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salute

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Quantified Self e Alimentazione

Da un paio d’anni i braccialetti per il self tracking, come Jawbone, Fuelband di Nike, Misfit ecc. stanno conquistando l’interesse di un numero crescente di persone. Questi dispositivi forniscono un monitoraggio continuo e automatico della nostra attività fisica quotidiana rilevando i nostri spostamenti e i nostri movimenti: passi, pedalate o bracciate. In base ai dati raccolti, incrociati con i parametri di peso, altezza, età e sesso, essi stimano il consumo calorico giornaliero e così ci aiutano ad accordare lo stile di vita a un principio di equilibrio tra calorie consumate e accumulate, che ispira una nozione molto diffusa e aritmetica di benessere fisico e morale. Sono molto più che accessori per sportivi, come appaiono a prima vista. Non li usiamo per valutare una specifica e occasionale prestazione atletica, ma per misurare e giudicare i nostri comportamenti quotidiani. La loro popolarità è la manifestazione più evidente di uno speciale e nuovo tipo di coscienza di sé, il Quantified Self, che comincia a esercitare una certa influenza sulle nostre abitudini.   Il mantenimento del corpo in buona salute...

Bada a come mangi!

Ho letto con interesse un libro di Cinzia Scaffidi Mangia come parli, edizioni Slow Food. Il libro raccoglie 100 parole in vario modo collegate al mondo dell’alimentazione e ci propone di riflettere sull’evoluzione del loro significato nel tempo, per comprendere come, assieme al significato delle parole, è mutato il nostro rapporto con il cibo: Consumatore, Cotto, Grasso, Magro, Supermercato, Tempo. È stata una lettura piacevole, favorita da una generale consonanza di pensiero, eppure la sua impostazione diacronica, che in riferimento a ogni parola oppone un prima a un adesso, è legato un aspetto del libro sul quale vorrei soffermarmi criticamente. Lo schema argomentativo sotteso alle voci di questo dizionario di parole chiave è spesso il seguente: prima si faceva così, adesso si fa così, ma era meglio come si faceva prima. Non voglio allinearmi alle accuse di passatismo che da molte parti sono rivolte a Slow Food e che io ritengo insensate: se uno entra in un campo minato non dovrebbe bollare come retrogrado chi gli suggerisce di tornare sui suoi passi. Credo tuttavia che questa condanna generalizzata del presente investa...

Cerco un centro di verità permanente

Talvolta le notizie arrivano con un peso specifico particolare, differente dal consueto: sono quelle in cui insieme alle informazioni vengono veicolati messaggi che tendono a rimuovere le certezze alle quali la nostra vita si era radicata. In questo caso la risposta alle notizie può essere quella di resistergli, di negarle per non perdere le proprie certezze, le proprie abitudini. Ci si abitua del resto alla vita... (Moravia diceva che "con un po’ di attenzione si può anche non morire") così come le comunità e le società tendono ad adagiarsi all'interno dei propri valori, convinzioni, regole, consumi.   La notizia che lo Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, emanazione dell'Organizzazione mondiale della Sanità) aveva inserito le carni rosse lavorate in classe 1 tra i fattori cancerogeni è arrivata lunedì 26 Ottobre insieme al caffè e come uno schiaffo per i distratti lettori delle home page dei giornali on line e dei portali. Alla sera e nei giorni successivi la notizia era su tutti i telegiornali e sulle prime pagine dei quotidiani. Decine di trasmissioni ed esperti...

Prescrizione Eternit: questa storia non può finire così

Era stato definito il processo del secolo per l'enorme quantità di vittime (duemiladuecento morti, ottocento malati) e perché per la prima volta era previsto il dolo in una causa di morti sul lavoro. L'accusa nei confronti dell'imputato, "disastro doloso e inosservanza delle norme in materia di sicurezza", giustificava l'enorme interesse da parte dei media di tutto il mondo. Un processo, quello contro la multinazionale svizzera Eternit che si è concluso con un nulla di fatto. Che cosa questo voglia dire ben lo racconta qui di seguito Michele Michelino, portavoce del Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio di Sesto San Giovanni, e protagonista, insieme agli altri membri del Comitato, del mio romanzo La fabbrica del panico.   L'11 ottobre 2013 abbiamo presentato il romanzo a Casale. E mai come in quella occasione l'emozione è stata enorme. Era come se nel comune dell'alessandrino ci fosse stata una guerra. L'Eternit si era portata via tutto, tranne il desiderio di ribellarsi. Se a distanza di quasi trent'anni dalla chiusura della fabbrica resta il dolore e il ricordo...

Sambuco

«L’è ’n sambüc» diceva mia madre di un sempliciotto o di uno con poco senno, privo insomma di midollo (o di anima) come l’arbusto (Sambucus nigra) che s’incontra sul limitare di boschi. Ma di sambuco era il flauto di Mozart, magico contro malefici e sortilegi, e un costume contadino vuole che, davanti ad esso, ci si inchini sette volte, tante quanti i doni che elargisce. In Tirolo infatti lo si chiama “farmacia degli dèi” e in Sicilia lo si crede ammazza serpenti.     Rustico e pollonifero, prolifera nelle radure umide e lungo i corsi d’acqua dove allarga una chioma aperta e irregolare, sorretta da una ramificazione sinuosa e pendula. Le foglie, decidue imparipennate composte da cinque o sette segmenti ovati a margine dentato, emanano un odore pungente, amaro e, a certi nasi, sgradevole. Invece i piccoli fiori, montati su ampie candide antele, tra aprile e giugno, profumano di fresco e paiono tremuli merletti nuziali: squisiti appastellati e fritti, indispensabili per il dolce milanese pan de mej legato alla festa di San Giorgio. In autunno poi i bianchi corimbi mutano al nero e ciondolano...

Canberra, il miglior posto in cui vivere?

«Il territorio della capitale federale australiana Canberra (385 mila abitanti, in gran parte impiegati pubblici e diplomatici) è il miglior posto al mondo in cui vivere, secondo un rapporto dell'Ocse che ha classificato 362 regioni dei suoi 34 paesi membri. Lo studio ha usato nove misure di benessere: reddito, istruzione, occupazione, sicurezza, salute, accesso ai servizi, ambiente, alloggi e coinvolgimento civico».   Questa la notizia battuta dalle agenzie d’informazione di tutto il mondo nel corso della giornata di ieri, 9 ottobre 2014. La fonte del rapporto, l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ovvero OECD, The Organisation for Economic Co-operation and Development) è un organismo internazionale serio, fondato nel dopoguerra, con sede a Parigi, cui come già detto aderiscono attualmente 34 paesi. Non c’è dunque motivo di dubitare del fatto che, osservata dal punto di vista del livello di reddito, istruzione, occupazione, sicurezza, salute, accesso ai servizi, ambiente, alloggi e coinvolgimento civico, Canberra risulti davvero – almeno per quest’anno – la citt...

Analisi & analisi

Il ritornello è identico da quando ho memoria delle chiacchiere fra madri: «Ma com’è pallida, questa bambina, mangia?». Nemmeno mi guardavano, perché poi, pallore a parte, l’aspetto era florido, tanto più che mangiavo (abitudine che ho conservato nello sgomento generale) pure dai piatti dei commensali. Sono ad assistere a uno spettacolino teatrale di due amici, quando uno dei due, l’attore uomo, mi si avvicina: «Credo che dovresti leggere xy». «Prego?» «Sì, ti spiegherebbe come evitare che il tuo pallore sviluppi una malattia cancerosa.» Giuro che mi viene da toccargli le pudenda e chiaramente non per libidine, mentre lo dice.   Ma perché lo dice? Ho persino il fondotinta, non dovrei essere così cianotico-cadaverica-draculea. Però, porco questo, quello e quell’altro ancora, avevo giusto previsto delle analisi del sangue in settimana, vuoi vedere che sto qua me la tira. Non riesco a pensare ad altro: il gioco dei due amanti sulla scena mi diventa molesto come le blatte di notte, penso solo all’emocromo e alla glicemia. Anche Massimiliano mi...

Della comunicazione democratica tra medico e paziente

Nell'affrontare il rapporto medico paziente è necessario, a mio avviso, partire da due premesse ineludibili. La prima fu enunciata da Michel Foucault (1926-1984). Riguarda la caratteristica costitutiva del rapporto tra vita e Potere nella società moderna. Per gli antichi “Potere” è minacciare la morte del suddito da parte del Re, in quest'epoca è mantenere la vita. Il potere si coniuga con il sapere. Si crea una relazione asimmetrica inevitabile tra il soggetto e l'esperto. Come, per esempio, tra il paziente e il medico. La seconda premessa è che la relazione medico-paziente non è più interpersonale, è relazione tra un gruppo, quello dei sanitari, e un altro gruppo, quello della comunità del paziente, che è sempre di là da ogni possibile identificazione chiara e distinta: familiari, amici, conoscenti, tutori, rappresentanti legali, ecc. (Dizard a Gadlin hanno felicemente definito questo insieme col termine minimal family, cfr. Dizard & Gadlin The Minimal Family) Da queste premesse emerge la necessità etica di accertare se, in qualche modo, per la prima o la seconda...