migliaia nei primi decenni del Novecento. Si riteneva che attività quotidiane avrebbero giovato al recupero dei malati, e il luogo fu considerato anche una...

Lost in Hospital

L’edificio è recentissimo, inaugurato nell’ottobre 2010. È l’iperattrezzato Ospedale (rigorosamente con la O maiuscola) Sant’Anna di Como, costruito tra l’autostrada Milano - Chiasso e una serie di centri commerciali. È la prima volta che ci arrivo, accompagno mia madre che deve essere operata in giornata. È l’alba e, complice il buio, inizio a sbagliare ben prima del previsto, imboccando il parcheggio riservato al personale. Il cartello che lo segnala, quando lo vedo, misura non più di cinquanta centimetri per lato ed è in posizione defilata. Forse avrebbe dovuto dirmi qualcosa la sbarra alzata, ma alle sei e mezzo del mattino non ci si fanno tante domande. Già, le sei e mezzo! Che bisogno c’è di chiamare le persone in Ospedale a quell’ora? Perché suggerire quella livida sensazione di disastro che solo le primissime ore del giorno possiedono in sé? E poi che ti fanno fare? Niente, assolutamente niente. Bisogna aspettare, seduti nella saletta del Reparto (doverosa anche in questo caso la maiuscola) di “Medicina”, guardando in faccia altri futuri...