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Bili Bidjocka

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The Divine Comedy Exhibition: A Journey Beyond Words

Here the column's introduction: Why Africa?    Versione italiana     What goes on during the creative process? How does the thread – connecting an idea, a reference or a suggestion with the completed artwork – unfold? Beyond Words, the section from the catalogue of The Divine Comedy: Heaven, Purgatory, and Hell Revisited by Contemporary African Artists – the exhibition curated by Simon Njami, now in its third stop at Washington DC’s Smithsonian National Museum of African Art– follows these threads through the subjective narrative of each involved artist. Every artist has selected an important word to describe his/her work and connection to Dante’s Divine Comedy. Grace, Experience, Hope, Fear ...  These words sum up the idea, behind the inspiration, connecting on a logic and emotional level the author and the universal themes of Dante’s work. The selection of images, thoughts and words taken from the catalogue, courtesy of the curators, allow us to connect with the artists, listening to their voices, stories and poetics, and to approach the artwork as one of the possible guises adopted by the creative...

La mostra The Divine Comedy: un viaggio oltre le parole

Qui l'articolo introduttivo della serie: Why Africa?      English Version     Cosa succede durante il processo creativo? In quali modi si srotola il filo che lega un'idea, un riferimento o una suggestione con l'opera finita? La sezione Beyond Words del catalogo di The Divine Comedy: Heaven, Purgatory, and Hell Revisited by Contemporary African Artists, la mostra curata da Simon Njami e giunta in questi giorni alla sua terza tappa presso lo Smithsonian National Museum of African Art di Washington DC, segue questi fili, attraverso il racconto in soggettiva di ciascun artista coinvolto. Ognuno ha scelto una parola importante per descrivere il proprio lavoro e il legame con la Divina Commedia di Dante. Grazia, Esperienza, Speranza, Paura... Le parole riassumono l'idea, lo spunto dal quale nasce il ponte logico ed emozionale tra l'autore e i temi universali dell'opera dantesca. La selezione di immagini, pensieri e parole tratte dal catalogo e gentilmente concessa dai curatori ci permette di entrare in relazione con gli artisti, ascoltarne la voce, le storie e la poetica e avvicinarci all'opera come una tra le possibili...

La madre di tutte le danze

Perché l’Africa? Da parecchi anni lettera27 si dedica all’esplorazione di temi legati al continente africano e con questa nuova rubrica vogliamo aprire un dialogo con i protagonisti culturali che si occupano dell’Africa. Qui potranno esprimere opinioni, raccontare storie, stimolare il dibattito critico e suggerire idee per ribaltare i tanti stereotipi che circondano questo immenso continente. Ci piacerebbe aprire con questa rubrica nuove prospettive: geografiche, culturali, sociologiche. Creare stimoli per imparare, per essere ispirati, ripensare e condividere conoscenze. Elena Korzhenevich, lettera27   Qui l'articolo introduttivo della serie: Why Africa?      English version     Questo testo è dedicato alla memoria di Didier Schaub     “Perché l’Africa?” Davanti alla domanda, il primo impulso è stato quello di imitare l’attore americano che recita nella pubblicità del caffè, e rispondere: “What else?”. “Cosa, altrimenti?” Sono figlio di Lydia e Simon, due eroi bassa. Sono il prodotto di questi due esseri...

The mother of all dances

Why Africa?  For many years lettera27 has been dedicated to exploring various issues and debates around the African continent and with this new editorial column we would like to open a dialogue with cultural protagonists who deal with Africa. This will be the place to express opinions, tell their stories, stimulate the critical debate and suggest ideas to subvert multiple stereotypes surrounding this immense continent. With this new column we would like to open new perspectives: geographical, cultural, sociological. We would like the column to be a stimulus to learn, re-think, be inspired and share knowledge. For the opening piece we asked our partners, intellectuals and like-minded cultural protagonists from all over the world to answer one key question, which also happens to be the name of the column: "Why Africa?". We left the question deliberately open, inviting each of the contributors to give us their perspective on this topic from their own context. This first piece is a collection of some of the answers we received, which aims to open the conversation, pose more questions and hopefully find new answers.   Elena Korzhenevich, lettera27   Here...

Écriture infinie

Gli esseri umani primitivi entrarono nelle caverne e depositarono sulle pareti i loro magici disegni di animali. Quale fu la spinta interiore che li portò a scivolare nel buio, dentro la montagna, snodando tutto il loro essere attraverso le sue lunghe e pericolose viscere se non un’istintuale ricerca di trasformazione da compiere in un luogo sacro ed eterno? Stanno lì insieme, fa freddo e c’è umido, si chiudono là col lumino e scrivono. Poi la porta si apre, versa quella forza dirompente sull’umanità, e lo fa un’infinità di volte, in un’infinità di modi, per ognuna delle persone nate qui, per ogni mano che, tenendo un semplice strumento, disegna, incide, traccia, dipinge, rende manifesta la sua storia personale. Scrittura. Infinito. Storia. Mano.     Bili Bidjocka è un artista camerunese che va e viene tra Parigi, Bruxelles e New York, lo si vede con un cappello in testa che si interroga e chiede a sua volta Is handwriting still alive?, la scrittura manuale è ancora viva? Écriture infinie è un’opera monumentale, otto enormi volumi, libri veri e...