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Michael J. Sandel

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Ricerca e rete

La tecnologia ha spesso giocato un ruolo importante nella nascita di una nuova scienza o nella morte di un’altra: l’improvvisa disponibilità di nuove tecniche di indagine e di raccolta stimola prevedibilmente la costruzione di differenti modelli interpretativi. In effetti oggi è l’intero ambito delle Humanities a essere posto in questione, sollecitato e rimodellato dalle tecnologie digitali. Lo spostamento dal supporto cartaceo al digitale ha conseguenze decisive sul modo in cui leggiamo, annotiamo, memorizziamo un testo, e influisce in modo ancora oggi scarsamente indagato sulle nostre modalità di attenzione.   Interessato all’esplorazione delle potenzialità della realtà virtuale, musicista e programmatore, Jaron Lanier si occupa da tempo di diritti d’autore e economia della Rete. In La dignità ai tempi di internet riflette sulla deriva ultraconcentrazionaria della Rete e le sue conseguenze sulla “classe media”. Sviluppatasi come luminosa utopia, la gratuità dei contenuti online si è risolta in una devastante distruzione di ricchezza per i produttori – i “creativi...

Il premio "Curate"

Curate, concorso per futuri curatori promosso da Fondazione Prada e Qatar Museums Authority, solleva pressanti domande sul rapporto tra arte, “creatività” e istituzioni. Quale importanza attribuiamo alla “creatività” in una moderna società democratica? Come immaginare trasformazioni radicali della “mostra” o del “museo”? Come valutare la filantropia culturale?   La nozione di “curatela” è intesa in senso lato: il concorso non si rivolge a curatori già in attività né a aspiranti tali, ma stabilisce che “tutti siamo curatori”. La scelta di non riconoscere competenze tecniche in tema di curatorship ha implicazioni sottilmente polemiche. Può apparire paradossale che una salubre professione di insofferenza per le burocrazie dell’“arte contemporanea” giunga dal cuore stesso del sistema, l’industria del lusso. Ma è proprio così: a capo delle istituzioni promotrici troviamo donne direttamente o indirettamente connesse alle griffes Prada e Valentino.   Come si è giunti al varo di Curate da parte di...

Scuola bene comune

La scuola è un gigantesco animale che respira seguendo ritmi propri e stagionali. A volte sembrano le danze incomprensibili di quegli stormi di uccelli migratori in volo che, visti da lontano, sembrano altro. Se poi non se ne parla, l’effetto di alternanza tra emergenza e insabbiamento si fa ancora più straniante.   Prima delle vacanze natalizie, l’attivismo dichiarativo del ministro e quello ‘riformatore’ dell’apparato avevano involontariamente risvegliato un grande movimento di attenzione dentro e attorno alla scuola, portando alla riconsiderazione del ruolo della scuola nella società. Di fatto, con l’eccezione delle pochissime realtà che se ne occupano costantemente (per lo più Radio 3, qualche rivista cartacea o in rete), la scuola è ora sparita dal discorso, un discorso ormai completamente dentro le logiche e le strategie della campagna elettorale per le più anomale e deliranti elezioni degli ultimi anni, almeno per i tempi e le modalità, in un paese che già non brillava per razionalità politica.   Certo, la scuola è importante per tutti i...