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Catalogna

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Generazioni in guerra / Joan Sales, Incerta gloria

Nella letteratura sono esistiti ed esistono i cosiddetti "libri di una vita", quei libri cui gli autori hanno dedicato per l’intera esistenza energie, riflessioni, ripensamenti. Incerta gloria di Joan Sales (Nottetempo, 2018) è uno di questi, ma non solo per questo motivo. Esso è stato la "ragione di una vita" perché si occupa di quella Guerra Civile spagnola che ha riempito l’esistenza dell'autore, travolgendola. Ma chi era Joan Sales? Nato nel 1912 e morto nel 1983, è stato un nazionalista catalano, militante comunista ma su posizioni che politicamente si sono scolorite con il tempo. Al momento dello scoppio della guerra si arruolò a 24 anni, partì per il fronte di Madrid passando in quello d'Aragona. Combatté fino alla disfatta del 1939, attraversò le frontiere francesi ma fu arrestato ed internato nel campo di Prats de Mollò. Dopo un esilio durato nove anni tornò nella Spagna franchista nel 1948 e continuò l’opposizione questa volta come editore.   Lavorò alla Club Editor e al suo interno fondò una collana divenuta celebre nella letteratura iberica, Club dels Novel. Si occupò anche della traduzione di classici, ma il suo impegno, principale e totale, fu e continuò ad...

Indipendenza per la Catalogna?

Già dal primo viaggio a Barcellona un madrileno capisce che è giunto in un’altra cultura. Era come trovarsi in Francia – ho pensato la prima volta che ci sono andata, nei primi anni settanta, camminando per i grandi viali della capitale catalana in un’atmosfera tutta europea – una città con dimensioni di apertura a un mondo che non solo dava sul mare e riportava a un ricco medievo, ma anche ricca di scrittori in una lingua brillante, dove l’urbanistica del Piano Cerdà mostrava un modello accogliente e egualitario di città, con architetture liberty e interventi di contemporaneità davvero notevoli. Poi c’era il grande Miró e, per la prima volta, tanti Picasso. Un altro mondo.     Era un altro mondo anche nella vita quotidiana, abitudini diverse, diversi orari, diversi negozi. Un esempio banale: a Madrid si erano appena inaugurati con grande successo ben 5 o 6 VIPS, locali del tipo drugstore che rimanevano aperti fino alle tre di notte con ristorante cafetería dove prendere anche uno spuntino, una rifornita libreria con una sezione non trascurabile di saldi di piccoli...

Toreri no grazie

Agosto è un mese malevolo con i toreri, lo è sempre stato, è come se posasse le sue mani luminose sulle corna dei tori e le guidasse verso chi gli si para davanti. È accaduto anche quest’anno a Morante de la Puebla, uno dei pochi a cimentarsi ancora nella corrida da seduti. Incornato il 10 agosto a Huesca, in Aragona, ha riportando ferite guaribili in un mese. Ma anche Juan José Fumadó, che assisteva a un correbuo a Deltebre, in Catalogna, è stato travolto da una recinzione sollevata da un toro in corsa, il 16 agosto 2012, ed è morto sul colpo.   I correbuos sono manifestazioni tradizionali delle province di Valencia e delle Terre dell’Ebro, dove il toro viene condotto in uno spiazzo nel quale chi vuole può toccarlo, legarlo a una pertica e giragli intorno, schivarne i prevedibili assalti e agghindarne le corna con delle girandole simili a quelle che si accendono a Capodanno. La Generalitat de Catalunya, che nel 2010 ha proibito le corridas de toros, ha eliminato proprio quest’anno alcuni dei requisiti necessari a organizzare queste tipiche feste regionali, fomentandole e riaprendo il...

La risemantizzazione romantica del bandito

Il merito di Walter Scott, in Ivanhoe, è stato quello di rimettere in auge, tra i primi e con maggior successo, l’età dei raid, il Medioevo, nella sua versione idealizzata, fatta di “tanti prodi campioni, ben montati e fastosamente armati”, pronti all’impresa e all’avventura, da ammirare “fermi sulle loro selle da combattimento come colonne d’acciaio”. In più ha gettato un ponte tra il mondo dei cavalieri e quello delle “bande di gagliardi fuorilegge” che vivono nelle foreste nelle canzoni popolari. Per esempio Gurth s’imbatte nei banditi di Robin Hood, che decidono di lasciargli i denari del suo padrone e protagonista del romanzo, ed anzi dichiarano: “È troppo simile a noi perché noi si possa dargli delle noie: i cani non aggrediscono i cani là dove ci sono in abbondanza volpi e lupi”. Inoltre danno la possibilità anche al servo di conservare i propri averi battendosi ai bastoni ferrati contro uno di loro in singolar tenzone; quando Gurth atterra l’avversario “ Bel colpo – esclamano i banditi – Vivano sempre i bei combattimenti e...