Categorie

Elenco articoli con tag:

segno

(5 risultati)

Conversazione con Enzo Cucchi / Il primato del segno

La meraviglia provocata da un segno. Così potremmo definire il lavoro dell’artista Enzo Cucchi che nel segno trova la propria ragion d’essere nonché la fonte prima di emozione. Si tratta di un segno che sovente prende la forma di teschio o di fuoco fatuo; talvolta di animale o di creatura umana ingigantita, rimpiccolita, stilizzata, oppure ridotta a specifiche parti anatomiche; altresì di zona d’ombra o di paesaggio collinare privato delle tradizionali coordinate spazio-temporali e pertanto disorientante, onirico. Tuttavia, pur sembrando alludere alla dimensione onirica, il segno di Cucchi non reifica né un sogno junghiano teso a rivelare le leggende collettive dell’umanità, né un sogno freudiano volto a visualizzare l’inconscio individuale di chi lo ha delineato sul foglio o sulla tela. Il segno non è un racconto, né un’illustrazione, né una descrizione: non è sogno, ma tautologicamente solo e soltanto segno. “L’importante è segnare”; “nei segni deve depositarsi qualcosa che ha a che fare con la storia, la responsabilità, l’etica”, afferma l’artista: quel qualcosa è una disciplina (la disciplina dell’arte) che, attraverso le regole dell’armonia, della proporzione e della misura...

Campioni # 7. Michele Zaffarano

Michele Zaffarano da Paragrafi sull’armonia (ikonaLíber, 2014, pp. 78, € 9,50) pp. 14, 20, 26, 60     il valore di una parola è espresso utilizza il valore di un’altra parola   **   qual è il compito della parola induce include perturba il processo di scambio induce a realizzare le idee a succedere fondandosi sull’oggettività del valore per ogni singola parola nelle sue espressioni più diverse   zaffarano_paragrafi_pt.1.mp3   **   che è il paradosso perfetto non richiama qualcosa di molto speciale di non equivalente tradurre la parola dentro un discorso dentro un altro discorso alla memoria nei momenti di transizione tra le parole una con l’altra nell’altra dentro l’altra tutte le parole sono dei valori   zaffarano_paragrafi_pt.2.mp3   **   dov’è il valore in fasi di sviluppo minore si trasformano in valore di scambio la grandezza e la profondità di una parola un modello per il movimento viene subito offerto le parole condividono le parole sono simili ogni parola è un segno ogni forma...

Matteo Galiazzo. Sinapsi

C’è un libro di Vila-Matas, Bartleby e compagnia, in cui lo scrittore catalano passa in rassegna quelli che definisce gli “scrittori del NO”, ovvero coloro che, come lo scrivano di Melville, a un certo punto decidono di abbandonare la pratica della scrittura. I motivi sono molti: dalla constatazione dell’insufficienza del linguaggio al desiderio di liberarsi in un solo colpo sia dell’angoscia della scrittura che delle cattive maniere dei colleghi letterati, fino alla sacrosanta affermazione di Oscar Wilde, per cui “non fare assolutamente niente è la cosa più difficile del mondo, la più difficile e la più intellettuale”. Ecco perché di questa raccolta di scritture disperse su riviste varie e “postume in vita” dell’ex-cannibale e scrittore genovese Matteo Galiazzo, Sinapsi (Indiana 2012, p. 301, prefazione di Tiziano Scarpa, 16,50 euro) l’elemento più interessante è senz’altro la prematura dipartita letteraria dello scrittore, a lungo considerato una delle voci più interessanti della sua generazione e poi sparito dalla scena letteraria (cosa tanto...

Persona, posizione, forma, cambiamento

  Oggi è il mio primo giorno come ospite del Dheisheh Camp. Abiterò temporaneamente nella guest-house del Centro Culturale Al-Feniq, centralità simbolica e operativa del campo, in attesa di spostarmi nuovamentein un’altra quotidianità Refugee. Nel frattempo si sono aggregate due figure chiave di questo progetto: Yasser Hem’dan, Project Administrator, e Vivien Sansour, Project Coordinator. Giorno per giorno assistiamo alla genesi di Campus in Camps dove le competenze e le osservazioni dei nuovi arrivati offrono ulteriori elementi di avanzamento.   Ho dedicato le prime due settimane al disegno degli arredi e abbozzando una numerosa serie di segni in grado di trasformarsi in un logotipo. Per le opere, interamente in legno MDF e multistrato, il percorso è stato svelto e divertente. Da tempo non entravo nel mondo del design su misura e, benché semplici e funzionali, devo dire che siamo tutti piuttosto contenti che i componenti siano interessanti nella modalità d’uso e allegri nei colori, compatibili con l’economia di progetto....

Écriture infinie

Gli esseri umani primitivi entrarono nelle caverne e depositarono sulle pareti i loro magici disegni di animali. Quale fu la spinta interiore che li portò a scivolare nel buio, dentro la montagna, snodando tutto il loro essere attraverso le sue lunghe e pericolose viscere se non un’istintuale ricerca di trasformazione da compiere in un luogo sacro ed eterno? Stanno lì insieme, fa freddo e c’è umido, si chiudono là col lumino e scrivono. Poi la porta si apre, versa quella forza dirompente sull’umanità, e lo fa un’infinità di volte, in un’infinità di modi, per ognuna delle persone nate qui, per ogni mano che, tenendo un semplice strumento, disegna, incide, traccia, dipinge, rende manifesta la sua storia personale. Scrittura. Infinito. Storia. Mano.     Bili Bidjocka è un artista camerunese che va e viene tra Parigi, Bruxelles e New York, lo si vede con un cappello in testa che si interroga e chiede a sua volta Is handwriting still alive?, la scrittura manuale è ancora viva? Écriture infinie è un’opera monumentale, otto enormi volumi, libri veri e...