raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Categorie

Elenco articoli con tag:

Auguste Comte

(3 risultati)

Scienza dei costumi / Balzac, l’invenzione della sociologia

Nel 1839, Auguste Comte dà la prima definizione del termine sociologie nel suo Cours de philosophie positive ; proprio in quell’ anno Balzac, che si è ormai affermato, per usare le sue stesse parole, come uno dei “Marescialli di Francia della letteratura”, manda in libreria, insieme a parecchie altre opere importanti, la seconda parte di Illusioni perdute, magistrale e scandalosa descrizione del giornalismo parigino messo a nudo nei suoi rapporti con il commercio, con la politica e con la nascente “industria culturale” che sfrutta e orienta abilmente i gusti di un pubblico in espansione. È una prossimità cronologica che dà da pensare, anche se il termine sociologia non è mai utilizzato da Balzac; l’unico Comte che compare nella Comédie humaine non è il filosofo, ma il celebre prestigiatore e ventriloquo che si esibiva nel suo popolare teatrino del passage Choiseul.    È innegabile però che tanto la sociologia comtiana, quanto gli altri tentativi, coevi o di poco precedenti, di fondare una conoscenza certa dei fenomeni e dei rapporti sociali attraverso l’inchiesta e la statistica, hanno molto in comune con il desiderio di Balzac di fornire una rappresentazione esaustiva...

Tempo, figura, fotografia / La macchia umana

Pubblichiamo un'anticipazione del saggio di Stefano Chiodi contenuto nel terzo volume dell'Enciclopedia delle Arti Contemporanee, curata da Achille Bonito Oliva per l'editore Electa, con il coordinamento scientifico di Andrea Cortellessa, dal titolo Il tempo inclinato.Eadweard Muybridge, Woman descending steps turning around, da Animal LocomotionLa fotografia è uno tra gli agenti decisivi dell’irreversibile trasformazione dei modi di vedere e rappresentare il mondo visibile avvenuta in Occidente nel corso della seconda metà del XIX secolo. Il suo inventore, Joseph-Nicéphore Niépce, la definisce nel 1829 riproduzione spontanea d’immagini, e l’espressione segnala non solo l’avvento di un’epoca governata dal paradigma della riproducibilità e della “perdita d’aura” ma anche di una nuova maniera di concepire la sostanza spaziotemporale, tanto nei suoi nessi percettivi che nelle sue implicazioni concettuali e sociali. La trionfante ideologia borghese ha subito riconosciuto nell’immagine fotografica, e in particolare nel suo “effetto di realtà”, una potente manifestazione simbolica e un’implicita conferma delle proprie aspettative politiche: l’intransigente ricreazione del visibile si...

L'Italia è meglio disunita

Auguste Comte leghista? L’interrogativo è provocatorio, ma non troppo e ci serve ad attirare l’attenzione su un aspetto particolare della sua opera di filosofo dedicato all’Italia e alla sua disunità politica. Questo articolo-saggio di Claude Lévi-Strauss pubblicato nel 1994 in traduzione italiana ci fa riscoprire infatti un aspetto dell’opera di Auguste Comte, il fondatore del positivismo, poco nota e per noi molto interessante. A metà dell’Ottocento il filosofo francese cominciò a dedicare all’Italia uno spazio sempre crescente nei suoi scritti; l’idea di fondo è che il nostro paese appariva ai suoi occhi più vicino al Medioevo, intesa come epoca di grande religiosità, rispetto alle altre nazioni europee. Come scrive Lévi-Strauss quello che a noi appare come un difetto, il particolarismo politico – la divisione dell’Italia in stati e staterelli – è per Comte invece un pregio. Nella sua visione d’insieme, visione complessa e articolata della nuova organizzazione culturale, sociale e politica portata dal progresso scientifico e tecnologico,...