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Vangelo

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Il Vangelo di Pippo Delbono

All’inizio, sul palco del Teatro Argentina di Roma ci sono soltanto undici poltroncine foderate di rosso disposte sulla linea del proscenio (due ai lati, le altre nove al centro) e un grande pannello bianco alle loro spalle. Vuote e promettenti, aspettano i corpi che le devono occupare. In avanscoperta entra un uomo elegante, allure da maturo tanguero, che le sistema e le accarezza come un cerimoniere: è Pepe Robledo, uno degli attori storici della Compagnia di Pippo Delbono. Poi gli invitati arrivano, uomini in abiti da sera, donne con mise smaglianti e vistose, pettinature curate e parure di gioielli scintillanti, si siedono e osservano la sala incuriositi, sono tutti perfettamente in parte, anche Nelson Lariccia che, lunghi capelli rossi e un lampo di ironica follia nello sguardo, ricorda Peter O’Toole in un vecchio film che si chiamava La classe dirigente. È una perlustrazione muta e imbarazzante, un vuoto felice prima che irrompa la musica che negli spettacoli di Pippo Delbono sutura ogni intervallo, totalizza ogni durata, drammatizza ogni immagine accrescendone la temperatura drammatica o sgretolandola in un’euforica polvere di stelle....

David Lazzaretti: il profeta dell’Amiata

La Maremma in quella parte a nord è dura e selvaggia mentre si aggrappa ai monti che vanno verso l’Amiata. Sullo sfondo il mare, quello del grossetano, della malaria, dei canti popolari di nostalgia e di lavoro: era là che gli uomini delle montagne erano costretti a migrare stagionalmente come braccianti, salariati e avventizi per la raccolta dei fieni e del grano o per prestare la loro opera come terratichieri per poter campare. E là, al di sopra dei boschi, si staglia, nudo di roccia grigiastra, il Monte Labro (o Labbro). Lo scelse David Lazzaretti per costruirci la “sua nuova chiesa”. Croce di Cristo in campo rosso andavano in processione lui e i suoi seguaci cantando “Noi siamo di Cristo/Soldati campione/Tendiamo all’acquisto/Dei tristi e dei buoni;/A ogni alma infedele/La fede portiam./Evviva la Repubblica, Iddio e la Libertà./Noi siamo gli eletti,/il popolo di Dio,/dal cielo protetti:/Ogni empio, ogni rio/nemico di Cristo/veniamo a estirpar./ Evviva la Repubblica Iddio e la Libertà.” La sua chiesa: il socialismo predicato in nome di Dio.   David Lazzaretti nacque il 6 novembre 1834 ad...

I bambini, che amore

Come insegna Aristotele, la giustizia non è equa: “L’equo è sì giusto, ma non è il giusto secondo la legge, bensì un correttivo del giusto legale. Il motivo è che la legge è sempre una norma universale, mentre di alcuni casi singoli non è possibile trattare correttamente in universale” (Etica nicomachea, a cura di Claudio Mazzarelli, Rusconi, Milano 1993, libro V, 10). Che poi Aristotele non aveva assistito alla diatriba natura/cultura, dopo la quale tutta una serie di norme di convivenza civile diventano ancor più complicate da scrivere e far rispettare.   Prendiamo la pedofilia, condita da tanti casi di cronaca più o meno interessanti e aneddotici e simbolici ed eloquenti (Tiberio Timperi che racconta di quel padre separato a cui tolgono il diritto di vedere il figlio perché “lo tocca” [!] quando gli fa il bidet; l’articolo di Antonio Armano sull’ultimo numero di Saturno e il caso del video amatoriale Forza Chiara; la docente che si fidanza con l’ex alunno diciassettenne e viene licenziata, salvo poi convolare a giuste nozze con lo stesso...

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Caduto (o quasi) martedì scorso il governo, il Presidente del Consiglio si è soffermato a lungo in Parlamento a individuare i nomi di coloro che gli hanno sfilato da sotto la poltrona: i traditori. I giornali vicini a Berlusconi hanno anticipato, rilanciato e amplificato la parola, corredandola di biografie esplicative. Ma che cosa indica precisamente il termine tradimento? L’etimologia, che copriva una variegata area di significati, si è poi ristretta, nel corso della storia, ad alcune accezioni negative derivanti dall’ambito scritturale e militare.   Il verbo latino trado spaziava infatti tra vendere, raccontare, comandare ed affidare, secondo molteplici accezioni, sempre contenendo l’idea di passaggio data dal prefisso trans. Ad imporsi fu poi il significato di consegna (di una città, di armi o amici) durante un conflitto e certamente attraverso il dolo, come nell’uso del verbo in questione nei Vangeli ad indicare la consegna di Gesù da parte di Giuda (Luca, 22, 4). Ciò segnala che il tradimento si dà quando viene violato un patto di fedeltà o di lealtà, esplicito o implicito (e di...

Testamento – devozioni X. Una conversazione fra Gian Maria Tosatti e Alessandro Facente

Testamento – devozioni X è una installazione ambientale di Gian Maria Tosatti realizzata all’interno della Torre Idrica dell’ospedale San Camillo di Roma. Una struttura architettonica imponente costruita nel 1928 e ormai abbandonata. L’opera usa lo spazio come elemento compositivo in un progetto prodotto dalla Fondazione Volume! e curato da Alessandro Facente.   Alessandro Facente: Siamo partiti da un’intervista se ricordi bene. Era il 2005 quando sedevamo nella chiesa sconsacrata dell’Angelo Mai, allora occupato, e finiamo il ciclo allo stesso modo. Tanto per scaldarci vogliamo far capire cos’è Testamento - devozioni X e perché c’è quella X finale?   Gian Maria Tosatti: Fin dall’inizio, quando ci siamo incontrati prima ancora che tu iniziassi a curare le sue ultime tappe, il ciclo di opere che ho intitolato Devozioni è stato pensato come un percorso di ricerca intorno a due questioni fondamentali, l’identità culturale dell’uomo occidentale moderno e il problema della sua doppia natura, trascendente e terrestre. Dieci installazioni ambientali per dieci...