raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

Futura memoria
Giorgio Boatti

Giorgio Boatti, giornalista, ha all'attivo molti volumi dedicati alla storia contemporanea. Fra gli altri ricordiamo Vita e morte della Dc (con Vauro Senesi, manifestolibri 1992); C'era una volta la guerra fredda (Baldini & Castoldi 1994); Cielo nostro (Baldini & Castoldi 1997); La terra trema (Mondadori 2004); Bolidi (Mondadori 2006); Spie (con Giuliano Tavaroli, Mondadori 2008); Piazza Fontana (ultima edizione Einaudi 2009); Preferirei di no (ultima edizione Einaudi 2010).

 

 

24.09.2012

Tutti i segreti del Presidente

Dicono che un tempo (durante la prima Repubblica? durante la seconda? Nell’intervello tra le due o nei tempi supplementari dell’ultima?) le cose funzionassero grosso modo così. Il Presidente, qualche giorno prima della riunione del Consiglio, riceveva i più influenti dei suoi ministri che gli sottoponevano i decreti e le misure che avrebbero dovuto essere adottate. Poi c’era il giro delle udienze concesse a una mezza dozzina di grand commis dello Stato che facevano sentire la voce dell’alta burocrazia e delle istituzioni nodali. Su cosa? Essenzialmente sulle modalità e sui tempi con cui queste decisioni avrebbero dovuto “impattarsi” sullo status quo esistente. Il parere di queste voci non era sul “cosa” ma sul...

23.08.2012

Le ultime lettere di Nicola & Bart

Sono trascorsi pochi minuti dalla mezzanotte, quando, il 23 agosto 1927, nel braccio della morte di Cherry Hill, le luci che illuminano gli ambienti claustrofobici del penitenziario di stato del Massachusetts tremolano. Per alcuni interminabili secondi sembrano prossime a spegnersi. Poi si riprendono. Una, due, tre volte. E’ il segno che la sedia elettrica è all’opera: viene eseguita la sentenza contro gli anarchici Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco, accusati di aver ucciso due persone nel corso di una rapina avvenuta, nella primavera del 1920, a South Braintree, nei dintorni di Boston.     Sin dall’arresto, il 5 maggio 1920, i due italiani si sono dichiarati innocenti. Contro la sentenza capitale che li colpisce sono state raccolte, in tutto il mondo, 50 milioni di firme. E...

22.05.2012

Il terremoto è un’istantanea

Bastano quarantotto ore e il terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna scivola dalle prime pagine dei quotidiani a quelle interne. Poi, al terzo giorno dopo le scosse che hanno provocato sette morti, decine di feriti, cinquemila sfollati, il terremoto si assesta: prende posto tra la pagina 22 e la 25. Al terzo posto dopo i risultati delle elezioni amministrative, che tengono le prime pagine, e l’inchiesta sull’attentato alla scuola di Brindisi.   I giornali, nel tempo in cui le notizie giungono subito sulla rete, traboccando da Facebook e da Twitter senza aspettare di arrivare in Tv né attendendo l’apertura delle edicole, sono in primis dei sismografi informativi. Proprio per questo non hanno tempo da perdere con il terremoto.   Il ruolo...

14.05.2012

Soldaten. Combattere Uccidere Morire

Un catalogo degli orrori. Un repertorio di crudeltà che va ben al di là della ferocia insita in ogni guerra. Soldaten, il libro appena pubblicato da Garzanti (464 pagine, Euro 24,50), con cui lo storico Sonke Neitzel e lo psicologo sociale Harald Welzer ricostruiscono il mondo interiore dei soldati di Hitler, non è lettura per palati fini. O per sensibilità delicate.   Per oltre quattrocento pagine i due studiosi attingono alla montagna di verbali – desecretati dagli archivi inglesi e americani - che riportano le intercettazioni delle conversazioni tra combattenti tedeschi detenuti nei campi di prigionia di Trent Park e Wilton Park, nel Regno Unito, e di Fort Hunt, in Virginia, Stati Uniti.   I verbali sono il frutto del lavoro della...

27.03.2012

Doppie bombe per una strage e un film

Viene presentato a Milano il 26 marzo e sarà nelle sale italiane dal 30 marzo il film che Marco Tullio Giordana, il regista de La meglio gioventù e I cento passi, dedica alla strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Con Romanzo di una strage, il nuovo film di Giordana, la Fictory – complessa forma di cobelligeranza tra la Fiction e la History, disciplina non esente da episodi di fuoco amico e da regole di ingaggio in continua evoluzione a seconda degli scacchieri tematici e cronologici investiti – mette così piede nella penisola italiana.   Proprio in vista dell’uscita del film di Marco Tullio Giordana Eugenio Scalfari rievoca, sulle pagine del quotidiano “Repubblica” da lui fondato, i giorni di Piazza Fontana e quelli...

16.03.2012

L’euro del buon soldato Svejk

Il profilo del soldato Svejk, protagonista di quell’inesauribile parodia della modernità messa in scena nel romanzo di Jaroslav Hasek, campeggia sull’euro della Repubblica Ceka. E subito scatta un pensiero: e noi quando avremo il nostro Pinocchio sulle tintinnanti monete d’Europa? Oppure vorremmo vedervi Renzo e Lucia? Il Gattopardo? O forse il Cavaliere dimezzato, visti i mutati scenari politici?   Che ne avrebbe fatto Jaroslav Hasek del suo bravo soldato Svejk traslocato su sonante moneta? Se lo sarebbe bevuto, non c’è dubbio. Euro dopo euro. Boccale di birra dopo boccale. Peccato che questi euro sono falsi. La Repubblica Ceka non aderisce all’euro. La Slovacchia sì ma la Cekia no. Quello che vedete è un euro che...

21.02.2012

Speciale ’77. Colpo di pistola

Sono trascorsi trentacinque anni dall’esplosione del movimento del Settantasette. Nel febbraio di quell’anno appare infatti un movimento studentesco dal profilo e dai comportamenti inediti; fa il suo debutto con le occupazione delle Università e ha il suo baricentro a Roma e Bologna, ma si estende in tutta Italia. Sarà una breve, ma intensa stagione, poi arriva il sequestro  e l’uccisione di Aldo Moro, il terrorismo impazza. La repressione è dura e il movimento implode lasciando tuttavia una forte memoria di sé come abbiamo visto nel mese scorso attraverso la raccolta delle foto di quella stagione a Bologna per opera di Scuro. Vogliamo ripercorrere quel periodo ripensando a temi e questioni differenti dalla politica all'arte e alla...

11.10.2011

Il presente che fu

Ci sono periodi in cui le vicende dell’oggi sembrano ripiegarsi sul passato. Paiono rifrangersi in uno spicchio temporale, incapsulato in un tempo trascorso, che – sommerso frattale di una più vasta narrazione – balbetta stupefacenti analogie con il presente. Alex Butterworth, autore de Il mondo che non fu mai. Una storia vera di sognatori, cospiratori, anarchici e agenti segreti, appena pubblicato da Einaudi, non è certo il primo a sostenere che l’inizio del secolo nel quale stiamo vivendo sia ripiegato all’indietro, tendendo ad assomigliare, nello sviluppo di molti degli eventi che lo contraddistinguono, allo scivolare sempre più precipitoso dell’Ottocento nell’aprirsi del Novecento.   Altri, in modo più...

27.06.2011

Bisi Bisi, Bau Bau

Siamo un Paese dove sempre di più il verosimile pare prendere il posto del vero. Pensate a Bisignani, l’uomo di pubbliche relazioni che viene presentato come il manovratore massimo della pubblica ribalta italiana: non c’è direttore di ministero e generale, capo dei servizi segreti e amministratore delegato che – dicono – non debba passare al suo vaglio. Si sono rivolti a lui persino per organizzare il prossimo meeting interconfessionale di Assisi, dove sarà presente il Papa. Ufficialmente il Bisi, così lo interpellano le affollate schiere dei frequentatori, è un manager della Ilte Spa. Vale a dire l’industria tipografica dove si stampano le Pagine Gialle, quelle alle quali ci rivolgeva, prima di google, per cercare il...

23.06.2011

La leggenda del brigatista decollato e la verità

Giovanni Senzani, il leader dell’ala movimentista delle Brigate Rosse, condannato a diversi ergastoli e tornato lo scorso ottobre in libertà per “estinzione della pena”, sta bene. Il criminologo che aveva guidato le BR dopo l’arresto di Moretti, condannato a svariati ergastoli perché ritenuto responsabile di numerose azioni terroristiche e, tra le altre, dell’efferata esecuzione di Roberto Peci, reo di essere fratello del “pentito” Fabrizio Peci, sta bene. Giovanni Senzani parla. Lavora. Si muove in città. Insomma vive, come cerchiamo di fare tutti. Strano per uno che è stato decollato nel 1988. Sì, perché un libro appena uscito spiega che il corpo di Giovanni Senzani “già capo...

23.05.2011

Salone, icone e reliquie

  Anche quest’anno il Salone del Libro di Torino ha fatto il pieno: di visitatori (a centinaia di migliaia) e di attenzione, da parte di tutte le pagine culturali. La conferma di connotazioni che si replicano di anno in anno a volte fa sottovalutare l’imporsi di modalità che a poco a poco si fanno strada con sempre maggiore chiarezza e che rivelano non poche cose. E non solo sul mondo dell’editoria e sul rapporto tra libri e lettori. In un certo senso il Salone sta alla società italiana, anzi, alla parte di questa società che ha qualche rapporto con la lettura, come le discoteche di Rimini e Riccione stanno all’universo giovanile: test rivelatori dove prendono corpo, in nuce, le nuove mode, i nuovi trend che poi si estenderanno e...

03.05.2011

Pentito

Come un figurante, che disattende l’ordinato scorrere del copione, il primo “pentito” della storia criminale italiana sbaglia tragicamente il tempo  dell’entrata in scena. Fa la sua comparsa, in quel di Palermo, nel marzo del 1973 invece di aspettare, come dovrebbe, gli anni ottanta. Infatti il dizionario Zingarelli sancisce che solo a partire dal 1980 che, accanto al significato tradizionale morale e religioso del termine “pentito”, emerge una nuova connotazione. È quella del “terrorista o altro criminale disposto a collaborare con la giustizia ottenendo attenuanti, benefici e riduzioni di pena”.   Il primo pentito si chiama Leonardo Vitale. È uomo assai interno alla rete mafiosa e ha maturato un personalissimo...

27.04.2011

Italia: rien ne va plus?

È il caso di chiedercelo: Italia, a che gioco giochiamo? Zitta zitta l’industria del gioco occupa una fetta di mercato che macina un fatturato, oltre 60 miliardi di euro nel 2010, che è appena dietro a quello dell’Eni, a pari con quello dell’Enel, dieci miliardi in più della Fiat, sei volte quello delle Poste. In un’Italia dove tutte le attività industriali sono in crisi l’industria del gioco, che a Rimini pochi giorni fa si è esibita nella 23° mostra internazionale degli apparecchi di intrattenimento e da gioco, sventola risultati in ascesa anche per l’anno che si è chiuso.   In valori assoluti il mercato italiano dei giochi, terzo a livello mondiale, è passato dai 54,4 miliardi ai 60,8...

28.03.2011

Giorgio Boatti intervista Massimo Montanari

 “L'uomo è ciò che mangia”: l'affermazione del filosofo tedesco Ludwig Feuerbach conosce da quasi due secoli un grande successo. Massimo Montanari - professore medievalista all'università di Bologna ma, anche, il più autorevole storico dell'alimentazione del nostro Paese, autore di opere di solido spessore e di vasto successo, come La fame e l'abbondanza che, con la prefazione di Jacques Le Goff, è stata tradotta in tutta Europa - sottolinea però un fatto. La frase di Feuerbach è piaciuta così tanto da far scordare una cosa non irrilevante: “Mann ist, was er isst”, nella sua versione originale, contiene una doppia suggestione. In tedesco “ist”, con una sola s, vuol dire...

23.02.2011

Re Sole e Reami d’Ombra al tempo d’Affittopoli

C’è un aspetto paradossale, ma rivelatore, nella faccenda di “Affittopoli”: l’assoluta congruità degli affitti pagati dai super vip, vip e annessi e connessi, per le case di proprietà degli enti pubblici milanesi. Il Trivulzio, ma non solo. Visto che ora lo stesso fenomeno emerge anche per le proprietà del Policlinico milanese. 11.262 euro annui per 75 metri quadri in via San Marco? Una cosa giusta. 600 euro per 82 mq in via Alfieri? Perfetto. 1000 euro al mese per 80 mq in via Santa Marta? La cifra equa da pagare. E allora perché si titola “affitti a prezzi stracciati”? Perché si parla di prezzi di favore? Semplice. Perché queste cifre non hanno nessun rapporto con quelle che si devono pagare per...

13.02.2011

Mondi paralleli secondo la Deloitte

Un modello organizzativo parallelo illegale e segreto col fine di “agevolare la corruzione internazionale” e così sofisticato da disporre di “un linguaggio convenzionale di copertura” nel quale le tangenti, erogate ad un vasto range di personalità, dai vertici dello Stato a batterie di funzionari collocati in snodi cruciali, escono sotto la voce di “cultural committee”. Nel senso che, secondo gli ideatori del sistema, sono adeguate alla cultura locale della corruzione endemica. Non è la trama dell’ultima spy-story di John le Carré che, comunque, con Il nostro traditore tipo uscito da Mondadori, affronta proprio il tema dei mondi paralleli, quello della sempre più indistinta terra di nessuno fra l’...

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