Il tuo due per mille a doppiozero

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OMS

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Grande Scontro e affari / Bugie televisive

Le notizie sono una cosa seria. (Annuncio televisivo pubblico per contrastare i FAKE.)   Dal crollo del Muro non vedevo la televisione italiana. Con la pandemia, ho recuperato trent’anni in trenta giorni. La TV resta il più usato mezzo di informazione: vederne troppa è una tipica patologia di oggi. Ma anche vederne troppo poca, come ho fatto, è sbagliato: simile al non votare per poi lamentarsi dei politici.  Stampa, televisione, internet: invenzioni il cui uso regala conoscenza e il cui abuso distribuisce barbarie. Massificandosi, poi seguendo interessi commerciali e politici anziché culturali, l’informazione degenera. È un fenomeno mondiale. Dunque è inutile lamentare che avvenga in Italia? No: perché in Italia avviene in modo più rapido e più completo che altrove. Il rendimento calante dei mezzi di comunicazione si associa alla cattiva resa dell’economia e della politica italiana, in un circolo vizioso che spinge il paese sempre più in basso: non solo verso cifre negative, ma verso una autostima collettiva di segno negativo.   Ripassiamo le principali tappe riguardanti la pandemia da Covid 19.  Bill Gates, a lungo l’uomo più ricco del mondo, dedica gran...

Sofferta sollecitazione attuale / Il destino di Roma (e il nostro)

L’otto maggio 1980 l’Organizzazione Mondiale della Sanità annunciò al mondo l’avvenuta eradicazione del vaiolo. Medici e scienziati pensavano allora che le malattie infettive sarebbero scomparse definitivamente. A causare la morte sarebbero state altre malattie, quelle dette di “degenerazione” (cancro, affezioni cardiovascolari eccetera). Quest’ottimismo durava da almeno una ventina d’anni. Già negli anni Sessanta era accaduto che si tenessero convegni dal titolo suggestivo: “Infectious disease, does it still matter?” Sono ancora importanti le malattie infettive? (dati che desumo da un saggio di Bernardino Fantini sulla storia delle epidemie). Ma, più o meno contemporaneamente alla trionfale dichiarazione dell’OMS, stavano maturando le condizioni per l’avvento di una nuova, terribile malattia infettiva, che di lì a poco avrebbe sorpreso il mondo, sarebbe stata battezzata AIDS e i cui primi casi si fanno risalire al giugno 1981. Si tratta di quello che Kyle Harper, nel suo Il destino di Roma. Clima, epidemie e la fine di un impero (Einaudi, 2019), definisce “uno spunto ironico della storia”.   Un’ occorrenza analoga del fenomeno si ebbe nel secondo secolo dopo Cristo. In uno...