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Hermes

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Ermeneutica

Con la crisi dello strutturalismo e il tramonto della militanza intellettuale, e in alternativa alla semiotica, negli anni ottanta l’ermeneutica è la corrente filosofica di più ampia visibilità: per usare le parole di Gianni Vattimo, uno dei più noti filosofi italiani, l’ermeneutica si presenta come koinè filosofica del pensiero occidentale, lingua comune e territorio di intersezione tra scienze umane e naturali grazie alla sua capacità di aprirsi a tutte le altre discipline, non in virtù della superiorità del suo sapere ma per la rinuncia ad essere totale e onnicomprensivo; una filosofia come sfondo della cultura e chiave di volta dell’interdisciplinarietà, che trova nell’idea di dialogo la funzione di snodo comunicativo tra conoscenze, epoche, soggetti.   L’Hermeneutikè tèchne o arte dell’intepretazione, nata con la filosofia greca, solca la storia della cultura europea fino al Settecento quando, in ambiente tedesco, diventa il problema della comprensione di qualsiasi testo che, sul modello di quello sacro, non si presenti immediamente chiaro; la...

I camminatori irregolari

Se camminare è un’arte, zoppicare è un virtuosismo. Colui che è zoppo, chi interrompe la regolarità del passo introducendo l’elemento improvviso dello scarto, infrange e nello stesso esalta le leggi del movimento. Ne interrompe la monotonia, spezzandone la cantilena piana per mostrarlo finalmente per quello che è: un puro miracolo di equilibrio.    La letteratura, a ben guardare, è piena di camminatori irregolari. Edipo, dai piedi deformi e dal destino ritorto, costretto a riandare letteralmente sui propri passi, unendosi con chi lo ha generato e rivolgendo all’indietro la freccia del tempo e delle generazioni. Filottete, morso al piede da una vipera e abbandonato dai suoi compagni sull’isola di Lemno. Efesto, il dio fabbro, reso storpio dalla superbia di sua madre. E poi Teseo, non zoppo quest’ultimo, ma costretto comunque a camminare in tondo, a ingarbugliare i suoi passi illudendone ogni pretesa di linearità per adattarsi agli anfratti, ai gomiti e ai corridoi ciechi della casa-trappola di Asterione.   Molti sono gli eroi e gli dei sorpresi nell’atto di vacillare. Cos...