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pianeta

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Prima che sia troppo tardi / Come acqua nella sabbia

L’acqua mancherà. Come leggende portate da viaggiatori stanchi cominciamo a sentire che l’acqua sta mancando, ma sta mancando in posti così lontani che le nostre docce continuano a scorrere come fontane e i nostri prati in giardino sono lucenti e floridi. Queste leggende tristi e fantasiose raccontano di falde inquinate, di deserti che avanzano, e alcune storie assurde sembrano l’eco di distopie e complotti, in cui i prìncipi del profitto e gli oligarchi della notte si stanno accaparrando tutte le fonti della terra. Alcuni di loro starebbero costruendo delle dighe immense, che asciugano a valle le terre dei popoli poveri. Altri starebbero chiudendo come casseforti l’accesso a immensi laghi sotterranei, in attesa di aridità future, per spillare col contagocce e a caro prezzo l’elemento essenziale della vita. Ma non adesso, vero? Forse domani, o in un remoto dopodomani che non ci tocca. Invece sta accadendo adesso, e non c’è nemmeno bisogno di imbavagliare Cassandra, perché quasi tutto nel nostro presente ci ha educato alla Grande Ucronia. La macroeconomia, che un tempo ragionava in termini di decenni, si accontenta oggi di prevedere un trimestre, il consumismo neoliberista ci...

Papa Francesco e il pesce Nemo

Con questo articolo di Michela Dall'Aglio proseguiamo la discussione, avviata con l’articolo di Francesca Rigotti e proseguita con gli interventi di Alessandro Zaccuri e Gianfranco Marrone sulla recente enciclica papale Laudato si'.     Associare Papa Francesco a Nemo, il pesciolino protagonista dell'omonimo film della Walt Disney, può sembrare irriverente, ma non lo è. Il messaggio del Papa, esplicito e franco, mi ha fatto pensare al pesciolino Nemo e, in particolare, a una scena del film che può riassumere il succo del messaggio dell'enciclica Laudato Si'. Sulla cura della casa comune. La scena è quella in cui il pesciolino Nemo, finalmente fuggito dalla vasca da pesce rosso del dentista di Sidney in cui era finito, si ritrova in mare alla ricerca della via di casa. A questo punto, viene pescato in una grandissima rete insieme a centinaia di altri pesci di ogni tipo che, terrorizzati, nuotano in tutte le direzioni mentre i pescatori li stanno inesorabilmente sollevando, con un argano, sulla barca. Allora, Nemo lancia un grido-avvertimento-esortazione a tutti i suoi compagni di sventura: nuotiamo tutti nella...

L’enciclica papale bestseller

Con questo articolo di Gianfranco Marrone proseguiamo la discussione, avviata con l’articolo di Francesca Rigotti e proseguita con l'intervento di Alessandro Zaccuri, sulla recente enciclica papale Laudato si'.   Quanto meno un merito, apparentemente di dettaglio, questo libro senz’altro ce l’ha: è un testo, anzi un Testo, senz’ombra di dubbio, e tutto d’un pezzo. In un’epoca in cui – si ribadisce fino all’esaurimento – la testualità tradizionale ha sconsolatamente perduto autorità e autorevolezza, se non esistenza ontologica e spessore sociale, e in cui le grandi narrazioni si son sciolte in milioni di cinguettii più o meno social che ci investono a fiumi per dileguarsi ancor più rapidamente, e in cui, fra l’altro, ogni canone letterario s’è dissolto nelle valanghe di enunciazioni minori e variamente queer, ecco un testo-testo come non se ne vedevano da tantissimo, un testo canonico per definizione, di quelli che, per statuto comunicativo e disposizione culturale, sono e saranno soggetti a decine e decine di interpretazioni possibili e impossibili, di...

Expo e dintorni: c'è qualcosa di arlecchinesco

Sui sedili di Expo c’è posto per tutti. Chi non potrà permettersi il biglietto di entrata nel mega recinto che racchiude il mondo e il suo cibo migliore, potrà partecipare all’Evento da qui, dal Corso Vittorio Emanuele.   ph. Antonino Costa   Per chi resta fuori, c’è disponibile un libretto giallo e con dorso psichedelico in nero e bianco che in 159 pagine guida agli eventi in città. Commistioni tra moda e bellezza, design e cibo, cultura e innovazione; dialoghi tra chef e architetti/designer/fotografi, industriali e stilisti (e per mio vaneggiamento e immaginazione: tra pastori e zolfatari che mangiavano “pane e coltello”, tra contadini e muratori e magari tra pescatori e assessori). È il primo numero, relativo al mese di maggio. Qui di salvare il pianeta non se parla, ognuno ce la deve fare da sé, con creatività e col proprio lavoro. Usando la pubblicità, ma soprattutto con l’italianità.   ph. Antonino Costa   Io sono un po’ confuso, non so più cosa fotografare. Cos’è Expo? una grande fiera commerciale o un movimento...