Il tuo due per mille a doppiozero

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Samuel Becket

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Pericoli di un viaggio nel tempo; Nuovo cielo, nuova terra / Joyce Carol Oates: visioni

“Gli Stati Uniti sono fondati sull’amnesia, sulla rimozione. La coscienza non riesce a stare al passo con le azioni.” Ogni volta che torna a soffiare, che capiti d’estate o d’inverno, il vento che spinge e dice: «Si badi, il romanzo è morto.» non dobbiamo innervosirci (o crogiolarci qualora fossimo d’accordo), non dobbiamo affrettarci nel rispondere ma fare qualcosa di molto più rilassante e di semplice. Se dovessimo apprendere la nefasta notizia mentre ci troviamo fuori casa, non dovremmo fare altro che rientrare in tutta fretta tra le mura amiche. Se il necrologio dovesse raggiungerci mentre siamo seduti sulla nostra poltrona preferita, tutto diventerà più semplice. In entrambi i casi occorrerà avvicinarsi alla libreria di casa ed estrarre uno tra i romanzi più recenti di Joyce Carol Oates, aprire un capitolo a caso, leggere un paio di pagine e, confortati, riprendere a respirare e a ignorare il venticello, come se nulla fosse, perché in fondo nulla è. Il romanzo, di tanto in tanto, si rinnova, cambia pelle, si divide in molteplici forme, prende più indirizzi e si manifesta sotto definizioni quali: fiction, non-fiction, memoir e così via.   Tutte nominazioni che non...

Due libri di Hubert Selby Jr. / Il Grande Dolore Americano

Il Grande Sogno Americano, dice Hubert Selby Jr. in un’intervista, consiste nel cercare di evitare il dolore. Ecco perché ti uccide.   I suoi romanzi e la sua vita, invece, il dolore lo attraversano continuamente, ruvidamente, spasmodicamente. Selby nacque a New York nel ’28, giusto alla vigilia della prima grossa frattura di quel Sogno. Crebbe non lontano dal Ponte di Verrazzano, lasciando una scuola dopo l’altra fino a entrare nella marina con suo padre, a quindici anni. Navigò per alcuni anni finché nel ’47 gli venne diagnosticata la tubercolosi e fu rimandato in America. Tre anni a entrare e uscire dagli ospedali, operato più volte ai polmoni, imbottito di eroina per placare la sofferenza, senza la forza di trovare un lavoro, con l’organismo strapazzato da medicinali. A lungo, poi, restò a casa, spesso confinato a letto, occupato soltanto a crescere una figlia mentre la moglie lavorava ai grandi magazzini.  Sempre ebbe a che fare con la malattia, mai poté essere completamente padrone del suo corpo, o poté avere sotto controllo il proprio futuro, il proprio american dream.    Il mondo intorno a lui, intanto, era quello della Brooklyn post bellica: sopra una...

Radiogenie / Primo Levi, chimico della radio

Continua "Radiogenie", una nuova rubrica a cura di Tiziano Bonini e Rodolfo Sacchettini, uno spazio dedicato alla cultura dell'ascolto, ai suoi autori, alla rinascita dei contenuti sonori e dei generi radiofonici su altri supporti (smartphone, podcasting). Qui il primo e il secondo contributo.   Da oltreoceano, agli inizi del 1964, arriva a casa di Primo Levi un pacchettino, con dentro un nastro magnetico. Sopra c’è scritto If This Is a Man ed è la versione radiofonica in lingua inglese, appena registrata, di Se questo è un uomo, prodotta dalla CBC, la radio canadese. Dura centoquaranta minuti. Levi aveva fornito qualche consiglio durante la stesura del copione, ma adesso non sa bene cosa aspettarsi. Certo non è la lettura del libro. Si tratta proprio di un adattamento. E per Levi – parole sue – è un’«autentica rivelazione»: «gli autori avevano capito tutto del libro, e anche qualcosa in più». Erano riusciti a realizzare per la radio «una ‘meditazione’ parlata, di alto livello tecnico e drammatico ed insieme puntigliosamente fedele alla realtà quale era stata» (Opere, a c, di M. Belpoliti, Einaudi, 2016, vol. I).   L’abile adattatore del testo si chiama George Whalley....

Anonimi, pseudonimi e identità misteriose / I libri senza nome

Vari secoli fa, non era insolito il fatto che opere letterarie e filosofiche, talora anche importanti, venissero pubblicate in forma anonima. Ciò accadeva o per una certa indifferenza, nei lettori di quelle epoche, riguardo ad un’attribuzione sicura dei testi, oppure per una precauzione adottata dagli autori medesimi, specie quando intendevano sostenere tesi che rischiavano di esporli a biasimi (o peggio, a condanne e persecuzioni) da parte delle autorità politiche o religiose. Ma nei secoli più vicini a noi la presenza di opere anonime è divenuta percentualmente assai rara. Tutt’al più lo scrittore, se per un qualsiasi motivo preferisce evitare di collegare la propria identità anagrafica al libro che pubblica, si accontenta di ricorrere a un nom de plume. Tuttavia, anche nell’Ottocento e nel Novecento ci sono stati alcuni letterati o filosofi che hanno osato pronunciarsi a favore dell’anonimato dei libri. Può dunque risultare interessante vedere, pur limitandoci a pochi esempi, a quali argomenti essi abbiano fatto ricorso per motivare il loro punto di vista. Partiamo da un aforisma di Nietzsche, in cui si legge: «Che il nome dell’autore appaia sul libro è oggi a dir vero costume...

È arrivato il generale Custer!

Per comprendere i risultati delle elezioni europee 2014 in Spagna e l’improvvisa centralità del partito nato sulla scia del movimento che tre anni fa occupò Puerta del Sol, Podemos, bisogna sapere che ormai il vento è cambiato. Gl’Indignados non minacciano più il sistema soltanto nelle strade, ma anche nel segreto delle cabine elettorali.   Nel 1964 Bob Dylan cantava The times they are changing, adesso ci pensa l’asturiano Nacho Vegas a dare un’istantanea della situazione. Nella sua canzone Polvorado (2014), il primo tenore della musica indie spagnola parafrasa la Bibbia dicendo che Polvere siamo e polvere da sparo diventeremo. Canzoni, si dirà, ma durante il profondo rosso della crisi si è arrivati a circondare le case di alcuni politici con i cosidetti escraches, forme di protesta diretta che, seppur pacifiche, rappresentano l’ultimo stadio prima della violenza mirata.   Cercherò di analizzare i risultati prodotti dalle votazione del 25 maggio per immaginare quali possibili scenari si schiudono nell’immediato futuro e quali protagonisti stanno per entrare nel neoeletto Parlamento...